giovedì 5 novembre 2015

LA STATALE SI TRASFERISCE NELL’AREA EXPO? DIBATTITO IN CONSIGLIO DI ZONA 3

Riuscite a immaginare una Città Studi senza l’Università Statale? Io personalmente no, svegliandomi ogni mattina con un fiume di studenti sotto la finestra in cammino verso via Celoria e limitrofe…In molti però non solo se la immaginano, ma hanno già cominciato a farsi i conti in tasca. Ad esempio il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni che a febbraio dichiarava: “Portare sulle aree di Expo la nostra università è un’ottima soluzione, sarebbe sicuramente un grande attrattore per moltissimi giovani.  Le difficoltà economiche a mio parere sono superabili”. Tra i principali promotori del progetto però c’è anche il rettore dell’Università Statale Gianluca Vago che a settembre fissava le tempistiche: “Progetto entro dicembre o la Statale si sfila. Ho rinunciato a ristrutturare il campus fra via Celoria e via Ponzio. Ma non possiamo restare fermi a lungo”.

Insomma qui tutti vanno di fretta, ma di concreto c’è ancora poco. Per capirne di più il Consiglio di Zona 3 ha organizzato tre incontri pubblici sul tema “Dopo Expo e Zona 3” nei quali architetti, urbanisti e figure istituzionali si confronteranno coi cittadini. Il primo incontro avverrà questo venerdì 6 novembre alle ore 20.45 presso l’Aula Consiliare del Consiglio di Zona 3 in via Sansovino 9 e parteciperanno Stefano Boeri (architetto ed urbanista), Gabriele Mariani (Presidente Commissione Urbanistica Zona 3) e Franco Sala (Ideatore della mostra Expo 1906). Modera: Silvia Botti (Direttrice della rivista ABITARE).

Ma facciamo chiarezza: in pratica la Statale (in particolare le facoltà di Matematica, Fisica, Chimica, Agraria, Scienze e Informatica) è stata designata a riempire il vuoto lasciato da Expo…un vuoto da 1 milione di metri quadrati in totale. Ora, nel progetto più della metà di questa area sarebbe dedicata al verde, mentre circa 400 mila metri quadrati andrebbero riqualificati per ospitare aule, laboratori, residenze, spazi per lo sport e tutto ciò che può servire per creare un moderno campus universitario.

I costi? Secondo il governatore Maroni “non sono un problema” anche se per il progetto si stima un investimento di circa 400 milioni di euro che sarebbero messi a disposizione da Cassa Depositi e Prestiti, banche private e dall’Università stessa vendendo gli immobili di via Celoria. Il problema adesso diventa il tempo poiché le banche hanno fissato i termini della trattativa a dicembre, dopodiché salta l'accordo.

Nota a margine: Arexpo, la società che ha acquistato l’intera area di Expo, ha fissato il “costo d’ingresso” a 340 milioni di euro. Un prezzo decisamente alto, come ha sostenuto uno degli ex proprietari di quei terreni, Marco Cabassi: “Li hanno pagati poco più di 120 milioni e hanno triplicato il prezzo di vendita, neanche il privato più scaltro riuscirebbe a fare tanto”.

Insomma le polemiche come al solito non mancano, ma preferiamo non speculare…Piuttosto ci interessa sapere cosa ne pensano gli attuali studenti della Statale: sarebbero contenti di doversi “trasferire” a Rho? E poi di Città Studi cosa rimarrà? Qualcuno immagina che gli spazi abbandonati dalla Statale potranno diventare la nuova sede della fantomatica Città della Salute di cui si parla da diversi anni; in particolare sarebbe l’Istituto Neurologico Besta a migrare con l’Istituto Nazionale dei Tumori a conservare l’attuale collocazione.

Di questo e di molto altro si potrebbe sentir parlare all’incontro di venerdì 6 novembre, il primo di un ciclo di tre incontri sull’argomento. Anticipiamo che il prossimo incontro si terrà venerdì 20 novembre e avrà come ospiti Pierfrancesco Maran (Assessore alla Mobilità), Stefano Fazzini (Direttore Laboratorio Progettazione Architettura e Paesaggio Urbano – Politecnico di Milano), Marina Cristina Treu (urbanista) e Umberto Andolfato (architetto paesaggista).

Fonti:

2 commenti:

  1. Se anche la Statale dovesse andarsene, rimarrà il Politecnico con Ingegneria e Architettura, che anzi probabilmente si espanderanno negli spazi lasciati liberi, e ricompatteranno in maniera più razionale tutte le varie sedi distaccate che sono sparse per la zona est. Non credo proprio che gli studenti spariranno...

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  2. Ciao Luigi e grazie per il commento
    Sinceramente non credo che il Politecnico abbia intenzione di prendersi gli spazi eventualmente lasciati liberi dalla Statale. Il Politecnico sta investendo tanto sulla ristrutturazione degli edifici già esistenti e poi sul campus in Bovisa. Poi chissà...non si può mai dire!
    E' vero che gli studenti non spariranno...o meglio sparirebbero solo quelli della Statale...ma io ritengo che la Statale rappresenti un grande valore per la città e per la Zona 3 e se dovesse spostarsi rimarrebbe un "vuoto" difficile da colmare con progetti di valore per il territorio. Il problema al momento è che non mi sembra ci siano progetti interessanti per quest'area...
    Poi ti dico la verità: a me l'idea di andare a studiare a Rho così fuori dalla città e dal centro non mi ispirerebbe per nulla, preferisco pensare a una Università integrata nella città (io ho studiato in via Festa del Perdono).
    Un saluto

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