giovedì 19 novembre 2015

VOTATE I PROGETTI DEL BILANCIO PARTECIPATIVO DI ZONA 3

Dopo la fase di ascolto e la fase di co-progettazione, eccoci finalmente giunti alla fase di voto dei progetti promossi dal Bilancio Partecipativo di Zona 3. Ben 9 milioni di euro (1 milione per ogni Zona della città) sono stati messi a disposizione dal Comune di Milano che ora si appresta a chiudere il Bilancio 2015 e quindi a redigere il Piano delle opere pubbliche per l’anno 2016. In questo documento o in quelli degli anni successivi troveranno posto i progetti vincitori: per votare c’è tempo fino a domenica 29 novembre.

“È stato sicuramente un progetto molto ambizioso – ci racconta Erica Melloni dell’Istituto per la Ricerca Sociale, moderatrice di molti incontri di ascolto – È la prima volta che si propone il Bilancio Partecipativo in una città grande come Milano ed è stata una bella sfida! Si sono svolti 45 incontri di ascolto, 5 per ognuna delle 9 zone della città, più 15 incontri “fai da te”, organizzati da varie associazioni e singoli cittadini. Le persone che hanno partecipato agli incontri sono state oltre 2.200 e le esigenze segnalate sono state moltissime”.

“Molti cittadini – continua Erica – hanno espresso il bisogno di avere più piste ciclabili e più utili, molti hanno chiesto che la città fosse più verde e tanta attenzione è stata posta sulle periferie. Quello che mi è piaciuto di più – ci rivela Erica – è stato conoscere alcune parti della città che non sapevo esistessero, tanti angoli che sarebbe bello valorizzare e restituire alla città e ai suoi cittadini. Milano è una città aperta, ma che ancora non vive all’aperto come succede in altre città europee. Sicuramente può migliorare da questo punto di vista e mi pare che sia un desiderio diffuso”.

COME SI VOTA – Per votare basta visitare il sito www.bilanciopartecipativomilano.it, cliccare su “Vai ai progetti”, scegliere il progetto preferito e cliccare sul bottone di voto in basso a destra nella pagina. A questo punto bisognerà registrarsi al portale inserendo nome, cognome, codice fiscale e indirizzo email (o numero di telefono). Riceverete quindi via email o sms una password utile ad autenticarsi e potrete assegnare il voto al progetto con un semplice clic. Possono votare tutti i cittadini sopra i 14 anni che vivono, studiano o lavorano a Milano. In Zona 3 sono presenti anche due postazioni di voto assistito: il Circolo ACLI Lambrate di via Conte Rosso 5 e la Biblioteca Valvassori Peroni in via Valvassori Peroni 56, ma sarà possibile votare in queste sedi solo sabato 21 novembre e sabato 28 novembre.

Premesso che è possibile votare anche progetti relativi ad altre zone, vediamo ora nel dettaglio quali sono i progetti dedicati alla Zona 3.

giovedì 5 novembre 2015

LA STATALE SI TRASFERISCE NELL’AREA EXPO? DIBATTITO IN CONSIGLIO DI ZONA 3

Riuscite a immaginare una Città Studi senza l’Università Statale? Io personalmente no, svegliandomi ogni mattina con un fiume di studenti sotto la finestra in cammino verso via Celoria e limitrofe…In molti però non solo se la immaginano, ma hanno già cominciato a farsi i conti in tasca. Ad esempio il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni che a febbraio dichiarava: “Portare sulle aree di Expo la nostra università è un’ottima soluzione, sarebbe sicuramente un grande attrattore per moltissimi giovani.  Le difficoltà economiche a mio parere sono superabili”. Tra i principali promotori del progetto però c’è anche il rettore dell’Università Statale Gianluca Vago che a settembre fissava le tempistiche: “Progetto entro dicembre o la Statale si sfila. Ho rinunciato a ristrutturare il campus fra via Celoria e via Ponzio. Ma non possiamo restare fermi a lungo”.

Insomma qui tutti vanno di fretta, ma di concreto c’è ancora poco. Per capirne di più il Consiglio di Zona 3 ha organizzato tre incontri pubblici sul tema “Dopo Expo e Zona 3” nei quali architetti, urbanisti e figure istituzionali si confronteranno coi cittadini. Il primo incontro avverrà questo venerdì 6 novembre alle ore 20.45 presso l’Aula Consiliare del Consiglio di Zona 3 in via Sansovino 9 e parteciperanno Stefano Boeri (architetto ed urbanista), Gabriele Mariani (Presidente Commissione Urbanistica Zona 3) e Franco Sala (Ideatore della mostra Expo 1906). Modera: Silvia Botti (Direttrice della rivista ABITARE).

Ma facciamo chiarezza: in pratica la Statale (in particolare le facoltà di Matematica, Fisica, Chimica, Agraria, Scienze e Informatica) è stata designata a riempire il vuoto lasciato da Expo…un vuoto da 1 milione di metri quadrati in totale. Ora, nel progetto più della metà di questa area sarebbe dedicata al verde, mentre circa 400 mila metri quadrati andrebbero riqualificati per ospitare aule, laboratori, residenze, spazi per lo sport e tutto ciò che può servire per creare un moderno campus universitario.

