mercoledì 16 dicembre 2015

IL SABATO DI LAMBRATE – CHRISTMAS EDITION È DEDICATO ALLA SOLIDARIETÀ

Sabato 19 dicembre si terrà l’ultima edizione 2015 de Il Sabato di Lambrate, la festa di quartiere organizzata da ViviLambrate  con la collaborazione dei cittadini e il patrocinio del Consiglio di Zona 3. Visto il periodo si tratterà di una vera e propria Christmas Edition con via Conte Rosso che si trasformerà in un Villaggio di Natale e piazza delle Rimembranze di Lambrate che diventerà la Piazza della Solidarietà. Oltre alle ormai tradizionali attività dell’evento (Red Bazar, mercato agricolo, artisti e musicisti di strada, book crossing, ecc.) saranno infatti protagoniste le Organizzazioni No Profit che avranno a disposizione uno spazio gratuito per presentare i propri progetti.

Questo l’elenco delle organizzazioni presenti:
AMICI DI SILVIA www.amicidisilvia.it
ASSOCIAZIONE MIA www.z3xmi.it
CBM (Centro per il bambino maltrattato e la cura familiare) www.cbm-milano.it
COLORESPERANZA www.coloresperanza.org
CROQQER www.croqqer.it
EMERGENCY www.emergency.it
FONDAZIONE ERIS www.fondazioneris.it
GLI ORTI CONDIVISI di CASCINA BIBLIOTECA www.cascinabiblioteca.it
INTERLIFE www.interlife.it
LA FANCIULLEZZA www.fanciullezza.org
MADE IN LAMBRATE www.madeinlambrate.com
MONDO SENZA GUERRE www.mondosenzaguerre.org
VITE INTORNOwww.viteintorno.it
SOS LAMBRATEwww.soslambrate.org

Quella di sabato 19 dicembre sarà l’ottava edizione de Il Sabato di Lambrate e ormai si può parlare di un appuntamento fisso nel calendario degli eventi del quartiere. Tutto cominciò lo scorso 21 marzo con la Festa di Primavera e nessuno potrà negare che ogni edizione sia stato un successo di partecipazione e socializzazione.

“Qualcosa è cambiato – ci scrivono da ViviLambrate – oggi pensiamo di poterlo dire. Non si tratta di interventi strutturali, evidentemente, ma di attività che hanno animato la zona con l'invenzione di un evento che prima non c'era!”. “Crediamo che questo evento – continuano – abbia impattato sia in termini di qualità della vita, con la creazione di un appuntamento fisso di ritrovo e aggregazione, sia in termini di visibilità di Lambrate su Milano. La maggior parte dei partecipanti e visitatori infatti non sono di Lambrate”.

Noi di Lambrate On Air condividiamo questa visione e crediamo che questo evento ricorrente possa essere il primo importante mattoncino per consolidare un miglioramento della qualità della vita nel quartiere…a lungo termine! Basta ricordare che l’attività di ViviLambrate era cominciata in un momento di grande tensione per il quartiere (era il periodo di crociata anti rom…) ed ora si respira un’aria diversa (nonostante lo scandalo parigine…).

Ma conosciamo meglio la (recente) storia di ViviLambrate. Ovviamente abbiamo chiesto direttamente a loro di raccontarcela.

ViviLambrate nasce nell'ottobre 2014, in forma spontanea e auto-organizzata, da un insieme di realtà e associazioni radicate in Zona 3 che si sono messe in rete con l’obiettivo di realizzare iniziative culturali e sociali per rivitalizzare il quartiere di Lambrate. Il Gruppo promuove la riqualificazione degli spazi pubblici e privati del territorio, dal cuore storico della Lambrate di via Conte Rosso alla piazza delle Rimembranze di Lambrate, sino alle aree ex industriali di via Ventura e dintorni”.

ViviLambrate è formata oggi da 11 diverse realtà, che aggregano diverse migliaia di cittadini della zona, ma anche imprese e attori del privato sociale attivi in diversi ambiti culturali, artistici e sociali: Acli Lambrate, Algomas, Associazione Culturale Carmilla, Cag LambraTeam, ColorEsperanza, ComitatoxMilanoZ3, Laboratorio di Democrazia Partecipata, Made in Lambrate, Social Street Residenti in Lambrate, Spazio Lambrate, Z3xMI. Da questa rete di esperienze sono nate prima le iniziative C'è vita in piazza! (ottobre-dicembre 2014) e poi i Sabati di Lambrate (da marzo 2015 a oggi), un'esperienza unica che ogni mese anima Lambrate”.

Il futuro è una grande sfida – ci scrivono – a partire dal degrado della piazza Rimembranze “che vogliamo diventi Agorà, luogo comunitario di cui la cittadinanza si possa riappropriare: uno spazio di pubblica utilità e di tutti, che risponda ai bisogni dei cittadini con spazi e servizi”.

“Abbiamo molti progetti in cantiere – promette ViviLambrate – ma è fondamentale proseguire il dialogo con l'amministrazione comunale”. Insomma tante sono le novità all'orizzonte, ma non vogliamo anticipare nulla. Se volete restare aggiornati seguite ovviamente il nostro blog e la pagina Facebook di ViviLambrate www.facebook.com/vivilambrate/.

Nel frattempo ci vediamo tutti al Sabato di Lambrate il 19 dicembre dalle 10 alle 19 in via Conte Rosso e piazza delle Rimembranze di Lambrate. A questo link trovate tutte le info dell’evento www.facebook.com/events/1655083964747978/.

martedì 8 dicembre 2015

RADIO 23 FESTEGGIA IL PRIMO ANNO DI ATTIVITÀ CON UN APERITIVO IN BIBLIOTECA

Giovedì 10 dicembre alle ore 18.30 presso la biblioteca Valvassori Peroni si terrà un aperitivo per festeggiare il primo anno di attività di Radio 23, la prima (web) radio di quartiere nata con lo scopo di parlare di tutti gli eventi che hanno luogo a Lambrate e dintorni. È possibile ascoltare Radio 23 in live streaming (a questo link) oppure attraverso i podcast che si possono trovare sul sito www.r23.it. Attivi ovviamente anche i canali social con Facebook, Twitter e YouTube.

Abbiamo chiesto a Roberto Bocchetti, fondatore di Radio 23, di fare un bilancio di questo primo anno di attività e di anticiparci qualcosa sui progetti futuri.

“Il bilancio è senz'altro positivo – ha cominciato Roberto – ma devo ammettere che questo successo mi ha colto alla sprovvista. Non ho ancora una struttura e certe volte mi ritrovo a lavorare 24 ore su 24 solo per la radio! Per fortuna, adesso sto trovando dei validi collaboratori che mi aiutano”.

Sia Lambrate On Air che Radio 23 sono nate un po’ con le stesse finalità: diffondere notizie e informazioni utili agli abitanti della zona. Abbiamo dunque chiesto a Roberto: quale attività ritieni più “socialmente utile” per il quartiere? E quale attività è più gratificante per te?

“La parte che trovo più socialmente utile e gratificante – ci racconta Roberto – è la radio e l'incontro reale con gli ascoltatori. Purtroppo in Italia non c'è ancora l'abitudine ad ascoltare le web radio e quindi mi trovo a gestire anche blog, Facebook, Twitter, YouTube, di cui farei volentieri a meno, ma nel 2015 è necessario”.

giovedì 19 novembre 2015

VOTATE I PROGETTI DEL BILANCIO PARTECIPATIVO DI ZONA 3

Dopo la fase di ascolto e la fase di co-progettazione, eccoci finalmente giunti alla fase di voto dei progetti promossi dal Bilancio Partecipativo di Zona 3. Ben 9 milioni di euro (1 milione per ogni Zona della città) sono stati messi a disposizione dal Comune di Milano che ora si appresta a chiudere il Bilancio 2015 e quindi a redigere il Piano delle opere pubbliche per l’anno 2016. In questo documento o in quelli degli anni successivi troveranno posto i progetti vincitori: per votare c’è tempo fino a domenica 29 novembre.

“È stato sicuramente un progetto molto ambizioso – ci racconta Erica Melloni dell’Istituto per la Ricerca Sociale, moderatrice di molti incontri di ascolto – È la prima volta che si propone il Bilancio Partecipativo in una città grande come Milano ed è stata una bella sfida! Si sono svolti 45 incontri di ascolto, 5 per ognuna delle 9 zone della città, più 15 incontri “fai da te”, organizzati da varie associazioni e singoli cittadini. Le persone che hanno partecipato agli incontri sono state oltre 2.200 e le esigenze segnalate sono state moltissime”.

“Molti cittadini – continua Erica – hanno espresso il bisogno di avere più piste ciclabili e più utili, molti hanno chiesto che la città fosse più verde e tanta attenzione è stata posta sulle periferie. Quello che mi è piaciuto di più – ci rivela Erica – è stato conoscere alcune parti della città che non sapevo esistessero, tanti angoli che sarebbe bello valorizzare e restituire alla città e ai suoi cittadini. Milano è una città aperta, ma che ancora non vive all’aperto come succede in altre città europee. Sicuramente può migliorare da questo punto di vista e mi pare che sia un desiderio diffuso”.

COME SI VOTA – Per votare basta visitare il sito www.bilanciopartecipativomilano.it, cliccare su “Vai ai progetti”, scegliere il progetto preferito e cliccare sul bottone di voto in basso a destra nella pagina. A questo punto bisognerà registrarsi al portale inserendo nome, cognome, codice fiscale e indirizzo email (o numero di telefono). Riceverete quindi via email o sms una password utile ad autenticarsi e potrete assegnare il voto al progetto con un semplice clic. Possono votare tutti i cittadini sopra i 14 anni che vivono, studiano o lavorano a Milano. In Zona 3 sono presenti anche due postazioni di voto assistito: il Circolo ACLI Lambrate di via Conte Rosso 5 e la Biblioteca Valvassori Peroni in via Valvassori Peroni 56, ma sarà possibile votare in queste sedi solo sabato 21 novembre e sabato 28 novembre.

Premesso che è possibile votare anche progetti relativi ad altre zone, vediamo ora nel dettaglio quali sono i progetti dedicati alla Zona 3.

giovedì 5 novembre 2015

LA STATALE SI TRASFERISCE NELL’AREA EXPO? DIBATTITO IN CONSIGLIO DI ZONA 3

Riuscite a immaginare una Città Studi senza l’Università Statale? Io personalmente no, svegliandomi ogni mattina con un fiume di studenti sotto la finestra in cammino verso via Celoria e limitrofe…In molti però non solo se la immaginano, ma hanno già cominciato a farsi i conti in tasca. Ad esempio il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni che a febbraio dichiarava: “Portare sulle aree di Expo la nostra università è un’ottima soluzione, sarebbe sicuramente un grande attrattore per moltissimi giovani.  Le difficoltà economiche a mio parere sono superabili”. Tra i principali promotori del progetto però c’è anche il rettore dell’Università Statale Gianluca Vago che a settembre fissava le tempistiche: “Progetto entro dicembre o la Statale si sfila. Ho rinunciato a ristrutturare il campus fra via Celoria e via Ponzio. Ma non possiamo restare fermi a lungo”.

Insomma qui tutti vanno di fretta, ma di concreto c’è ancora poco. Per capirne di più il Consiglio di Zona 3 ha organizzato tre incontri pubblici sul tema “Dopo Expo e Zona 3” nei quali architetti, urbanisti e figure istituzionali si confronteranno coi cittadini. Il primo incontro avverrà questo venerdì 6 novembre alle ore 20.45 presso l’Aula Consiliare del Consiglio di Zona 3 in via Sansovino 9 e parteciperanno Stefano Boeri (architetto ed urbanista), Gabriele Mariani (Presidente Commissione Urbanistica Zona 3) e Franco Sala (Ideatore della mostra Expo 1906). Modera: Silvia Botti (Direttrice della rivista ABITARE).

Ma facciamo chiarezza: in pratica la Statale (in particolare le facoltà di Matematica, Fisica, Chimica, Agraria, Scienze e Informatica) è stata designata a riempire il vuoto lasciato da Expo…un vuoto da 1 milione di metri quadrati in totale. Ora, nel progetto più della metà di questa area sarebbe dedicata al verde, mentre circa 400 mila metri quadrati andrebbero riqualificati per ospitare aule, laboratori, residenze, spazi per lo sport e tutto ciò che può servire per creare un moderno campus universitario.

I costi? Secondo il governatore Maroni “non sono un problema” anche se per il progetto si stima un investimento di circa 400 milioni di euro che sarebbero messi a disposizione da Cassa Depositi e Prestiti, banche private e dall’Università stessa vendendo gli immobili di via Celoria. Il problema adesso diventa il tempo poiché le banche hanno fissato i termini della trattativa a dicembre, dopodiché salta l'accordo.

Nota a margine: Arexpo, la società che ha acquistato l’intera area di Expo, ha fissato il “costo d’ingresso” a 340 milioni di euro. Un prezzo decisamente alto, come ha sostenuto uno degli ex proprietari di quei terreni, Marco Cabassi: “Li hanno pagati poco più di 120 milioni e hanno triplicato il prezzo di vendita, neanche il privato più scaltro riuscirebbe a fare tanto”.

Insomma le polemiche come al solito non mancano, ma preferiamo non speculare…Piuttosto ci interessa sapere cosa ne pensano gli attuali studenti della Statale: sarebbero contenti di doversi “trasferire” a Rho? E poi di Città Studi cosa rimarrà? Qualcuno immagina che gli spazi abbandonati dalla Statale potranno diventare la nuova sede della fantomatica Città della Salute di cui si parla da diversi anni; in particolare sarebbe l’Istituto Neurologico Besta a migrare con l’Istituto Nazionale dei Tumori a conservare l’attuale collocazione.

Di questo e di molto altro si potrebbe sentir parlare all’incontro di venerdì 6 novembre, il primo di un ciclo di tre incontri sull’argomento. Anticipiamo che il prossimo incontro si terrà venerdì 20 novembre e avrà come ospiti Pierfrancesco Maran (Assessore alla Mobilità), Stefano Fazzini (Direttore Laboratorio Progettazione Architettura e Paesaggio Urbano – Politecnico di Milano), Marina Cristina Treu (urbanista) e Umberto Andolfato (architetto paesaggista).

Fonti:

domenica 1 novembre 2015

PIAZZA LEONARDO DA VINCI, VIA AI LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE

“Uno spazio pubblico di qualità, più verde, più luminoso e più fruibile per residenti e studenti, luogo di diffusione artistica e culturale in cui sperimentare nuove forme di cooperazione tra città ed università” così il Comune di Milano annuncia il via ai lavori di riqualificazione di piazza Leonardo da Vinci che si prevede termineranno entro la primavera 2016.

Noi di Lambrate On Air ne avevamo già parlato a gennaio 2015 (Come cambierà piazza Leonardo da Vinci), ma ora il progetto è definitivamente approvato e il costo dell’intervento è lievitato a 2 milioni e 100 mila euro. In particolare la riqualificazione prevede:

  • la pedonalizzazione definitiva della piazza e il rafforzamento dell’attraversamento pedonale da via Ampére;
  • l’ampliamento delle superfici a prato fino al limite dei marciapiedi attuali, non più necessari data l’eliminazione del traffico automobilistico;
  • il riordino del verde e l’inserimento di nuove piante;
  • il rifacimento della pavimentazione in cemento lavato con inserti in pietra; l’adeguamento del sistema di illuminazione per qualificare lo spazio anche nelle ore notturne, migliorandone l’efficacia e il risparmio energetico;
  • la conservazione del disegno storico della piazza con il ripristino dei cordoli in granito a raso, al fine di agevolare l’accessibilità generale dello spazio a pedoni e diversamente abili;
  • la riqualificazione dei marciapiedi e delle fermate del tram, la messa in sicurezza degli attraversamenti ciclopedonali, il rifacimento degli scivoli per l’accessibilità a carrozzine e sedie a rotelle, la predisposizione di nuovi parcheggi per cicli e motocicli e il riordino dei parcheggi per le auto.

“Grazie al supporto del Comune – ha dichiarato il Rettore del Politecnico di Milano Giovanni Azzone – stiamo cercando di trasformare la sede di Leonardo in un vero e proprio campus cittadino, integrato con impianti sportivi come il Giuriati e la piscina Ponzio. Un campus sostenibile da ogni punto di vista, secondo un progetto messo a punto insieme alla Statale e che, nel caso del loro trasferimento nelle aree Expo, vogliamo comunque mantenere attivo”.


Photo Gallery by QuickGallery.com


Ma non c’è solo piazza Leonardo da Vinci nei progetti di riqualificazione del Politecnico e infatti da qualche giorno girano in rete cinque bozze dell’architetto Renzo Piano (ex studente del Poli) che mostrano la sua visione del futuro campus di Architettura in via Bonardi.

“Il progetto – si legge su Repubblica.it – prevede l'abbattimento di uno degli edifici, quello che viene chiamato Sottomarino, per creare una piazza che colleghi il patio di Architettura con gli altri due edifici, il cosiddetto Trifoglio di Viganò e la Nave di Gio Ponti. Dove adesso parcheggiano le macchine e c'è l'asfalto, arriveranno gli alberi. Non solo. A un livello interrato rispetto a quello di via Bonardi, sorgeranno laboratori (luminosi perché con coni di luce al centro) pensati per ospitare la didattica nuova". Per ora questo progetto esiste solo nei disegni di Renzo Piano, ma si spera che i lavori possano partire già nell’anno 2016. Sognare non costa nulla…


Photo Gallery by QuickGallery.com

martedì 20 ottobre 2015

MOHOLE E SAE INSTITUTE, SCOPRIAMO LE SCUOLE DI COMUNICAZIONE A LAMBRATE

“Se dobbiamo costruire nuove scuole, meglio farle in periferia e lo stesso vale per gli ospedali o gli auditorium. Questa è la scommessa dei prossimi decenni: trasformare le periferie in pezzi di città felice”

A scriverlo è Renzo Piano, nell’incipit di un pezzo pubblicato sul Sole24Ore qualche giorno fa. Se l’architetto abbia o meno visitato Lambrate negli ultimi anni è difficile a dirsi, ma pensiamo che se così fosse oggi sarebbe sicuramente più ottimista.

Non che il nostro quartiere sia immune dai problemi, sia chiaro, ma non indugerei troppo a definire Lambrate “un pezzo di città felice”…Dopotutto una scuola è stata appena aperta, a Rubattino, una zona simbolo della rinascita di un quartiere; e poi tra Fuorisalone, spazi espositivi, eventi musicali, mercatini vintage e feste in piazza, non ci si annoia mai. Chi vive il quartiere al contrario è ormai abituato a un certo spirito d’iniziativa che rende il terreno fertile per la maturazione di idee e talenti.

E in questo contesto si inseriscono alla perfezione delle scuole di comunicazione, media e arti visive come Mohole e SAE Institute.

Proprio questo mercoledì 21 ottobre ci sarà l’Open Day della scuola Mohole (in via Ventura 5) e così abbiamo approfittato dell’occasione per intervistare Cosimo Lupo, il fondatore della scuola Mohole, che ringraziamo oltre che per la disponibilità anche per il consiglio di lettura da cui la citazione sopra.

“Mohole – comincia Cosimo – è una grande fabbrica di linguaggi. Un'accademia di cinema, arti visive, comunicazione, storytelling. Un progetto di identità aperta. Una scuola incredibilmente simile a quella sognata da Renzo Piano”.

“Si iscrivono ai nostri corsi principalmente due tipologie di studenti – continua Cosimo – ragazze e ragazzi fra i 18 e i 28 anni che frequentano la scuola tutti i giorni per 1-3 anni, oppure Professionisti che vengono ad aggiornarsi e/o riqualificarsi, beneficiando del valore aggiunto di un centro ufficiale autorizzato Adobe, Maxon/Cinema 4D, Rhinoceros”.

La scuola Mohole è ovviamente molto orientata al “Job Placement” ed ogni anno vengono collocati artisti e tecnici nell'industria del cinema, della televisione, della comunicazione e dell'editoria. In questa pagina è possibile visionare un breve curriculum degli ex studenti che hanno avuto successo. Mentre cliccando qui troverete un elenco delle aziende partner.

Curiosa la scelta del nome della scuola: il Signor Mohole, infatti, avrebbe dovuto essere un personaggio dell’ultimo romanzo di Italo Calvino Palomar, ma poi il progetto narrativo prese un’altra strada…Povero Mohole – commenta Cosimo – ha rischiato di diventare uno dei più grandi personaggi letterari di sempre e invece è stato abbandonato. Noi l'abbiamo adottato e tutte le aule della scuola prendono il nome da grandi personaggi secondi. I primi della classe non li sopportiamo”.

Ci salutiamo fantasticando su un futuro seminario di Blogging al quale noi non potremmo mai mancare…chi vivrà vedrà! Ricordiamo quindi l’Open Day della scuola Mohole mercoledì 21 ottobre dalle ore 14,30 in via Ventura 5.

Un po’ più in là verso l’Ortica sorge invece il SAE Institute, acronimo di School of Audio Engineering, che presenta un’offerta di corsi più orientata verso i creative media: audio, film, animation, sviluppo di giochi, business musicale e web. “Il SAE Institute è stato fondato nel 1976 – si legge sul sito – e da allora è cresciuto fino a diventare il centro di formazione dedicato al settore dei creative media più vasto al mondo, con 54 campus in 26 paesi”.

Al SAE Institute si respira sicuramente un’aria internazionale e i programmi di Undegraduate Degree (Bachelor) e Postgraduate Degree (Master) sono offerti in collaborazione con la rinomata Middlesex University di Londra. Qui di seguito trovate tutti i corsi attivi al momento:

  • Bachelor of Art (Hons) Audio Production
  • Electronic Music Production
  • Sound Design For Performing Arts
  • Advanced Dj
  • Digital Dj
  • Ma/Msc Professional Practice (Creative Media Industries)
  • Bachelor Of Arts (Hons) Digital Film Making
  • Color Correction

Per ulteriori informazioni visitate il sito www.sae.edu

lunedì 12 ottobre 2015

LA NUOVA VITA DEL CENTRO SPORTIVO CRESPI, NEL 2016 VIA AI LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE

Lo scorso marzo il Comune di Milano annunciava i vincitori del bando per l’assegnazione degli spazi del Centro Sportivo Crespi in via Valvassori Peroni 48. Il primo settembre il passaggio di gestione da Milanosport alle associazioni Zero-Gravity e Acquamarina Sport&Life è diventato ufficiale e finalmente si può guardare con ottimismo al futuro del più importante centro sportivo di Lambrate.













E proprio del futuro del Centro Sportivo Crespi abbiamo parlato con Chiara Bassanelli, coordinatrice dei corsi per Acquamarina Sport&Life, un’associazione sportiva di Segrate che ha messo sul piatto un investimento di circa 1 milione di euro. “I lavori di ristrutturazione del centro partiranno fra maggio e giugno del 2016 – ci ha raccontato Chiara – ma alcune opere importanti sono già state realizzate: parlo di interventi di messa in sicurezza dell’impianto e di migliorie agli spogliatoi”.

La maggior parte degli interventi pianificati però deve ancora essere realizzata e come anticipato bisognerà aspettare fino al prossimo anno. Tappa fondamentale di questo processo di ristrutturazione sarà sicuramente la bonifica dell’amianto ancora presente sulle strutture. Questo intervento farà da apripista per le altre opere in programma come la realizzazione di 2 campi da tennis coperti, la copertura del campo da calcetto e la sostituzione  di tutti i teloni esistenti. La vecchia casa del custode, poi, verrà trasformata in una palestra dedicata a fitness e danza. Concludiamo l’elenco degli interventi con un tocco Green poiché alla fine dei lavori il Centro Sportivo Crespi potrà vantare anche un impianto fotovoltaico e un sistema di recupero delle acque piovane.

Insomma, la speranza è che Lambrate possa avere presto un centro sportivo degno di questo nome per fare attività sportiva in sicurezza in un luogo piacevole. “L’obiettivo principale del progetto – si legge sul sito di Acquamarina Sport&Life è che il Centro Sportivo Crespi diventi un punto di aggregazione per gli utenti che vogliano fare attività sportiva con particolare attenzione alla multidisciplinarietà delle proposte ed al coinvolgimento di tutte le fasce di età”.

Acquamarina Sport&Life, però, ha ottenuto in gestione solo una parte del Centro Sportivo Crespi, mentre il “primo lotto” del bando è andato alla già nota associazione Zero-Gravity che organizza corsi di Acrobatica Freestyle, Ginnastica Acrobatica e Trampolino Elastico, Parkour e Free Running, Calisthenics, Tessuti e Attrezzi Aerei e Pole Dance, in una palestra attrezzata unica nel suo genere in Italia. Zero-Gravity così come Acquamarina Sport&Life si è impegnata nei prossimi mesi a realizzare una serie di interventi per la creazione di un’area verde multisport dedicata a freestyle, sci, snowboard, bmx e pattini. L’investimento previsto in questo caso è di circa 662 mila euro. Per ulteriori informazioni visitate il sito www.zero-gravity.it o scrivete a info@zero-gravity.it.

Il bando relativo al Centro Sportivo Crespi, infine, includeva anche un “terzo lotto” corrispondente al campo di rugby attualmente in gestione alla Amatori&Unionsocietà nata dalla fusione tra Amatori Milano Junior e Union Rugby '96. Anche riguardo a questa struttura si parla di futuri interventi di riqualificazione, ma pare ci sia bisogno di più tempo per trovare i fondi necessari. Contattati per avere una testimonianza diretta, i responsabili della Amatori&Union ci hanno fatto sapere che: La società ha un progetto riguardo al campo che sta evolvendosi, con le lente tempistiche del caso”. Ci è stato quindi promesso che verremo puntualmente aggiornati in caso di novità.

Aggiornamento al 29 ottobre 2015 – Il Comune di Milano tramite un post su Facebook comunica che:

Dopo le Aquamarina Sport&Life e Zero-Gravity, al Centro Sportivo Crespi arriva la Società Sportiva Dilettantistica Amatori & Union Rugby Milano, che avrà in concessione d'uso il terzo lotto dell'impianto in zona 3. Usando tecnologie sostenibili per l’ambiente, provvederà al rifacimento del campo con un nuovo tappeto in erba sintetica di ultima generazione, si occuperà del miglioramento di spogliatoi, tribune e illuminazione e realizzerà un nuovo spazio di ritrovo, la Rugby Club House.

lunedì 21 settembre 2015

TORNA LA MILANO BEER WEEK E LAMBRATE È PROTAGONISTA

Da lunedì 21 a domenica 27 settembre torna la Milano Beer Week, una rassegna di eventi dedicati al mondo della birra con cene, degustazioni, incontri con mastri birrai, letture, visite guidate, concerti e concorsi a premi. In questa seconda edizione della kermesse, saranno 30 i locali coinvolti e fra questi ben 6 si trovano nel nostro quartiere: parliamo ovviamente di Birrificio Lambrate, Birreria Au Vieux Strasbourg, Impronta Birraia, Cheers Pub e The Brew, il nuovo beer shop in via Pacini 39.

Proprio The Brew è il primo beer-shop ad essere stato scelto per gli eventi della Milano Beer Week. "Abbiamo aperto soltanto a maggio e siamo orgogliosi di essere stati scelti per questo evento  ci racconta il proprietario Marco Zaniboni – In programma abbiamo tante iniziative per far in modo che sempre più persone possano conoscerci e possano conoscere le nostre offerte birraie, italiane e dal mondo!"

E l'offerta è veramente ampia con etichette di ogni genere: dalla popolare Brewdog (Scozia) alla Hitachino Nest Beer del Kiuchi Brewery (Giappone) di recente importazione in Italia. Questi sono soltanto due esempi, ma al The Brew ce n'è per tutti i gusti: basta farsi consigliare dall'esperto proprietario.

Ma ecco a voi il programma degli eventi della Milano Beer Week a Lambrate locale per locale:

BIRRIFICIO LAMBRATE (via Adelchi 5)
  • Venerdì 25 settembre ore 18 – Presentazione a sorpresa di una nuova birra
  • Sabato 26 settembre ore 17.30 – Lambrate Open Day: visita guidata del birrificio in due turni alle 17.30 e alle 18. I turni prevedono massimo 20 persone. La prenotazione obbligatoria telefonando allo 02.70606746 – costo 15 euro (inclusi una birra e gadget).

BIRRIFICIO LAMBRATE (via Golgi 60)
  • Mercoledì 23 settembre ore 19 – Lambrate criminale , una serata di storie di "ligera" e di mala milanese in compagnia dello scrittore Paolo Roversi, fresco vincitore del Premio Selezione Bancarella e autore di Milano Criminale e Solo il tempo di morire.

martedì 15 settembre 2015

ALLA SCOPERTA DI ARTECA CON UN EVENTO DEDICATO AL RIUSO E AL RICICLO

Venerdì 18 settembre presso gli spazi dell’associazione Arte Combustibile in via Ventura 4 si terrà l’evento Qui non si butta niente, un appuntamento pensato per approfondire il tema del riuso e del riciclo attraverso stimoli artistici e il contributo di diverse realtà attive in quest’ambito. L’iniziativa è nata da un'idea di Arteca, un gruppo di ragazzi uniti dal desiderio di diffondere arte e cultura nella propria città.


