giovedì 30 aprile 2015

SCOPRI LA CASCINA BIBLIOTECA, DOMENICA 3 MAGGIO C’È L’ORTOBER FEST

Al confine fra Lambrate e Milano 2 – in via Casoria 50 – esiste un’oasi quasi incantata di socialità, lavoro e condivisione. Parliamo della Cascina Biblioteca, una cooperativa sociale che opera in favore di persone disabili e con fragilità diverse. Domenica 3 maggio in Cascina Biblioteca si festeggia l’Ortober Fest, ovvero la festa degli orti condivisi “Qua la zappa” con scambio e offerta di prodotti agricoli. Conosciamoli meglio…

Cascina Biblioteca nasce dalla fusione di due storiche cooperative milanesi, Viridalia e Il Fontanile, che per oltre 15 anni hanno operato nel sociale. Le radici di questo progetto, tuttavia, affondano nella rete Anffas (Associazione Nazionale di Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) un grande movimento di famiglie che negli anni '70 si spese per promuovere la cultura dei diritti per le persone con disabilità.

Cascina Biblioteca tecnicamente è una cooperativa di tipo A+B, ma preferiscono definirsi come una vera e propria impresa che produce valore economico e sociale lavorando in modo efficace ed efficiente. “Abbiamo scelto un modello organizzativo e insieme gestiamo in modo democratico le nostre attività imprenditoriali – si legge sul sito – Attraverso la nostra attività abbiamo creato lavoro vero per persone in situazione di fragilità che altrimenti non avrebbero trovato mai un posto di lavoro”.

Ma non è tutto qui. All’interno della Cascina Biblioteca puoi trovare un maneggio, una ciclofficina, orti urbani, una city farm e tanti spazi animati da attività per adulti e bambini. Per conoscere meglio il mondo di Cascina Biblioteca consigliamo vivamente di partecipare all’Ortober Fest che si terrà domenica 3 maggio dalle 14. Ecco le attività in programma.

  • Festa degli orti condivisi “Qua la zappa” con scambio e offerta dei prodotti degli ortisti
  • Asta delle “Riciclette” (biciclette rigenerate dalla ciclofficina)
  • Mercatino bio a kilometro zero
  • Animazione e merenda per bambini
  • Battesimo della sella con pony e cavalli

Insomma l’Ortober Fest può essere l’occasione giusta per scoprire un angolo di campagna a pochi passi da casa. Chi volesse saperne di più può visitare il sito www.cascinabiblioteca.it o la pagina Facebook www.facebook.com/cascinabiblioteca. Ovviamente è possibile fare una donazione a Cascina Biblioteca tramite bollettino postale/bonifico/assegno oppure destinando il 5X1000 della dichiarazione dei redditi.

giovedì 16 aprile 2015

MOSTRAMI FACTORY @FOLLI50.0, IL FUORISALONE DURA TUTTO L’ANNO

Come tutti sappiamo questi sono i giorni della Milano Design Week e Lambrate rappresenta ormai un punto di riferimento per il Fuorisalone. Quest’anno però gli eventi non durano soltanto una settimana, ma continuano per tutta la durata di EXPO 2015. È questo il progetto di MostraMi Factory @Folli50.0, una fucina artistica, culturale e sociale che coinvolge giovani artisti e tutta la cittadinanza attorno al tema del Nutrimento Urbano.

MostraMi Factory @Folli50.0 è un progetto nato dalla cooperazione fra MostraMi e Fondazione Bracco, storica azienda farmaceutica di Lambrate, che ha messo a disposizione un ex spazio industriale di oltre 7.000 m². “Siamo felici di mettere a disposizione della città una parte della storica sede della nostra azienda – ha dichiarato Diana Bracco, presidente della Fondazione Bracco – Anche questo è un modo per rinnovare il legame tra la nostra famiglia e il territorio che 88 anni fa accolse mio nonno”.

Lo spazio Mostrami Factory @Folli50.0 si trova in via Folli 50 a pochi passi da via Ventura, ma il progetto non vuole rivolgersi esclusivamente ai visitatori del Fuorisalone. “MostraMi Factory vuole essere una piazza aperta a tutti con tante attività gratuite per un pubblico da 0 a 100 anni – ci ha detto Sandro Aglialoro, responsabile di MostraMi – Qui si terranno mostre, laboratori, workshop, corsi, serate danzanti ed eventi in cui in cui le diverse arti possano incontrarsi e contaminarsi”.

Un assaggio del progetto Mostrami Factory @Folli50.0  avverrà ovviamente durante il Fuorisalone 2015 con tanti eventi fino al 19 aprile. Si segnalano in particolare le serate danzanti di giovedì 16 aprile (ballo liscio) e sabato 18 (boogie woogie e swing) a cura de La Balera dell’Ortica, mentre venerdì 17 la serata sarà movimentata dalla band The Black Beat Movement e dal DJ Set dei Ballamenti vs I Distratti. Domenica 19 aprile si chiude la settimana con workshop e una proiezione cinematografica. Tutte le info sono disponibili su sito web e Facebook.

MostraMi è una galleria on line di arte contemporanea che unisce giovani artisti e progetti sociali; coinvolge oltre 680 artisti, 6 collaboratori, numerose aziende e istituzioni partner e più di  23.000 persone nella propria community. La speranza è che il progetto Mostrami Factory @Folli50.0 possa proseguire anche dopo EXPO 2015.

LINK UTILI:

mercoledì 8 aprile 2015

MERCATO BIO E HANDMADE ALLA CASCINA SANT'AMBROGIO

Dopo l’inaugurazione del mercato agricolo ai Giardini Galbiati, nasce un altro progetto dedicato alla filiera corta e al consumo sostenibile: parliamo del mercato bio & handmade organizzato da CasciNet e dall’Associazione Carmilla. Appuntamento tutti i giovedì (a partire dal 9 aprile) dalle 16 alle 21 presso la cascina Sant’Ambrogio in via Cavriana 38 (zona Ortica/Forlanini – vedi mappa).

Unicità e condivisione sono le parole chiave di CasciNet che con questo evento vuole far conoscere non solo la cascina Sant’Ambrogio, ma anche tutti i progetti ad essa correlati (e sono tanti!). Basta farsi un giro sul sito di CasciNet per capire che si sta parlando di una grande rete di associazioni attive per la promozione di cultura e territorio…o di cultura del territorio!

E se si parla di cultura del territorio come non parlare di cibo e artigianato…bene questo è CasciMarket, il mercato bio & handmade della cascina Sant’Ambrogio. Come anticipato, ogni giovedì dal 9 aprile si potranno fare acquisti da produttori agricoli biologici e abili artigiani, ma non solo perché CasciMarket ha in programma anche laboratori per bambini, workshop a tema e aperitivi.

CasciMarket tuttavia non è l’unico progetto attivo alla cascina Sant’Ambrogio che fa da incubatore di idee e campo di lavoro per molte associazioni. Una di queste è l'associazione Art9 che insieme a CasciNet ha dato vita al progetto TOcCARE, un’opera di restauro dell’affresco absidale “L’incoronazione della Vergine in mezzo ai Santi” (datato 1300) in modalità cantiere aperto, cioè visitabile dalle persone e dai gruppi su prenotazione.

Con piacere segnaliamo anche CascinHelp by Bike, raccolta di generi alimentari per i senzatetto a cura dell’associazione Raggi di Luce insieme ad alcuni amici di CasciNet. I volontari raccolgono generi alimentari confezionati che poi consegnano direttamente alle persone bisognose…con un giro in bicicletta.

CasciNet, infine, ha pensato anche a rivalutare gli spazi esterni adiacenti alla Cascina Sant’Ambrogio attraverso la partecipazione di tutta la cittadinanza e delle scuole. Il progetto si chiama Terra chiama Milano e mira a sensibilizzare le nuove generazioni (ma non solo) attraverso attività ecosostenibili come il riciclo, il riuso, la filiera corta e l’orticoltura.
Per info: terrachiamamilano@gmail.com.

Vi interessano i progetti di CasciNet? Andate sul sito www.cascinet.it o scrivete a info.cascinet@gmail.com oppure mercatini.cascinet@gmail.com.

mercoledì 1 aprile 2015

INDAGINE SUGLI OSTELLI A MILANO (E LAMBRATE)

L’EXPO 2015 è alle porte e Milano è pronta ad ospitare oltre 24 milioni di visitatori, secondo le stime. Dove alloggeranno questi visitatori? Bè in appartamenti, alberghi e…ostelli. Sembra un’affermazione banale, ma non lo è affatto perché fino a pochi anni fa di ostelli a Milano praticamente non vi era traccia, o meglio ne esisteva soltanto uno: l’ostello Piero Rotta di via Salmoiraghi (quartiere Portello) di cui parleremo più avanti…

Gli ostelli sono strutture ricettive molto diffuse nelle città europee e gli ospiti sono prevalentemente giovani turisti. L’ostello permette di pernottare a basso costo condividendo una stanza con altri ospiti ed è una soluzione gettonata  soprattutto da chi vuole fermarsi pochi giorni. Nonostante la generale penuria cittadina, Lambrate vanta un discreto numero di ostelli: Hostel Colours in via Desiderio 24, New Generation Hostel in via Ponzio 75, Hostel California in via Lambrate e Milano Hostel in via Porpora 26.

“Il nostro è un ostello di ultima generazione – ci racconta Umberto Ciribuchi, proprietario di Hostel Colours – e tutte le camere hanno bagno privato, aria condizionata e wi-fi. A disposizione degli ospiti abbiamo spazi comuni di 250 m² e un servizio reception multilingue h24. I nostri clienti sono giovani provenienti da tutte le parti del mondo e crediamo che Lambrate sia una location strategicamente perfetta per raggiungere tutta la città con metropolitana, tram e bus”.

Ma perché fino a qualche anno fa a Milano non esistevano ostelli?

La risposta è tanto semplice quanto inquietante: la gestione degli ostelli era in mano esclusivamente a  enti pubblici, associazioni o enti religiosi operanti senza scopo di lucro (vedi Legge Regionale 16 luglio 2007, art. 35). Insomma i privati erano completamente tagliati fuori da questo mercato gestito da associazioni come l’AIG (Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù) che ancora oggi in molte regioni italiane detiene il monopolio.

“Fino a marzo 2012 – conferma Umberto Ciribuchi – di fatto la legge impediva l'apertura di ostelli. Si potevano aprire solo come associazione ONLUS con un minimo di 13 soci e questo ovviamente scoraggiava i potenziali imprenditori.

"Io mi occupo del settore alberghiero dal 1997 – continua Umberto – e so cosa significa gestire un albergo. Aprire un ostello è tuttora più difficile, ci sono molte più leggi da rispettare”.

Per avere una seconda opinione abbiamo scritto ai gestori di Ostello Bello, dei pionieri a Milano, e anche loro hanno confermato che la legge sugli ostelli è cambiata solo da pochi anni. La storia dell’Ostello Bello è un esempio di quanto sia difficile aprire un ostello a Milano…ma la determinazione può tutto!

Da un comunicato di Ostello Bello di maggio 2012: “La prima volta che siamo andati in Asl, planimetrie dell'immobile alla mano, ci è stato detto: Volete fare un ostello? Le leggi ci sono, dovete conoscerle. Noi non diamo pareri preventivi. Voi fate l'ostello e poi noi usciamo per il controllo. Se ci piace ok, altrimenti ve lo chiudiamo”.

Alla fine Ostello Bello ce l’ha fatta ed oggi è uno degli ostelli più famosi a Milano. I prezzi? Dai 28 euro in su, alti in confronto alla media europea. Il motivo? Bè forse a causa delle molte imposizioni previste per legge (vedi Regolamento Regionale 14 febbraio 2011, pag. 6-7 art. 7-8-9-10) e sicuramente per il tetto massimo di 6 posti letto per stanza…stiamo parlando di un ostello!

Per saperne di più consigliamo la lettura dell’articolo: La lezione di Ostello Bello: in Italia la burocrazia uccide le imprese.

Ma torniamo ora a parlare dell’ostello Piero Rotta, l’ostello di EXPO 2015 secondo l’ex sindaco di Milano Letizia Moratti.

L’ostello Piero Rotta esiste da più di 45 anni e fino a qualche anno fa accoglieva il 60% del totale dei visitatori ospitati in tutte le strutture analoghe in Lombardia. E grazie tante era l’unico ostello a Milano…

Secondo il sito dell’AIG (Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù) l’ostello Piero Rotta rappresenta la soluzione ideale per chi cerca un alloggio economico, confortevole, pulito e sicuro. Ma non la pensano così la maggior parte degli ospiti, che riempiono Tripadvisor di recensioni dai titoli inquietanti come “Tre notti da incubo” “Evitatelo a tutti i costi” “Terribile” “Awefull” o “Incredibile a meno di un anno dall’EXPO”. Poi ognuno è libero di farsi la sua opinione…(Leggi le recensioni)

Sempre secondo l’AIG, la posizione dell’ostello Piero Rotta è ideale per tutte le esigenze (fermata della metro QT8…) e lo staff dell’ostello è multilingue e particolarmente qualificato (rimandiamo alle recensioni su Tripadvisor). In ogni caso, se volete pernottare dovete procurarvi la tessera AIG che costa 2 euro.

In vista di EXPO 2015, però, l’ostello Piero Rotta si è rifatto il look, aumentando il numero delle stanze private e dotandosi di pannelli fotovoltaici, piastrelle ecologiche, illuminazione a led e chi più ne ha più ne metta. Insomma un bell’investimento green a spese pubbliche, poiché il Comune di Milano (proprietario dell’immobile) ci ha messo ben 850 mila euro. Evidentemente era considerato un investimento strategico per la città…

Ma smettiamola di pensare in malafede e pensiamo positivo: ora le cose sono cambiate e anche Milano e Lambrate hanno dei veri ostelli della gioventù (con buone recensioni su Tripadvisor!). Buon EXPO a tutti!!

PS: se volete aprire un ostello date un’occhiata al video qui sotto ;)



Un ringraziamento a Umberto di Hostel Colours e a Federico di Ostello Bello