I costi? Secondo il governatore Maroni “non sono un problema” anche se per il progetto si stima un investimento di circa 400 milioni di euro che sarebbero messi a disposizione da Cassa Depositi e Prestiti, banche private e dall’Università stessa vendendo gli immobili di via Celoria. Il problema adesso diventa il tempo poiché le banche hanno fissato i termini della trattativa a dicembre, dopodiché salta l'accordo.

Nota a margine: Arexpo, la società che ha acquistato l’intera area di Expo, ha fissato il “costo d’ingresso” a 340 milioni di euro. Un prezzo decisamente alto, come ha sostenuto uno degli ex proprietari di quei terreni, Marco Cabassi: “Li hanno pagati poco più di 120 milioni e hanno triplicato il prezzo di vendita, neanche il privato più scaltro riuscirebbe a fare tanto”.

Insomma le polemiche come al solito non mancano, ma preferiamo non speculare…Piuttosto ci interessa sapere cosa ne pensano gli attuali studenti della Statale: sarebbero contenti di doversi “trasferire” a Rho? E poi di Città Studi cosa rimarrà? Qualcuno immagina che gli spazi abbandonati dalla Statale potranno diventare la nuova sede della fantomatica Città della Salute di cui si parla da diversi anni; in particolare sarebbe l’Istituto Neurologico Besta a migrare con l’Istituto Nazionale dei Tumori a conservare l’attuale collocazione.

Di questo e di molto altro si potrebbe sentir parlare all’incontro di venerdì 6 novembre, il primo di un ciclo di tre incontri sull’argomento. Anticipiamo che il prossimo incontro si terrà venerdì 20 novembre e avrà come ospiti Pierfrancesco Maran (Assessore alla Mobilità), Stefano Fazzini (Direttore Laboratorio Progettazione Architettura e Paesaggio Urbano – Politecnico di Milano), Marina Cristina Treu (urbanista) e Umberto Andolfato (architetto paesaggista).

Fonti:

domenica 1 novembre 2015

PIAZZA LEONARDO DA VINCI, VIA AI LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE

“Uno spazio pubblico di qualità, più verde, più luminoso e più fruibile per residenti e studenti, luogo di diffusione artistica e culturale in cui sperimentare nuove forme di cooperazione tra città ed università” così il Comune di Milano annuncia il via ai lavori di riqualificazione di piazza Leonardo da Vinci che si prevede termineranno entro la primavera 2016.

Noi di Lambrate On Air ne avevamo già parlato a gennaio 2015 (Come cambierà piazza Leonardo da Vinci), ma ora il progetto è definitivamente approvato e il costo dell’intervento è lievitato a 2 milioni e 100 mila euro. In particolare la riqualificazione prevede:

  • la pedonalizzazione definitiva della piazza e il rafforzamento dell’attraversamento pedonale da via Ampére;
  • l’ampliamento delle superfici a prato fino al limite dei marciapiedi attuali, non più necessari data l’eliminazione del traffico automobilistico;
  • il riordino del verde e l’inserimento di nuove piante;
  • il rifacimento della pavimentazione in cemento lavato con inserti in pietra; l’adeguamento del sistema di illuminazione per qualificare lo spazio anche nelle ore notturne, migliorandone l’efficacia e il risparmio energetico;
  • la conservazione del disegno storico della piazza con il ripristino dei cordoli in granito a raso, al fine di agevolare l’accessibilità generale dello spazio a pedoni e diversamente abili;
  • la riqualificazione dei marciapiedi e delle fermate del tram, la messa in sicurezza degli attraversamenti ciclopedonali, il rifacimento degli scivoli per l’accessibilità a carrozzine e sedie a rotelle, la predisposizione di nuovi parcheggi per cicli e motocicli e il riordino dei parcheggi per le auto.

“Grazie al supporto del Comune – ha dichiarato il Rettore del Politecnico di Milano Giovanni Azzone – stiamo cercando di trasformare la sede di Leonardo in un vero e proprio campus cittadino, integrato con impianti sportivi come il Giuriati e la piscina Ponzio. Un campus sostenibile da ogni punto di vista, secondo un progetto messo a punto insieme alla Statale e che, nel caso del loro trasferimento nelle aree Expo, vogliamo comunque mantenere attivo”.


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Ma non c’è solo piazza Leonardo da Vinci nei progetti di riqualificazione del Politecnico e infatti da qualche giorno girano in rete cinque bozze dell’architetto Renzo Piano (ex studente del Poli) che mostrano la sua visione del futuro campus di Architettura in via Bonardi.

“Il progetto – si legge su Repubblica.it – prevede l'abbattimento di uno degli edifici, quello che viene chiamato Sottomarino, per creare una piazza che colleghi il patio di Architettura con gli altri due edifici, il cosiddetto Trifoglio di Viganò e la Nave di Gio Ponti. Dove adesso parcheggiano le macchine e c'è l'asfalto, arriveranno gli alberi. Non solo. A un livello interrato rispetto a quello di via Bonardi, sorgeranno laboratori (luminosi perché con coni di luce al centro) pensati per ospitare la didattica nuova". Per ora questo progetto esiste solo nei disegni di Renzo Piano, ma si spera che i lavori possano partire già nell’anno 2016. Sognare non costa nulla…


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