martedì 26 aprile 2016

100 WHISKY NIGHT, DEGUSTAZIONE ALL’HARP PUB GUINNESS

Dopo il successo della prima edizione, tenutasi il 25 febbraio scorso, torna a grande richiesta l’evento 100 Whisky Night, una degustazione dei migliori whisky dello storico Harp Pub Guinness di piazza Leonardo da Vinci 10. Quest’anno la famiglia Corbetta festeggia i primi 40 anni di gestione del pub (fondato nel 1976!) e quale migliore occasione per rispolverare bottiglie distillate negli anni '60 ed assaggiare i pezzi pregiati della collezione?

La serata di degustazione si terrà giovedì 28 aprile (a partire dalle 21.30) e a fare gli onori di casa ci saranno i ragazzi di Whisky Facile, un blog dedicato alle recensioni (in italiano!) dei migliori whisky. Abbiamo dunque chiesto a Jacopo e Giacomo di Whisky Facile una piccola anticipazione di questo evento con qualche consiglio di bevuta e di acquisto…

Innanzitutto che tipo di whisky troveremo alla 100 Whisky Night e quanto ci costa un assaggio?

L'Harp Pub Guinness – comincia Jacopo – colleziona whisky da due generazioni e quindi avremo la possibilità di assaggiare bottiglie distillate negli anni '60, ma anche prodotti dei giorni nostri. Parliamo in ogni caso di whisky molto difficili da reperire e soprattutto molto costosi, ma il prezzo deciso dai proprietari del locale è assolutamente ridicolo rispetto al valore del prodotto: si va dai 3 ai 7 euro a bicchiere. La volontà è quella di far conoscere le tante chicche nascoste nella cantina a prezzi abbordabili”.

Potete farci qualche nome?

“Sicuramente sono da assaggiare i Glen Grant degli anni '80, oltre ad alcuni vecchi imbottigliamenti di Glendronach, Glen Elgin e Inchgower. Ci sono poi tanti bourbon imbottigliati 30 anni fa, completamente differenti da quelli oggi in commercio. E poi ci saranno tanti blended whisky del passato. Provate a confrontare uno di questi con i blended che trovate oggi sugli scaffali della grande distribuzione, il risultato è scioccante.

Una domanda da profano (per non dire da ignorante): che differenza c’è tra scotch e bourbon?

Lo scotch – risponde Giacomo – è quello prodotto e imbottigliato in Scozia e invecchiato almeno 3 anni in botti di legno: è fatto principalmente con orzo maltato, ma nel caso dei blended whisky miscelando anche distillato di grano (grain whisky). Il bourbon invece è statunitense, tipicamente del Kentucky: è prodotto principalmente utilizzando mais e per legge deve invecchiare in botti vergini di rovere. Alla degustazione però troverete anche bottiglie irlandesi, canadesi, giapponesi e ognuna di queste zone ormai storiche di produzione ha stili e disciplinari molto diversi tra loro. È il fascino del whisky: la sua estrema varietà e complessità.

Passiamo all’esperienza di degustazione: come si beve un whisky?

Anzitutto in compagnia, noi infatti siamo in due! – rispondono Jacopo e Giacomo – Il bello di questo distillato è che ha sia un lato conviviale, si lascia bere liscio o miscelato ed è un gran bel bere, sia una dimensione introspettiva, ci si può prendere tutto il tempo che si vuole per bere con calma, riflettendoci sopra, con un amico o magari a una degustazione guidata. Ecco la serata di giovedì vuole essere a metà tra questi due stili: tante persone che bevono whisky spensieratamente ma parlandone, magari assorbendo anche un paio di informazioni, oltre che svariati centilitri di alcol...Per quanto riguarda la parte tecnica del come si degusta, giovedì sarà l'occasione per avere qualche consiglio pratico ad esempio su come maneggiare il liquido nel bicchiere, a partire dall'eventuale aggiunta di acqua, che non è peccato, anzi!

Dopo quanti bicchieri consigliate di fermarsi?

Questo è molto soggettivo – dice Jacopo – ma ovviamente dopo il quinto bicchiere la capacità di apprezzare le note di albicocca nel retrogusto tende a farsi meno presente...

Jack Daniel’s, Glen Grant, Ballantine’s, Four Roses…i whisky che si trovano nei bar qualsiasi sono “da evitare”?

Non direi – sostiene Giacomo – anche se il livello medio delle bottigliere di bar, locali o alberghi (anche a 4-5 stelle) fa abbastanza cadere le braccia. Tra i blended sicuramente segnalerei Johnnie Walker e Chivas Regal, che si possono anche bere all'americana nel classico bicchiere largo e con qualche cubetto di ghiaccio. Per i single malt invece spesso si trovano gli ottimi imbottigliamenti base di Glenmorangie, Glenlivet, Caol Ila e Lagavulin. Ehi, e non butterei via nemmeno il tanto bistrattato Glen Grant 5 anni, che tra l'altro esiste solo in Italia.

Quanto costa una bottiglia di whisky decente? Potete darci qualche consiglio di acquisto a prezzi modici?

Da circa 5 anni il whisky è entrato in un momento di boom e i prezzi stanno salendo – ci raccontano – Nei supermercati però si possono trovare interessanti offerte e consiglieremmo sicuramente per gli amanti dei torbati il Caol Ila 12 anni e i vari Talisker attono a 35 euro, Lagavulin (ormai a 50 euro); mentre per i sapori più classici Glenlivet e Glenfiddich attorno ai 30 euro. Ovviamente in enoteca la scelta si amplia moltissimo (ci sono più di 100 distillerie in Scozia) e allora spendendo una decina di euro in più si ha accesso agli imbottigliamenti base di grandissimi malti come Balvenie, Glendronach, Clynelish, Springbank.

Cos'è Whisky Facile?

Nel 2011, dopo qualche anno di meditate degustazioni ed eclatanti bevute, ci siamo resi conto che le informazioni sul prossimo whisky da comprare o da bere, un italiano le doveva sempre cercare in lingua inglese. L'unica eccezione era il mitico Angel Share, che però è più un portale di informazioni generali su questo mondo. E così abbiamo fondato un blog, ovviamente in lingua italiana, di sole recensioni. Il format è quello classico di introduzione, naso, palato, finale, commento e voto, ma con un taglio che cerca di non prenderci mai troppo sul serio, perché alla fine si tratta pur sempre di divertirsi. Oggi abbiamo superato i 600 whisky recensiti e di voglia di divertirci ne abbiamo ancora tanta, anche uscendo ogni tanto dal mondo virtuale di Internet e buttandoci nella mischia come nel caso della 100 Whisky Night di giovedì.

Ricordiamo dunque l’evento 100 Whisky Night presso l'Harp Pub Guinness di piazza Leonardo da Vinci 10. Appuntamento giovedì 28 aprile dalle ore 21.30, ingresso libero con degustazione dai 3 ai 7 euro a bicchiere. Oltre ai ragazzi di Whisky Facile (che ringraziamo per l'intervista) ci sarà anche Claudio Riva, fondatore di Whisky Club Italia e uno dei più grandi esperti di Whisky in Italia.

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