giovedì 23 marzo 2017

SI GIOCA A QUIDDITCH AL PARCO LAMBRO CON I MILANO MENEGHINS

Siete appassionati della saga di Harry Potter e cercate uno sport…alternativo? Quello che fa per voi è il quidditch babbano (o muggle quidditch), un gioco dedicato ai non maghi, ma ovviamente ispirato ai romanzi dell’autrice inglese J. K. Rowling.

Non si vola (a meno che non siate capaci) ma si cavalca una scopa schivando bolidi, lanciando la pluffa e cercando di acchiappare il mitico boccino d’oro per mettere fine alla partita.

Queste, molto semplificando, sono le regole del quidditch babbano che ci ha spiegato Michele, fondatore dei Milano Meneghins Quidditch, una delle prime squadre in Italia, che gioca nientepopodimenoche al parco Lambro e più esattamente al campo da rugby Cesare Ghezzi in viale Giuseppe Marotta.

Ma cerchiamo di capire più nel dettaglio come si gioca a quidditch e scopriamo un po’ di storia di questo sport.

“In campo – ci spiega Michele – per ogni squadra ci sono un portiere, tre cacciatori, due battitori e, a partire dal 18° minuto, un cercatore. Dal 17° minuto è anche presente un atleta/ufficiale di gara imparziale che svolge il ruolo del boccino d’oro.

Portiere e cacciatori giocano con la pluffa (un pallone da pallavolo), cercando di segnare negli anelli avversari. I battitori invece usano i bolidi (3 palloni da dodgeball) per eliminare temporaneamente gli avversari: chi è colpito è fuori gioco fino a quando tocca i propri anelli.

I cercatori, nel mentre, cercano di afferrare il boccino che vale 30 punti contro i 10 assegnati per ogni gol. In concreto il boccino è una pallina da tennis inserita in un calzino, il quale a sua volta viene infilato nel risvolto dei calzoncini del boccinatoreQuest'ultimo deve proteggere il boccino dalla cattura e può difendersi dai cercatori, spingendoli, sbilanciandoli, atterrandoli e persino togliendo loro le scope”.

“Al di là della motivazione folkloristica legata all'origine dello sport – prosegue Michele – la scopa (solitamente un tubo in PVC della lunghezza di un metro) svolge un ruolo simile alle regole di vari sport che limitano le azioni degli atleti. Quindi come nel basket c'è il palleggio, nell'hockey si colpisce il puck con la stecca, ecc. nel quidditch bisogna controllare sempre la scopa con le mani e/o le gambe.

Il quidditch, inoltre, è uno sport di contatto per cui, tra pari ruolo, si può placcare un avversario in possesso di palla, in alcune situazioni è possibile caricare il difensore e via dicendo. Un ulteriore punto degno di nota è che si tratta di uno sport misto per regolamento”.

Il quidditch babbano, apprendiamo da Wikipedia, nasce nel 2005 negli Stati Uniti e più precisamente presso il Middlebury College nel Vermont. Dal 2012 si formano le prime squadre anche in Italia e fra queste la Milano Meneghins Quidditch che, come abbiamo detto, si allena spesso al campo da rugby del Parco Lambro.

L’idea di giocare a quidditch – ci racconta Michele – nasce dopo aver visto i video di questo sport su YouTube. Quello che mi ha spinto a fondare i Milano Meneghins Quidditch, invece, è l'incrocio della passione per la saga di Harry Potter e di quella per gli sport alternativi.

Nel 2013 abbiamo anche creato un'associazione sportiva dilettantistica a livello nazionale, l'Associazione Italiana Quidditch. L'obiettivo a lungo termine in Italia è di venire riconosciuti dal CONI, ma l'iter è lungo e siamo appena all'inizio”.


Vuoi provare il quidditch? Segui la pagina Facebook dei Milano Meneghins Quidditch e resta aggiornato sulle date degli allenamenti (di solito la domenica mattina alle 11). Michele ci assicura che i nuovi arrivi sono sempre ben accetti! Ovviamente dotatevi di abbigliamento sportivo adatto al clima e "sporcabile" e indossate scarpe da ginnastica, meglio se con i tacchetti. Per qualsiasi informazione comunque potete scrivere un messaggio sempre tramite Facebook o alla mail mi.meneghins@gmail.com.

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