venerdì 30 gennaio 2015

RITORNA EAST MARKET AL LAMBRETTO STUDIOS: DOMENICA 1 FEBBRAIO 2015

Dopo il successo delle prime due edizioni, domenica 1 febbraio 2015 ritorna East Market, il primo mercatino dedicato ai privati e tra privati dove tutti possono comprare, vendere e scambiare qualsiasi cosa. L’esposizione si terrà presso lo spazio Lambretto Studios di via Cletto Arrighi 19 dalle ore 10 alle 21; l’ingresso è gratuito e all’interno saranno presenti punti di ristoro e dj set.

East Market si ispira ai mercati della East London – ci raccontano gli organizzatori – luoghi dove ognuno può esporre e vendere ciò che vuole: oggetti d’antiquariato o di design, collezioni, complementi di arredo, dischi e abbigliamento”. “East Market è il primo mercatino milanese dove non ci sono attrazioni ma l'attrazione è rappresentata dai nostri espositori: dal vintage alle sneakers, passando per i dischi in vinile, il modernariato, le custom di bici, moto, la tassidermia, insomma qui si trova di tutto e di più!”.

“La location rispetta lo spirito e il mood londinese – ci spiegano – East Market ha scelto gli spazi di Lambretto Studios (ex fabbrica industriale) di Lambrate per organizzare un vero e proprio mercato dedicato alla vendita, all’acquisto e allo scambio. Dalle 10 alle 21 si potrà girare tra i vari stand, fare colazione, pranzare e bersi una birra ascoltando i dj che dall’ora di pranzo intratterranno visitatori ed espositori”.

Qualcuno dice che è soltanto un mercatino “da hipster”…
“È troppo facile attribuire l'appellativo hipster ad un mercatino di vintage – rispondono – ma perché no, East Market è anche questo…ma molto di più: è un vero e proprio luogo dove scovare oggetti unici da tutto il mondo. Non si tratta di un mercatino di cianfrusaglie ma bensì di una selezione di appassionati che arrivano ormai da tutto il nord Italia”.

Progetti per il futuro?

“Stiamo preparando le prossime esposizioni di marzo e aprile, con una DESIGN EDITION dove ci saranno delle sorprese…ma intanto ci vediamo domenica!”

Link utili:
www.facebook.com/eastmarketmilano
eastmarketmilano@gmail.com

martedì 20 gennaio 2015

UN CINEMA AL TEATRO MARTINITT: SI PARTE CON MIRACOLO A MILANO

Dopo la chiusura dello Splendor avvenuta nel 2007, Lambrate era rimasta senza un cinema. A colmare questo vuoto ci penserà il Teatro Martinitt che domani, mercoledì 21 gennaio, inaugurerà una programmazione cinematografica per tutti i gusti e per tutte le età.

Si parte con “Magic in the Moonlight” in lingua originale (ore 10), “Soap Opera” (ore 15) e “I pinguini di Madagascar” (ore 17.30). La sera invece ci sarà la proiezione gratuita di “Miracolo a Milano” che è stato girato proprio nel nostro quartiere nel 1950 (è indispensabile la prenotazione).

“In un momento in cui le piccole sale cinematografiche chiudono i battenti sconfitte dalla crisi e dai multisala – si legge nel comunicato stampa – il Teatro Martinitt accetta la sfida di abbassare il suo nuovissimo schermo per regalare al proprio quartiere il cinema che non aveva”.

La programmazione parte dall’1 febbraio e includerà titoli della grande distribuzione quali: “Magic in the Moonlight” (dall’1 al 4 febbraio), “St. Vincent” (dall’8 all’11 febbraio), “American Sniper” (dal 15 al 18 febbraio) e “Come ammazzare il capo 2” (dal 22 al 25 febbraio). La domenica, però, è dedicata ai bambini che potranno vedere “Un amico molto speciale”, “Paddington”, “Hero 6” e “Il mio amico Nanuk”.

Se Lambrate avrà un cinema è grazie soprattutto a un gruppo di persone che ha lavorato intensamente a un progetto: fra queste c’è sicuramente Luciana Ussi Alzati, direttore artistico del Teatro Martinitt, che abbiamo avuto il piacere di conoscere personalmente. A lei abbiamo chiesto com’è nata questa idea e che rapporto c’è fra cinema e teatro.

“Nel 2010 siamo arrivati al Martinitt perché da tempo sapevamo che a Milano mancava una casa per le commedie – comincia Ussi – Non c’era infatti un teatro che proponesse questo genere in maniera continuativa ed esclusiva e così, quando c'è stata l'occasione, ci siamo buttati”. “Una volta accese le luci del teatro siamo stati accolti con entusiasmo dalla gente del quartiere con la quale abbiamo instaurato un rapporto diretto e così, quando ci siamo resi conto che nella zona non c’era un cinema, abbiamo chiesto direttamente a loro cosa ne pensavano. La risposta è stata talmente esplicita che, ancora una volta, ci siamo buttati e abbiamo deciso di aprire il cinema!”.

