giovedì 7 luglio 2016

JOY BAR, IL NUOVO BAR DELLA BIBLIOTECA VALVASSORI PERONI: INTERVISTA E FOTOGALLERY

Dopo una lunga attesa, finalmente a maggio ha aperto il Joy Bar, alias il nuovo bar della biblioteca Valvassori Peroni. Ve ne siete accorti? Bè, se siete passati da quelle parti sono sicuro di sì. Il cortile della biblioteca si è improvvisamente riempito di gelsomini e gli studenti sono tornati a gozzovigliare ai tavoli come qualche tempo fa. Tutto merito dei ragazzi del Joy Bar e di un gruppo di studenti di urbanistica che si sono occupati dell’allestimento del locale. Per saperne di più, come è ormai nostra consuetudine, abbiamo chiesto un’intervista a Francesca e Giorgio, i gestori del Joy Bar.

Il Joy Bar è per molti “il bar della biblioteca”, il luogo dove approdare in pausa studio, pranzare, drogarsi di caffè o semplicemente sedersi a fare due chiacchiere con gli amici. Vogliamo dunque chiedervi: come pensate che il Joy Bar possa dare valore a questa struttura?

“Innanzitutto portando verde, cultura e bellezza in un luogo che prima era solo cemento – risponde Francesca – E poi con prodotti di qualità, gentilezza nel servizio e accoglienza. E abbiamo anche tanti libri! Qualche volta ne spariscono e noi allora ne compriamo di nuovi: siamo convinti che se ci rubano un libro vuol dire che abbiamo proprio vinto”.

Per quanto tempo potrete gestire questo spazio? È stato difficile ottenere la concessione di questa struttura?

“La concessione è per 6 anni e rinnovabile per altri 3 – ci spiega Giorgio – Per ottenerla abbiamo partecipato ad una gara pubblica insieme ad altre realtà. Abbiamo vinto perché ci abbiamo lavorato con convinzione per 9 mesi. Basti pensare che la notte prima di presentare la nostra proposta non siamo andati a dormire, abbiamo controllato e ricontrollato ogni cosa un milione di volte. Quando l'abbiamo depositata ci hanno presi un po' in giro dicendo che era la busta più grossa. Ci piace pensare che, oltre alla ricchezza delle idee, si sia percepito il cuore che ci abbiamo messo”.

Fra i requisiti del bando c’era anche scritto: il partecipante dovrà presentare un progetto culturale, gestito in proprio o attraverso associazioni collegate, per arricchire l'offerta culturale della struttura e degli spazi collegati, voi cosa proponete?

“Uh, guarda, un delirio di cose – risponde Francesca – Ci siamo dati l'obiettivo di trasformare la struttura di via Valvassori Peroni in un luogo di aggregazione che copra a 360 gradi gli interessi dei cittadini (di tutte le età!). Deve esserci sempre qualcosa di interessante e le persone si abitueranno al fatto che avrà senso venire qui in qualsiasi momento.

Abbiamo in programma corsi (di alimentazione e spesa, di fotografia, di ballo, di scrittura, di recitazione, di gestione del cane urbano, di comunicazione, di bridge...), terremo e stiamo già tenendo concerti all'aperto e al chiuso (jazz, elettronica, rock, davvero tutti i generi), e poi teatro (drammatico, cabaret, corti, rivisitazioni, contest), tornei di burraco, presentazioni di libri, lectio magistralis (sociologia, economia, storia…) e tanto altro. Siamo apertissimi a tutte le buone idee e ai suggerimenti che arriveranno. Stiamo organizzando ora le collaborazioni e l'agenda che partirà dopo l'estate”.

Come si può vedere dalle foto, l’aspetto del locale è davvero originale e piacevole a vedersi. Abbiamo dunque chiesto: chi si è occupato del design?

“Un gruppo di studenti del corso di urbanistica del Politecnico tenuto da Stefano Boeri – ci rispondono – Sono stati bravissimi e sono dei vulcani di idee! Loro sono Alberto Lunardi, Giovanni Nardi, Francesco Balsarini e Cecilia Ricci, che si è occupata in particolare del giardino”.

Sempre secondo il bando non è possibile installare nel bar macchinette per il gioco d'azzardo come slot machine o video poker. Chiediamo: se doveste aprire un altro bar le mettereste? Potresti pensarci oppure no per principio?

“No per principio – ci rispondono in coro – Anzi, abbiamo chiesto e siamo in attesa di ricevere le certificazioni pubbliche No Slot. Il Joy è frequentatissimo dagli studenti e sentiamo il dovere di contribuire alla loro educazione culturale e sociale”.

Passiamo alle “domande da bar”…
Al Joy Bar panini e piadine si possono comporre a piacimento, qual è il vostro panino preferito?

Si prenota Francesca: “Senza dubbio dico coppa, scamorza, insalata e paté d'olive”.

E se ti chiedo un bicchiere d'acqua me lo fai pagare?

“Certo che no!” risponde Giorgio.

Dov’è il bagno?

“Di fronte all'entrata, facile da vedere – rispondono – Abbiamo fatto in modo che sia bello bello”.

Volete vedere coi vostri occhi? Bene, il Joy Bar è aperto tutti i giorni dalle 8.30 del mattino alle 3 di notte!!! Tranne il mercoledì e la domenica che apre alle 11.30 e chiude sempre alle 3. Visitate la pagina Facebook (www.facebook.com/The1stJoy/) per essere aggiornati su eventi e attività.


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