mercoledì 28 settembre 2016

ARRIVA IN VIA VENTURA REAL BODIES, LA MOSTRA DEDICATA AL CORPO UMANO

Dopo il successo di Lisbona, con oltre 200 mila visitatori, e Dresda arriva anche a Milano Real Bodies, la mostra dedicata all’anatomia del corpo umano con un corredo di oltre 40 cadaveri interi e più di 300 organi. L’esposizione si terrà nel quartiere di Lambrate e più precisamente negli spazi dell'ex Faema in via Ventura 15 (2.000 m2 di fronte alla location dell'East Market), a partire dall'1 ottobre 2016 fino al 29 gennaio 2017.

Il tema della mostra sarà “La salute e come allungare la vita” e lo scopo dell'esposizione sarà principalmente educativo: infatti al centro dell'attenzione ci saranno i danni derivati dalle cattive abitudini come alcolismo e tabagismo. A far passare la voglia di attaccarsi alla bottiglia o di fumarsi una sigaretta, secondo gli organizzatori, saranno ad esempio un fegato ingrossato dalla cirrosi o un polmone annerito dal fumo.

Ma i punti di interesse dell'esposizione non saranno solo quelli dedicati alla salute (e alla malattia). Real Bodies, infatti, dedica un'intera sezione allo sport e al movimento per mostrare anatomicamente il funzionamento dell'apparato muscolo-scheletrico. Ci saranno quindi corpi intenti a praticare calcio, basket, scherma, arti marziali, atletica, tiro con l’arco e molte altre attività sportive. Per la prima volta, poi, la mostra ospiterà il corpo di un anziano di oltre 100 anni.

“Si tratta di un pezzo della collezione molto fragile e delicato - commentano gli organizzatori di Venice Exhibition - Arriverà da un'università degli Stati Uniti e non era mai stato esposto prima d'ora. Un pezzo originale dall'immenso valore anatomico oltre che economico: per realizzarlo infatti ci sono voluti tre anni con un investimento di 450 mila euro".

Molto scalpore ha infine creato la sezione della mostra dedicata alla riproduzione che ospita anche il corpo di un ermafrodita, ovvero un individuo dotato sia degli organi genitali maschili che femminili. A quanto pare gli organizzatori hanno ricevuto oltre 1.800 mail di protesta, ma l'allestimento non è stato modificato: “Nonostante le polemiche - hanno dichiarato - crediamo che il pubblico milanese sia pronto a vedere unicità di questo genere”.

Per realizzare la mostra sono serviti i corpi di 165 persone che, prima del decesso, hanno dichiarato di voler donare i propri resti mortali alla ricerca scientifica. Organi e tessuti, poi, sono stati oggetto di un processo chiamato plastinazione che permette la conservazione del corpo umano tramite la sostituzione dei liquidi con polimeri di silicone.

Come anticipato, Real Bodies sarà in mostra a Milano in via Ventura 15 dall'1 ottobre 2016 al 29 gennaio 2017. Gli orari di apertura sono:

  • da lunedì a venerdì dalle 10 alle 19 (ultimo ingresso ore 18)
  • sabato e domenica (ultimo ingresso ore 19)

Il costo di ingresso è di 18 euro per gli adulti e 15 euro per bambini 6-12 anni, over 65, studenti, disabili, accompagnatori di disabili non autosufficienti, militari, forze dell’ordine, giornalisti, dipendenti pubblica amministrazione (dietro esibizione tesserino). Si consiglia il noleggio dell'audioguida con la voce e le spiegazioni del testimonial della mostra Alessandro Cecchi Paone :)

Per maggiori informazioni visita il sito www.realbodies.it.

martedì 20 settembre 2016

COSA SAPPIAMO (FINORA) SUL TRASFERIMENTO DELLA STATALE NELL'AREA EXPO

Per qualcuno è ormai cosa fatta, per qualcun altro non si farà mai. Per qualcuno rappresenta una grande opportunità, per qualcun altro sarebbe una sciagura. Quel che è certo è che il (al momento ipotetico) trasferimento dell'Università Statale nell'area Expo fa discutere...forse fin troppo. Abbiamo quindi voluto dare il nostro contributo alla causa riunendo in un singolo post tutte (o quasi) le principali NOTIZIE sul trasferimento della Statale da Città Studi a Rho in quello che fu il sito di Expo 2015.