Il rapporto fra cinema e teatro è difficile da definire  continua Ussi – perché si tratta di due linguaggi estremamente diversi e personalmente li amo entrambi, sia come attrice che come spettatrice. Tuttavia posso dire che al cinema mi abbandono e mi lascio trascinare in mondi che non sono i miei…a teatro invece vivo, interpreto e immagino le storie che  vengono rappresentate. Nel primo sono più passiva ed entro in una storia, nel secondo sono più attiva e faccio mia la storia, pur vivendo in entrambi i casi un'esperienza emozionante. In ogni caso, un film è una garanzia, sempre uguale; gli spettacoli invece sono sempre diversi e ad ogni replica può succedere qualcosa di inaspettato”.

Durante la serata di inaugurazione del Cinema Martinitt interverranno: Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Paola Bocci, Presidente della Commissione Cultura, Moda e Design del Comune di Milano, Renato Sacristani, Presidente della Zona 3 di Milano e Arnoldo Mosca Mondadori, membro del Consiglio di Amministrazione di Fondazione Cariplo che ha finanziato il progetto.

Per qualsiasi informazione scrivere a info@teatromartinitt.it o chiamare il 02/36580010. La biglietteria (via Pitteri 58) è aperta da martedì a sabato ore 10-20, domenica ore 15-17.30.

giovedì 15 gennaio 2015

AL CENTRO TEATRO ATTIVO RIPARTONO I CORSI: ECCO PERCHÉ ISCRIVERSI

Centro Teatro Attivo è una scuola di recitazione e uno spazio aperto ad ogni forma di espressione, creatività e spettacolo. Venne fondato nel 1981 da Nicoletta Ramorino e, dopo i primi anni di attività in zona Porta Genova, si trasferì in via Ampère 30, dove si trova tutt’oggi.

Presso il Centro Teatro Attivo si tengono corsi per tutte le età, dai 5 anni in su: ci sono corsi di recitazione di base, corsi professionali, corsi di dizione e comunicazione, corsi di musical e molto altro ancora. Insomma, l’offerta didattica è veramente ampia, ma restano pochi giorni per iscriversi ai corsi del 2015.

Se siete indecisi su quale corso scegliere, vi invitiamo a visitare il Centro Teatro Attivo per vedere gli spazi e confrontarvi con insegnanti e allievi. Noi lo abbiamo fatto e Annina Pedrini, codirettrice della scuola insieme a Nicoletta Ramorino, ci ha gentilmente spiegato cosa succede al Centro Teatro Attivo e perché vale la pena seguire un corso.

“Un corso di teatro – comincia Annina Pedrini – è prima di tutto un regalo che facciamo a noi stessi. Il teatro, infatti, insegna a guardarsi dentro con onestà, lavorando sul proprio Io e sulle relazioni con gli altri. È un viaggio creativo alla scoperta dei personaggi e del mondo della recitazione, che non è un mondo di finzione, ma un mondo di verità. Questo è un luogo di opportunità che ti puoi regalare per fermarti e riflettere: perché lo scorrere del tempo a teatro è diverso dallo scorrere del tempo sociale”.

“Ogni anno – prosegue Annina – Centro Teatro Attivo offre una programmazione didattica varia e di qualità con insegnanti di grande esperienza. Come si può leggere sul sito internet, abbiamo corsi serali per adulti e corsi professionali selettivi come quello di doppiaggio, che è un nostro cavallo di battaglia. Tuttavia, una particolare attenzione viene rivolta agli allievi più giovani e ai bambini che col teatro prendono coscienza di sé e scoprono le proprie capacità comunicative divertendosi”.

Annina ci racconta che Centro Teatro Attivo è stata fra le prime scuole di recitazione a Milano. Fino a 30 anni fa, infatti, le scuole di teatro aperte a tutti non esistevano e la fondatrice Nicoletta Ramorino ha avuto una vera e propria illuminazione. Oggi, inoltre, non solo i privati seguono corsi di teatro, ma anche le aziende…

“Grandi aziende ci hanno chiesto di portare il teatro in ufficio, insegnando la comunicazione ai dipendenti. La recitazione teatrale, infatti, permette di scoprire le proprie potenzialità comunicative tramite la voce e il corpo e nell’attuale mondo del lavoro questo è più che mai importante. Basta pensare ai giovani creatori di start up che devono ottenere finanziamenti convincendo gli investitori con presentazioni di pochi minuti”.

“Che si tratti di adulti lavoratori o soltanto di bambini, in ogni caso, tutti quelli che hanno fatto un corso di teatro dicono: mi è servito. Questa disciplina lascia dentro non solo un ricordo, ma anche una grande emozione e consapevolezza perché ti sei messo in gioco, sei andato in scena, magari hai vinto ansie e paure che ti portavi dietro, ti sei esposto, hai avuto coraggio”.

