martedì 20 ottobre 2015

MOHOLE E SAE INSTITUTE, SCOPRIAMO LE SCUOLE DI COMUNICAZIONE A LAMBRATE

“Se dobbiamo costruire nuove scuole, meglio farle in periferia e lo stesso vale per gli ospedali o gli auditorium. Questa è la scommessa dei prossimi decenni: trasformare le periferie in pezzi di città felice”

A scriverlo è Renzo Piano, nell’incipit di un pezzo pubblicato sul Sole24Ore qualche giorno fa. Se l’architetto abbia o meno visitato Lambrate negli ultimi anni è difficile a dirsi, ma pensiamo che se così fosse oggi sarebbe sicuramente più ottimista.

Non che il nostro quartiere sia immune dai problemi, sia chiaro, ma non indugerei troppo a definire Lambrate “un pezzo di città felice”…Dopotutto una scuola è stata appena aperta, a Rubattino, una zona simbolo della rinascita di un quartiere; e poi tra Fuorisalone, spazi espositivi, eventi musicali, mercatini vintage e feste in piazza, non ci si annoia mai. Chi vive il quartiere al contrario è ormai abituato a un certo spirito d’iniziativa che rende il terreno fertile per la maturazione di idee e talenti.

E in questo contesto si inseriscono alla perfezione delle scuole di comunicazione, media e arti visive come Mohole e SAE Institute.

Proprio questo mercoledì 21 ottobre ci sarà l’Open Day della scuola Mohole (in via Ventura 5) e così abbiamo approfittato dell’occasione per intervistare Cosimo Lupo, il fondatore della scuola Mohole, che ringraziamo oltre che per la disponibilità anche per il consiglio di lettura da cui la citazione sopra.

“Mohole – comincia Cosimo – è una grande fabbrica di linguaggi. Un'accademia di cinema, arti visive, comunicazione, storytelling. Un progetto di identità aperta. Una scuola incredibilmente simile a quella sognata da Renzo Piano”.

“Si iscrivono ai nostri corsi principalmente due tipologie di studenti – continua Cosimo – ragazze e ragazzi fra i 18 e i 28 anni che frequentano la scuola tutti i giorni per 1-3 anni, oppure Professionisti che vengono ad aggiornarsi e/o riqualificarsi, beneficiando del valore aggiunto di un centro ufficiale autorizzato Adobe, Maxon/Cinema 4D, Rhinoceros”.

La scuola Mohole è ovviamente molto orientata al “Job Placement” ed ogni anno vengono collocati artisti e tecnici nell'industria del cinema, della televisione, della comunicazione e dell'editoria. In questa pagina è possibile visionare un breve curriculum degli ex studenti che hanno avuto successo. Mentre cliccando qui troverete un elenco delle aziende partner.

Curiosa la scelta del nome della scuola: il Signor Mohole, infatti, avrebbe dovuto essere un personaggio dell’ultimo romanzo di Italo Calvino Palomar, ma poi il progetto narrativo prese un’altra strada…Povero Mohole – commenta Cosimo – ha rischiato di diventare uno dei più grandi personaggi letterari di sempre e invece è stato abbandonato. Noi l'abbiamo adottato e tutte le aule della scuola prendono il nome da grandi personaggi secondi. I primi della classe non li sopportiamo”.

Ci salutiamo fantasticando su un futuro seminario di Blogging al quale noi non potremmo mai mancare…chi vivrà vedrà! Ricordiamo quindi l’Open Day della scuola Mohole mercoledì 21 ottobre dalle ore 14,30 in via Ventura 5.

Un po’ più in là verso l’Ortica sorge invece il SAE Institute, acronimo di School of Audio Engineering, che presenta un’offerta di corsi più orientata verso i creative media: audio, film, animation, sviluppo di giochi, business musicale e web. “Il SAE Institute è stato fondato nel 1976 – si legge sul sito – e da allora è cresciuto fino a diventare il centro di formazione dedicato al settore dei creative media più vasto al mondo, con 54 campus in 26 paesi”.

Al SAE Institute si respira sicuramente un’aria internazionale e i programmi di Undegraduate Degree (Bachelor) e Postgraduate Degree (Master) sono offerti in collaborazione con la rinomata Middlesex University di Londra. Qui di seguito trovate tutti i corsi attivi al momento:

  • Bachelor of Art (Hons) Audio Production
  • Electronic Music Production
  • Sound Design For Performing Arts
  • Advanced Dj
  • Digital Dj
  • Ma/Msc Professional Practice (Creative Media Industries)
  • Bachelor Of Arts (Hons) Digital Film Making
  • Color Correction

Per ulteriori informazioni visitate il sito www.sae.edu

lunedì 12 ottobre 2015

LA NUOVA VITA DEL CENTRO SPORTIVO CRESPI, NEL 2016 VIA AI LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE

Lo scorso marzo il Comune di Milano annunciava i vincitori del bando per l’assegnazione degli spazi del Centro Sportivo Crespi in via Valvassori Peroni 48. Il primo settembre il passaggio di gestione da Milanosport alle associazioni Zero-Gravity e Acquamarina Sport&Life è diventato ufficiale e finalmente si può guardare con ottimismo al futuro del più importante centro sportivo di Lambrate.













E proprio del futuro del Centro Sportivo Crespi abbiamo parlato con Chiara Bassanelli, coordinatrice dei corsi per Acquamarina Sport&Life, un’associazione sportiva di Segrate che ha messo sul piatto un investimento di circa 1 milione di euro. “I lavori di ristrutturazione del centro partiranno fra maggio e giugno del 2016 – ci ha raccontato Chiara – ma alcune opere importanti sono già state realizzate: parlo di interventi di messa in sicurezza dell’impianto e di migliorie agli spogliatoi”.

La maggior parte degli interventi pianificati però deve ancora essere realizzata e come anticipato bisognerà aspettare fino al prossimo anno. Tappa fondamentale di questo processo di ristrutturazione sarà sicuramente la bonifica dell’amianto ancora presente sulle strutture. Questo intervento farà da apripista per le altre opere in programma come la realizzazione di 2 campi da tennis coperti, la copertura del campo da calcetto e la sostituzione  di tutti i teloni esistenti. La vecchia casa del custode, poi, verrà trasformata in una palestra dedicata a fitness e danza. Concludiamo l’elenco degli interventi con un tocco Green poiché alla fine dei lavori il Centro Sportivo Crespi potrà vantare anche un impianto fotovoltaico e un sistema di recupero delle acque piovane.

Insomma, la speranza è che Lambrate possa avere presto un centro sportivo degno di questo nome per fare attività sportiva in sicurezza in un luogo piacevole. “L’obiettivo principale del progetto – si legge sul sito di Acquamarina Sport&Life è che il Centro Sportivo Crespi diventi un punto di aggregazione per gli utenti che vogliano fare attività sportiva con particolare attenzione alla multidisciplinarietà delle proposte ed al coinvolgimento di tutte le fasce di età”.

Acquamarina Sport&Life, però, ha ottenuto in gestione solo una parte del Centro Sportivo Crespi, mentre il “primo lotto” del bando è andato alla già nota associazione Zero-Gravity che organizza corsi di Acrobatica Freestyle, Ginnastica Acrobatica e Trampolino Elastico, Parkour e Free Running, Calisthenics, Tessuti e Attrezzi Aerei e Pole Dance, in una palestra attrezzata unica nel suo genere in Italia. Zero-Gravity così come Acquamarina Sport&Life si è impegnata nei prossimi mesi a realizzare una serie di interventi per la creazione di un’area verde multisport dedicata a freestyle, sci, snowboard, bmx e pattini. L’investimento previsto in questo caso è di circa 662 mila euro. Per ulteriori informazioni visitate il sito www.zero-gravity.it o scrivete a info@zero-gravity.it.

Il bando relativo al Centro Sportivo Crespi, infine, includeva anche un “terzo lotto” corrispondente al campo di rugby attualmente in gestione alla Amatori&Unionsocietà nata dalla fusione tra Amatori Milano Junior e Union Rugby '96. Anche riguardo a questa struttura si parla di futuri interventi di riqualificazione, ma pare ci sia bisogno di più tempo per trovare i fondi necessari. Contattati per avere una testimonianza diretta, i responsabili della Amatori&Union ci hanno fatto sapere che: La società ha un progetto riguardo al campo che sta evolvendosi, con le lente tempistiche del caso”. Ci è stato quindi promesso che verremo puntualmente aggiornati in caso di novità.

Aggiornamento al 29 ottobre 2015 – Il Comune di Milano tramite un post su Facebook comunica che:

Dopo le Aquamarina Sport&Life e Zero-Gravity, al Centro Sportivo Crespi arriva la Società Sportiva Dilettantistica Amatori & Union Rugby Milano, che avrà in concessione d'uso il terzo lotto dell'impianto in zona 3. Usando tecnologie sostenibili per l’ambiente, provvederà al rifacimento del campo con un nuovo tappeto in erba sintetica di ultima generazione, si occuperà del miglioramento di spogliatoi, tribune e illuminazione e realizzerà un nuovo spazio di ritrovo, la Rugby Club House.