sabato 2 settembre 2017

AMATORI&UNION RUGBY MILANO

Abbiamo parlato l’ultima volta della Amatori&Union Rugby Milano a ottobre 2015 nell’articolo La nuova vita del centro sportivo Crespi: in quel post si parlava di una futura riqualificazione del campo da rugby di via Valvassori Peroni, ma ancora non erano chiare modalità e tempistiche di realizzazione.

Oggi, a circa due anni di distanza, non solo possiamo documentare l’avvenuta ristrutturazione del campo, ma possiamo anche festeggiare i primi successi della nuova società. La prima squadra, infatti, vincendo il campionato di Serie C1, ha conquistato una storica promozione in serie B. Ma andiamo con ordine…

Un ringraziamento speciale al presidente di Amatori&Union Renato Benedetti che ha condiviso con noi una breve cronostoria della società Amatori&Union.

LE ORIGINI - Nel 1927 nasce l’Amatori Rugby Milano, che ancora oggi detiene il primato della squadra più scudettata d’Italia. Nel 1995 l’Amatori Rugby, sponsorizzata Milan, si trasferisce a Calvisano fondando l’Amatori Calvisano: in questa fase nascono le società Amatori Junior Rugby Milano e Union 96 che restano a Milano lavorando sui piccoli e sui giovani.

Il 2015 è l’anno della fusione tra Amatori e Union 96 che dà alla luce la nuova società Amatori&Union Rugby Milano (AU). Le due società, rivali storiche sul campo, trovano unione di intenti fuori dal campo grazie alla volontà condivisa di diventare un punto di riferimento dello sport milanese e del rugby lombardo, dopo circa vent’anni di lavoro in particolare a Lambrate.

Il primo atto importante, volto a raggiungere questo obiettivo, è la presa in concessione del lotto 3 del centro sportivo Crespi (il campo da rugby) a ottobre 2015. La Amatori&Union Rugby Milano si assume in questo modo l’onere di riqualificare la struttura con un investimento di 780.000 euro.

I LAVORI Il 2016 è quindi l’anno dei lavori di ristrutturazione e il campo in terra (il più delle volte fango) del centro sportivo Crespi si trasforma in un campo in erba sintetica di ultima generazione.


Ma non è tutto: l’impianto di illuminazione viene ammodernato con luci a led che garantiscono un risparmio del 50% sui consumi elettrici, il riscaldamento viene affidato a una nuova centrale termica con caldaia a condensazione e integrazione di solare termico per un risparmio del 60% rispetto alla situazione precedente, gli spogliatoi vengono rifatti e la tribuna viene ristrutturata e dotata di 500 seggiolini, regalo dell’Amministrazione Comunale che ha consentito il recupero e riutilizzo di seggiolini inutilizzati del centro sportivo Vigorelli.


UN PO’ DI NUMERI La stagione 2016-2017 ha visto coinvolti nell’attività sportiva circa 350 atleti dai bambini under 6 fino agli under 18, 50 seniores divisi in due squadre OLD maschili e 70 elementi delle due squadre OLD femminili.

Allenamenti e partite hanno avuto luogo nel nuovo campo di via Valvassori Peroni e nel campo di via Iseo (quartiere Affori), una struttura sottratta alla mafia che Amatori&Union non vuole abbandonare.

IL FUTURO La priorità è rappresentata dalle categorie Propaganda e Giovanili (bambini e giovani), ma grande attenzione è posta anche sulla prima squadra, neo promossa in serie B: si vogliono capire infatti i margini di crescita di un gruppo tutto “fatto in casa” senza stranieri o semiprofessionisti compreso allenatori e staff tecnico.

La società vuole poi crescere sia dal punto di vista strutturale (palestra e club house le maggiori esigenze) sia dal punto di vista dell’organico gestionale e sportivo. Per quanto riguarda nuovi spazi si segnala l’interessamento della società per la struttura abbandonata (o quasi) presente tra il campo di rugby e l’istituto Vespucci. Ne avevamo parlato in questo articolo: Che cos'è lo spazio BlackAut?

I VALORI Chiudiamo citando testualmente alcune parole di Renato Benedetti, presidente della Amatori&Union:

“Siamo una società di genitori, abbiamo sulle spalle 20 anni di esperienza nella gestione di una società sportiva, siamo abituati ad ascoltare e poi a fare. Abbiamo investito risorse finanziare e personali per la nostra città e per i nostri giovani. Il nostro programma è scritto sui cartelloni che guardiamo tutte le volte che andiamo al campo…”

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