Per concludere la nostra chiacchierata, abbiamo chiesto ad Annina: come sta oggi il teatro in Italia?

“Bè a Milano si sta un po’ meglio rispetto ad esempio a Roma – risponde Annina – ma anche qui la crisi è serissima. Sono stati fatti forti tagli alla prosa e per gli operatori culturali avere contratti decenti è difficile. Tuttavia Milano ha ancora una vita culturale vivace e noi cerchiamo di dare il nostro contributo: abbiamo quasi 700 allievi e a fine anno riusciamo a organizzare fino a 34 spettacoli. Gli iscritti ai nostri corsi, poi, possono usufruire di sconti presso i teatri convenzionati come l’Elfo Puccini o il Franco Parenti”.

Per qualsiasi informazione su corsi e attività di Centro Teatro Attivo vi rimandiamo a sito internet e social network.

www.centroteatroattivo.it
Facebook: ...Centro-Teatro-Attivo-Scuola-di-Recitazione/179496795578128
Twitter: @CTArecitazione

giovedì 8 gennaio 2015

COME CAMBIERÀ PIAZZA LEONARDO DA VINCI?

Mai più macchine in piazza Leonardo da Vinci e una definitiva pedonalizzazione che permetterà di organizzare iniziative scientifiche e artistiche, installazioni e spettacoli, incontri e sport. Questo il succo della delibera con cui il Comune di Milano sancisce l’accordo fra amministrazione pubblica e Politecnico per la riqualificazione di piazza Leonardo da Vinci, un progetto partito da lontano e giunto finalmente a una soluzione condivisa.

“Abbiamo approvato il programma di interventi che faremo insieme al Politecnico per la nuova riqualificazione della piazza Leonardo da Vinci – ha dichiarato il vicesindaco, Lucia De Cesaris – La piazza diventerà un luogo di sperimentazione di forme di cooperazione tra università e città”.

I lavori possono cominciare da subito e la speranza è di riuscire a terminare il cantiere durante i mesi di Expo, ha spiegato Alessandro Balducci, prorettore del Politecnico. Per la riqualificazione di piazza Leonardo da Vinci, infatti, sono già stati messi a bilancio 400 mila euro dal Comune di Milano e ben 700 mila euro dall’università che si adopererà per trovare sponsor in grado di coprire l’investimento. In particolare, i soldi pubblici verranno impiegati per il verde, mentre il Politecnico si occuperà soprattutto della pavimentazione.

Ma come cambierà effettivamente piazza Leonardo da Vinci? Dopo la chiusura al traffico avvenuta circa un anno e mezzo fa, l’obiettivo è quello di trasformare l’area antistante il Politecnico in un vero e proprio campus universitario, un luogo di divulgazione scientifica e non solo. La volontà, infatti, è quella di far vivere la piazza con iniziative artistiche e culturali e, chissà, magari anche un cinema all’aperto durante l’estate.

Perché ciò si realizzi, tuttavia, servono interventi strutturali: per questo motivo gli spazi verdi saranno ridisegnati e allargati, mentre la pavimentazione attualmente in cemento armato verrà sostituita da una più elegante pietra. Il progetto finale è ancora in fase di definizione e la speranza è quella di vedere i lavori finiti in breve tempo senza troppi disagi per i residenti.

Capitolo Piscina Ponzio

Prosegue il dialogo fra Comune di Milano e Politecnico anche in merito alla Piscina Ponzio. Dopo anni di tira e molla sembra sia stato raggiunto un accordo e il Politecnico avrebbe ottenuto il via libera per realizzare una serie di interventi sul centro balneare Guido Romano. L’obiettivo primario è quello di costruire una residenza studentesca con circa 80 alloggi innalzando la struttura degli attuali spogliatoi. Il Comune di Milano ha però posto come condizione la ristrutturazione e riqualificazione dell’intera piscina, degli stessi spogliatoi e dell’area verde, ribadendo la volontà di mantenere la struttura sotto gestione pubblica.

Il costo dell’intera operazione è stimato in 15.800.000 euro, ma il Comune di Milano non dovrà mettere un centesimo. Sarà infatti il Ministero dell’Istruzione e della Ricerca ha coprire gran parte delle spese con un investimento di 8 milioni di euro. I restanti 7.800.000 euro saranno invece messi a disposizione dal Politecnico (700 mila euro con il contributo di partner istituzionali come la Regione Lombardia) e soprattutto da partner privati (ancora da individuare).

Si segnala infine l’ipotesi di spostamento del comando di Polizia Municipale attualmente all’interno della palazzina di via Ponzio 35. L’idea nasce dall’esigenza di valorizzare un edificio dall’importante valore storico e architettonico. Questo progetto però dovrebbe essere finanziato dal Comune di Milano.