venerdì 29 maggio 2015

NASCE PETER PAN, IL NUOVO SPAZIO PER LA MUSICA AL PARCO LAMBRO

Venerdì 22 maggio è stato inaugurato Peter Pan, il nuovo spazio dedicato alla musica all’interno del parco Lambro (in via Van Gogh 2). Sul palco si sono esibiti artisti quali Ricky Gianco, Gianfranco Manfredi e Patrizio Fariselli, tutti protagonisti dei Festival di Re Nudo tenutisi negli anni ’70 proprio al parco Lambro. I valori di quel Festival erano la promozione della musica e l’espressione della cosiddetta contro-cultura: 40 anni dopo si proverà a proseguire un percorso bruscamente interrotto…

Con grande impegno e dedizione, infatti, il Consorzio Peter Pan e l’Associazione Culturale Saman hanno ridato vita a uno spazio abbandonato concesso dal Comune di Milano e hanno creato un luogo di musica, cultura e socialità. Questo è Peter Pan, dotato di ampi spazi per concerti, due terrazze, un giardino di 700 m² e il parco Lambro tutto attorno. Qui si verrà per mangiare, bere, far due chiacchiere con gli amici, ascoltare buona musica, guardare film e partecipare ad attività culturali e sportive.

È già molto fitto il programma di eventi con musica live tutti i venerdì per il ciclo “Le città della musica” (da Chicago a Bollywood), incontri culturali per la rassegna “Lambro d’autore” e il cineforum “Drive in Rock” che per tutto agosto proporrà film dedicati al mondo della musica. Inoltre, presto si terrà il “Guitar Championship”, il primo campionato nazionale per giovani chitarristi elettrici e acustici, e tante saranno le collaborazioni con le più importanti scuole musicali italiane, in particolare col CPM di Milano.

“Peter Pan è nato per riportare la musica dal vivo nei locali e nelle strade – ci racconta Roberto Manfredi, direttore artistico del progetto – Vogliamo in qualche modo far rivivere lo spirito del Festival di Re Nudo che si tenne proprio qui al parco Lambro fra il 1974 e il 1976. Allora 150 mila persone si riunivano per ascoltare musica tutti insieme; oggi 1.500 persone si ritrovano all’Arena di X-Factor (a pochi metri da qui) e la maggior parte degli spettatori se ne sta a casa davanti alla tv”.

L’Associazione Culturale Saman

L’Associazione Culturale Saman è da oltre 30 anni impegnata in progetti di sviluppo e recupero di aree improduttive. In particolare, l’associazione lavora con giovani che hanno avuto problemi di dipendenza. Peter Pan sarà per questi giovani l’occasione di rimettersi in gioco in un ambiente dai forti valori sociali. “Con questo progetto abbiamo l’ambizione di fare cultura – spiega Achille Saletti, presidente di Saman – Faremo qualsiasi cosa possa aggregare le persone e toglierle da quella macchina infernale che è Facebook”.

Il prossimo appuntamento è già questa sera venerdì 29 maggio con i T-Roosters che si esibiranno dalle ore 21. Per info e prenotazioni scrivere a peterpan.musicpark@gmail.com. Se si vuole entrare al parco Lambro in macchina per abbassare i dissuasori chiamare Stefano al 3287048437.

Appendice: il Festival di Re Nudo

Il Festival di Re Nudo si tenne al parco Lambro negli anni 1974, 1975 e 1976. Re Nudo, fondata a Milano nel 1970, era una delle principali riviste italiane dedicate alla controcultura e alla controinformazione. Il Festival di Re Nudo, detto anche Festival del proletariato giovanile, doveva essere la risposta italiana a Woodstock, ma i contenuti, gli artisti presenti e il diverso contesto socio-culturale non consentono di trovare grosse analogie fra i due eventi. Tuttavia, il Festival di Re Nudo mosse centinaia di migliaia di giovani ed ebbe il merito di lanciare artisti importanti sulla scena nazionale come Franco Battiato, Eugenio Finardi, gli Area e la PFM. Il Festival, come detto, ebbe l’ultima travagliata edizione nel 1976 quando più della musica fecero rumore i problemi di ordine pubblico causati dal caro prezzi. Se siete interessati all’argomento, consigliamo la visione di documentari come questo a cura di Angelo Rastelli www.youtube.com/watch?v=F78X94aOBXI.

www.peterpan.club
www.facebook.com/pages/PeterPan

lunedì 18 maggio 2015

IL RITMO DELLE CITTÀ, IL FESTIVAL JAZZ DI MILANO SCEGLIE CITTÀ STUDI

Dal 19 maggio al 15 luglio Città Studi ospita “Il Ritmo delle Città”, il Festival Jazz di Milano che per il primo anno si svolge nell’ambito del progetto Area M, inaugurato a ottobre 2014 (lambrateonair.it/con-area-m-lambrate-diventa). Tutti i concerti si svolgeranno in zona 3 all’interno di location quali l’Auditorium di Valvassori Peroni, il Teatro Menotti e il Politecnico di Milano. La cornice più suggestiva del festival, però, sarà sicuramente l’Orto Botanico di via Golgi, spazio concesso dall’Università degli Studi di Milano.

La 9° edizione de “Il Ritmo delle Città” conferma la vocazione internazionale del Festival e inserisce nel programma nomi del calibro di Steve Lehman, Randy Brecker e Dianne Reeves. L’organizzazione di un Festival di così alto profilo è stata possibile grazie alla fitta rete di partner internazionali quali il il Festival Jazz di Torino, il Festival JazzKaar di Tallin, il Festival Flame Jazz di Turku, lo Swedish Jazz Festival di Ystad, Iperborea/NordicFestival, oltre che ovviamente Area M, il Politecnico di Milano, l’Università degli Studi di Milano e con la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado.

Il Ritmo delle Città porta a Milano il meglio della scena jazz internazionale e nazionale, affinando contemporaneamente la conoscenza di nuovi artisti – ha detto Filippo Del Corno, assessore alla Cultura – Un elemento di novità è il radicamento in un luogo specifico della città, nella sede dell'Orto Botanico di Città Studi senza abbandonare, però, la fitta rete di collaborazioni e dialogo con altri partner e con il territorio".

Ecco il programma completo de “Il Ritmo delle Città”:

  • 19 maggio: Jerry Bergonzi Organ Trio @Auditorium di Valvassori Peroni
  • 25 maggio: Larry Schneider Quartet @Teatro Menotti
  • 28 maggio: Steve Lehman Octet @Orto Botanico
  • 29 maggio: Monday Orchestra w/ Randy Brecker @Orto Botanico
  • 3 giugno: Jon Balke Sextet @Orto Botanico
  • 6 giugno: Torino Jazz Orchestra @Orto Botanico
  • 11 giugno: 60-70-80 Jump! @Orto Botanico
  • 15 giugno: European Jazz Contest #1 @Orto Botanico
  • 17 giugno: Il Quincy Jones Segreto @Orto Botanico
  • 22 giugno: The Thieves Quartet feat. Mike Mainieri @Teatro Menotti
  • 23 giugno: European Jazz Contest #2 @Orto Botanico
  • 25 giugno: Artchipel Orchestra @Orto Botanico
  • 30 giugno: Shadows  Le memorie perdute di Chet Baker @Politecnico
  • 7 luglio: Volcan w/ Gonzalo Rubalcalba @Orto Botanico
  • 9 luglio: European Jazz Contest #3 @Orto Botanico
  • 15 luglio: Dianne Reeves @Orto Botanico

Tutte le info su prezzi e orari a questo link area-m.it/ritmodellecitta2015.pdf
Al prezzo di 15 euro sono disponibili abbonamenti validi per 3 concerti.

martedì 12 maggio 2015

CICLOFFICINE A LAMBRATE: ECCO DOVE RIPARARSI LA BICICLETTA

Milano non è esattamente una città bike-friendly, ma nonostante questo gli appassionati di biciclette sono in costante aumento. La mobilità sostenibile è sempre più cool e molti giovani decidono addirittura di costruirsi la bicicletta da soli assemblandola pezzo per pezzo. Certo per loro non sarà un problema sostituire una camera d’aria o riparare un freno, ma un comune ciclista forse non saprebbe neanche da dove cominciare. Per loro fortuna ci sono le ciclofficine, luoghi dove imparare a ripararsi la bicicletta con le proprie mani assistiti da ciclisti più esperti.

Lambrate e i quartieri vicini accolgono numerose ciclofficine, ma attenzione non pensate di trovare qualcuno che faccia il lavoro per voi: in ciclofficina bisogna avere voglia di imparare e di sporcarsi le mani. Esprime bene il concetto il manifesto di RuotaLibera: “La Ciclofficina promuove la manutenzione autogestita della bicicletta: per questo non eseguiamo riparazioni su commissione, ma ti aiutiamo e ti invitiamo a fare da te con: gli strumenti messi a disposizione, materiale cartoaudiovisivo, la condivisione dei saperi e delle esperienze”.

RuotaLibera è probabilmente la ciclofficina più conosciuta della zona e si trova in via Celoria 2 all’interno della facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano. La ciclofficina è aperta tutti i venerdì dalle 16 alle 19.30 ed è gestita da studenti volontari. Come sottolineato nel manifesto “La ciclofficina non è a scopo di lucro”: i pezzi di ricambio sono venduti al costo di acquisto ed è possibile portare i pezzi da casa. Ovviamente sono gradite donazioni (anche di bici inutilizzate) per portare avanti l’attività.

Segnaliamo che per tutto il mese di maggio a RuotaLibera c’è il corso di ciclofficina! Ecco il programma:

  • martedì 5 maggio – Gestione degli spazi, do it yourself, condivisione dei saperi, M-check e freni
  • martedì 12 maggio – Cicloteca: come e perché i libri in ciclofficina, Ruote e camere d’ari
  • martedì 19 maggio – Lancio del Bikesurfing in rete, Trasmissione: cambio e catena
  • martedì 26 maggio – Ortofficina, Movimento centrale e mozzi.

Un’altra ciclofficina a Lambrate è la Molino San Gregorio trasferitasi in Cascina Biblioteca a gennaio dopo le esondazioni del Lambro dell’autunno 2014. Il giorno di apertura è il mercoledì dalle 16 alle 19. Un po’ più lontano c’è la ciclofficina Pontegiallo che si trova all’anfiteatro del parco della Martesana fra via Agordat e via Bertelli. Se volete rivolgervi a loro l’appuntamento è la domenica dalle 14 alle 18. Anche per la ciclofficina Pontegiallo segnaliamo il corso di ciclomeccanica che presenta il seguente programma:

  • giovedì 14 e 21 maggio: incontri teorico-pratici per ripassare la meccanica di ruote, freni, movimenti e trasmissione
  • domenica 17 e 24 maggio: esercitazione pratica in ciclofficina

Per concludere teniamo a segnalare il progetto Fucine Vulcano, un'associazione che ha riqualificato una delle palazzine dell'ex macello di via Molise 62, a poche pedalate da Lambrate. Fucine Vulcano non è soltanto una ciclofficina (aperta il sabato dalle 15 alle 19), ma è anche un laboratorio attivo per promuovere il riuso e la mobilità sostenibile. Sabato 16 maggio li potete conoscere all'interno del Popcorn Garage Market: Fucine Vulcano batte all'asta le biciclette riutilizzate!

Conoscete altre ciclofficine nella zona? Segnalatele nei commenti!

mercoledì 6 maggio 2015

HUM MILANO MUSIC FESTIVAL, L’EXPO SECONDO CASCINET

Dopo una lunga attesa è iniziato EXPO 2015 e i riflettori del mondo si sono improvvisamente accesi sulla zona di Rho Fiera Milano…Lambrate però non resta a guardare e risponde con un ciclo di eventi dedicati alle culture del mondo: parliamo di Hum Milano Music Festival, un ricco calendario di musica e incontri che si terranno dall’8 maggio al 31 ottobre 2015 presso la Cascina Sant’Ambrogio in via Cavriana 38.

Hum Milano Music Festival è organizzato da CasciNet, l’associazione di cui abbiamo parlato nell’articolo Mercato bio e handmade alla Cascina Sant’Ambrogio. Fra gli scopi dell’evento c’è la valorizzazione del progetto TocCare, un’opera di restauro dell’affresco “L’incoronazione della Vergine tra Santi”, custodito nell’antica abside della chiesa romanica del 1300 d.C diventata poi la Cascina Sant’Ambrogio.

Hum Milano Music Festival è un ciclo di eventi approvato dal comitato Expo in città e ovviamente il tema resta “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. CasciNet senza dubbio ha preso sul serio questo motto e conduce quotidianamente attività sostenibili per l’uomo e per la natura. Tuttavia c’è sempre bisogno di un po’ di svago ed ecco perché il Music Festival.

Come detto, si comincia venerdì 8 maggio con Black Bottom Jazz Band e Missin Red sul palco a partire dalle 20. Domenica 9 maggio sarà poi il turno dei Pocket Chestnut e di Pj Frenzis. Il weekend del 15 e 16 maggio c’è invece la festa balcanica con Jovica Jovic. A seguire sempre nel contesto di Cascina Sant’Ambrogio ci saranno i Medulla, MJ & The Lyrics Band, Bublitschki Band e tanti altri ospiti.

Il filo conduttore dell’evento rimane sempre la diversità culturale, un valore prezioso che troppo spesso viene dimenticato. “Hum Milano Music Festival scrive CasciNetè prima di tutto incontro e scambio sociale, non virtuale ma reale dove lo scambio di esistenze in un contorno naturalistico e musicale si mischiano a cultura ed arte del vivere, un evento in cui le nostre emozioni saranno le uniche vere protagoniste”.

Per partecipare agli eventi viene richiesta la sottoscrizione della tessera dell’associazione CasciNet. Con un contributo di 10 euro si potrà accedere a tutti gli eventi di Hum Milano Music Festival e si finanzieranno tutte le attività sociali di CasciNet a partire dal progetto TocCare. Per saperne di più visitate il sito internet www.cascinet.it.

Hum Milano e CasciNet sono anche sui social network!