Scriviamo NOTIZIE in maiuscolo perché l'ambizione è quella di raccogliere SOLO notizie documentate o provenienti da fonti autorevoli come personaggi pubblici, quotidiani quali Corriere della Sera, La Repubblica, Il Fatto Quotidiano, ecc. o siti istituzionali. Di grande aiuto per la nostra ricerca è stato il gruppo Facebook Che ne sarà di Città Studi che, grazie al contributo dei suoi oltre 1.300 membri, viene aggiornato quasi quotidianamente con notizie relative al trasferimento di Città Studi nell’area Expo.


1. Partiamo dal principio: nel 2011 Arexpo* acquista un'area di circa 1 milione di m2 dalla famiglia Cabassi e dalla Fondazione Fiera Milano. Il costo? 142,6 milioni di euro (ma secondo questa fonte ne bastavano 20/25). Già nel 2014, invece, viene lanciato un bando per la vendita dell'area - base d'asta 315,4 milioni di euro!!! - ma ovviamente non arriva nessuna offerta...

*Arexpo è una società partecipata da: 35% Regione Lombardia, 35% Comune di Milano, 28% Fiera Internazionale Milano, 2% Provincia di Milano, 1% Comune di Rho (abbiamo arrotondato per eccesso). Nei prossimi mesi ci si aspetto un ingresso in Arexpo anche del Governo, ma la cosa non è stata ancora ufficializzata.

2. Nel giugno 2011, è bene ricordarlo, si è svolto un referendum consultivo per "garantire la conservazione integrale del parco agroalimentare che sarà realizzato sul sito EXPO" (quesito 3). Questa proposta fu approvata col SÌ dal 95% dei votanti. Ma la voce del popolo ancora una volta non sembra esser stata ascoltata...

3. Nel febbraio 2015 si comincia a parlare di un interesse dell'Università Statale verso i terreni di Expo. Il trasferimento riguarderebbe le facoltà di: fisica, matematica, chimica, biologia, scienze della terra, agraria, farmacia e informatica. Il pacchetto non comprende la facoltà di medicina (che dovrebbe mantenere la collocazione attuale) e di veterinaria (che dovrebbe trasferirsi nel nuovo polo di Lodi entro il 2017).

4. Il 19 luglio 2016 la Statale formalizza la manifestazione d'interesse verso l'area che ha ospitato Expo 2015. Il piano di fattibilità è affidato alla Boston Consulting Group e considera un'area di 150 mila m2 contro i 250 mila m2 dell'attuale Città Studi. In sostanza i metri quadri a disposizione di ogni persona (studenti e personale) passeranno dagli attuali 12,8 a 5 o 6. Il rettore della Statale Gianluca Vago giustifica così la scelta: "So che molti miei colleghi non saranno d’accordo ma credo che oggi grandi biblioteche scientifiche non servano più, tutto è tecnologizzato, basta un iPad. Per questo potremo avere una riduzione degli spazi del 40%".

5. Quanto costerà il trasferimento della Statale? Sempre secondo la Boston Consulting Group servirà un investimento tra i 340 e i 380 milioni di euro così suddivisi:

  • 130 milioni quota di finanziamento sostenibile dall'Ateneo
  • 100-120 milioni da ottenere con l'alienazione di Città Studi
  • 130 milioni di cofinanziamento di istituzioni pubbliche

Ma nel progetto non si parla ad esempio dei costi di acquisizione dell'area, né di residenze, arredi o infrastrutture...Al rettore Vago però queste cifre non fan paura perché, a quanto dichiara, ristrutturare gli edifici di Città Studi costerebbe tanto quanto trasferirsi a Rho e la riorganizzazione degli spazi porterà a un risparmio di 8-9 milioni l’anno. Il problema ora è che alcuni edifici di via Celoria e dintorni sono già in ristrutturazione (con parecchi milioni di euro già messi a bilancio) e uno in particolare (la sede di Informatica) è in fase di costruzione ex novo.
Qui trovate il progetto della Boston Consulting Group:
Qui il programma delle opere di ristrutturazioni messe a bilancio dalla Statale: