martedì 17 febbraio 2015

INTERVISTA A SOS LAMBRATE, ECCO PERCHÉ DIVENTARE VOLONTARI DEL 118

SOS Lambrate è un'associazione di volontari attivi nel servizio di primo soccorso in ambulanza nella città di Milano. Nata nel 1990 per volere di Don Elia Mandelli, Parroco della chiesa di San Martino, essa fornisce un’opera assistenziale fondamentale per la comunità. Alla vigilia del nuovo corso per soccorritori che si terrà a fine febbraio, abbiamo intervistato i volontari responsabili di SOS Lambrate.

“Essere volontari per il 118 è un’esperienza bellissima e gratificante – ci racconta Silvia Gonzi, presidente dell’associazione – Innanzitutto bisogna capire che fare il soccorritore in ambulanza significa offrire ai cittadini un servizio fondamentale e soprattutto gratuito. SOS Lambrate, infatti, è una Onlus e basa le sue attività sul tempo libero messo a disposizione dai propri volontari”.

“Siamo circa in 90/100 operatori a dividerci turni serali e notturni che vanno dalle 19,30 alle 23,30 oppure dalle 23,30 alle 6 del mattino. Ovviamente è faticoso, soprattutto se il giorno dopo devi lavorare o studiare, ma a livello umano è un’esperienza straordinaria”.

“Tanti sono i motivi che portano a diventare volontari del 118 – continua Michele Criscuolo, responsabile del corpo volontari – Spesso la motivazione è un’esperienza vissuta sulla propria pelle (o comunque vissuta da vicino) oppure semplicemente ci si accorge di avere del tempo libero e si decide di dedicarlo agli altri. Poi ovviamente ci sono tanti studenti e apprendisti infermieri e medici che vogliono toccare con mano i problemi di salute della gente.

“Certo non tutti possono fare il soccorritore sull’ambulanza – dice Federico Mariani, responsabile dipendenti e sicurezza – dipende dalla propria indole e dalle proprie attitudini. La nostra fortuna, tuttavia, è che abbiamo una vasta pluralità di servizi da svolgere e di ruoli da occupare come il centralinista, l’autista della guardia medica, l’assistenza agli anziani o la manutenzione di sede e parco macchine. Insomma, c’è davvero molto da fare”.

SOS Lambrate, oltre al soccorso in ambulanza, è infatti utile alla comunità in molti altri modi. Fra questi c’è il già citato servizio di guardia medica, attività di beneficienza e corsi di formazione aperti a tutti su temi fondamentali come la prevenzione di incidenti domestici o gli interventi di primo soccorso. Come anticipato, inoltre, fra pochi giorni inizierà il corso per soccorritori, obbligatorio per legge dal 2000 per chi vuole uscire in ambulanza.

“Grazie a questi corsi obbligatori il servizio del 118 è migliorato molto negli ultimi anni – sottolinea Davide Oniga, responsabile dei servizi informatici – Prima un po’ tutti potevano fare i soccorritori, mentre adesso gli operatori sono più professionali”.

Quali sono gli interventi più diffusi che fanno i soccorritori in ambulanza?

“Senza dubbio la maggior parte delle chiamate al 118 è da parte degli anziani – racconta Michele – Ma molte sono chiamate pacco: magari sentono un diffuso malessere o una leggera influenza e si fanno prendere dall’ansia perché sono soli in casa. Al secondo posto abbiamo problemi cardiaci e respiratori, seguiti dagli infortuni domestici e dagli incidenti stradali. E poi c’è la gente pazza! Ubriachi o di altro genere…comunque sono tanti gli interventi che dobbiamo fare con la polizia”.

“La nostra forza però è l’equipaggio – conclude Silvia – Tutti i volontari sanno di poter contare l’uno sull’altro. Avere una persona fidata al proprio fianco può fare la differenza e un gruppo coeso di soccorritori può cambiare le sorti di una persona. Bisogna essere fieri di fare volontariato sia per quello che si dà agli altri sia per quello che si dà a se stessi”.

La chiacchierata con i responsabili di SOS Lambrate è stata lunga e questo è solo un assaggio del mondo dei volontari del 118. Se volete saperne di più o volete informazioni per diventare volontari passate il giovedì sera (dalle 21) presso la sede di via Amadeo 78 oppure chiamate allo 02.710120 o scrivete a info@soslambrate.org. Una grande famiglia è pronta ad accogliervi.

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venerdì 6 febbraio 2015

UN ANNO DI REDROOM, IL NEGOZIO CHE PROMUOVE L’ARTIGIANATO

Sabato 7 febbraio compie un anno Redroom, il negozio dell’Associazione Culturale Carmilla che promuove l’arte e l’artigianato locale. La festa inizia alle ore 16 con la lettura dei tarocchi da parte di Carlotta Valentini; a seguire Simone Sime Peracchi sarà protagonista di un’esibizione di Live Painting con illustrazioni pensate e create dal vivo; per concludere musica dal vivo con il folk irlandese dei MeneGuinness.

Redroom è uno spazio di esposizione e vendita aperto al pubblico dall’Associazione Culturale Carmilla che si dedica alla promozione di arte, artigianato e autoproduzioni locali – ci raccontano Irene e Andrea, gestori del negozio e membri dell’associazione – Il nome si ispira alla serie tv Twin Peaks di David Lynch dove Redroom è un luogo visitabile solo in sogno…E per noi questo spazio è proprio il luogo dei sogni, un piccolo salottino dove accogliere i nostri ospiti e mostrare loro una serie di creazioni fuori dal comune”.

Qui si parla di artigianato come un immenso patrimonio culturale di cui non si è abbastanza consapevoli: “Per noi il prodotto handmade ha un grande valore – ci spiega Irene – e in quanto creatori sappiamo cosa vuol dire portare avanti un piccolo marchio (il nostro è Play-Shirt). Abbiamo creato questo spazio proprio per unire e valorizzare come meritano un gruppo di persone capaci di creare con le proprie mani e soprattutto col cuore”.

“Lambrate ci piace moltissimo – continua Irene – è un quartiere che conserva le tradizioni, la memoria e le abitudini di tanti anni fa: qui giovani e meno giovani collaborano per creare progetti validi e innovativi e i rapporti di buon vicinato sono considerati un grande valore. A tal proposito noi con la nostra Associazione siamo coinvolti nel neonato progetto ViviLambrate, che ha per obiettivo realizzare eventi e attività per coinvolgere i cittadini nella vita del quartiere”.

Il primo anno di Redroom, come sanno bene tutti gli esercenti della zona, non è stato facile a causa dei lavori in via Conte Rosso, ma adesso la nuova pavimentazione è quasi pronta e ci sono le premesse per un anno positivo grazie anche a Expo e Fuorisalone. Irene e Andrea concordano: “Speriamo proprio che tra non molto, quando la strada sarà completata e riaperta, tutti si convinceranno dell'efficacia di questi interventi anche e soprattutto per le attività commerciali...Che ritorni una via dove sia piacevole passeggiare, con spazi curati e iniziative sociali. Noi faremo del nostro meglio per questo!”.