Il programma dell’evento (dalle 19.30) prevede esposizioni di prodotti riciclati, un rinfresco con accompagnamento musicale, proiezione di cortometraggi e musica dal vivo. Come anticipato sono tante le realtà coinvolte a cominciare da Giacimenti Urbani, un’associazione che si occupa della mappatura dei progetti legati al tema del riuso. I progetti artistici sono invece curati da Musica da Cucina, Intuizione Ploc e Studio Asparagus; i progetti sociali vedono la partecipazione di Zucche Ribelli e Taivè; i laboratori di riciclo sono infine realizzati da Marchio Solidale e Fucine Vulcano. Promotori della serata sono la già citata Arte Combustibile e Fondazione Eris. Cliccate sui link per qualsiasi informazione.

“L’evento Qui non si butta niente – ci racconta Ginevra di Arteca – è nato dalla volontà di realizzare una serata culturale che potesse dare spazio a realtà o singoli che non hanno un contenitore nel quale inserirsi e che sentono la necessità di essere parte integrante del cambiamento che la società sta vivendo”.

“Il tema dell’evento è stato scelto insieme – continua Angelo – basandoci sulle domande che ci poniamo ogni giorno, su quello che leggiamo sui giornali, su quello che abbiamo intorno, su ciò che tutte le realtà artistiche coinvolte possono esprimere attraverso il proprio linguaggio”.

“Abbiamo scelto Lambrate come luogo dell’evento – conclude Alberto – perché i componenti di Arteca sono nati e cresciuti nel quartiere e quindi fa parte di noi. Lambrate è un quartiere in continua evoluzione che dà l'idea di non dire mai no a nessuno e che desideri sempre accogliere chi ha voglia di fare. La nostra serata ha come scopo anche quello di creare un momento conviviale in cui persone diverse possano parlare, confrontarsi e passare una piacevole serata all'insegna della cultura”.

Ribadiamo quindi l’appuntamento venerdì 18 settembre dalle ore 19.30 presso lo spazio di Arte Combustibile in via Ventura 4. Per partecipare all’evento è richiesto un contributo di 3 euro. In caso di pioggia l’evento si terrà giovedì 17 settembre – si attendono le previsioni meteo, restate aggiornati tramite la pagina Facebook www.facebook.com/events/457821117753174/.

lunedì 7 settembre 2015

NUOVA SCUOLA MATERNA E ASILO NIDO IN RUBATTINO: FOTO GALLERY

L’anno scolastico 2015/2016 si apre con una buona notizia per gli abitanti del quartiere Rubattino. Dopo anni di attesa, infatti, ha finalmente aperto la scuola materna e asilo nido di via Caduti in Missione di Pace 10. La struttura, inaugurata martedì 1 settembre, è costata 4 milioni e 700 mila euro e vanta materiali edilizi all’avanguardia. Il suo funzionamento è poi basato sull’utilizzo delle energie rinnovabili grazie a pannelli fotovoltaici e a una rete di teleriscaldamento a pavimento per la produzione di acqua calda.

“Siamo orgogliosi di aprire questa nuova scuola nel quartiere Rubattino, un’area periferica ma sempre in espansione che accoglie tante giovani coppie con bambini piccoli – ha dichiarato l’assessore ai lavori pubblici Carmela Rozza – Per realizzare questo edificio scolastico l’Amministrazione precedente aveva già stanziato 3 milioni di euro che però non erano sufficienti per far partire il cantiere. Questa Giunta ha aggiunto 1 milione e 700 mila euro e nel giugno 2013 sono partiti i lavori”.

La struttura ospiterà a regime circa 200 bambini. Al piano terra ci sarà la scuola materna con 5 sezioni ed ogni sezione avrà un proprio servizio igienico e accesso diretto al giardino. Alcuni spazi tra le aule saranno pavimentate con materiali anti-trauma per consentire spazi gioco condivisi. Al primo piano ci sarà l’asilo nido con 3 sezioni ed ogni sezione sarà dotata di terrazze esterne semicoperte. Il nido avrà anche uno spazio cucina, mentre in giardino sono stati realizzati gli spazi per gli orti didattici.


Photo Gallery by QuickGallery.com

giovedì 30 luglio 2015

LA RONDA DELLA CARITÀ PROMUOVE IL CONCORSO FOTOGRAFICO POVERINSTRADA

“AAA si cercano sguardi diversi sulla città: attenti, aperti, capaci di vedere oltre la consuetudine”. Fino al 13 settembre l’associazione La Ronda della Carità raccoglie materiale per il concorso fotografico “Poverinstrada” che ha come oggetto il mondo dei senzatetto, degli emarginati, degli invisibili della nostra città. In palio per i vincitori c’è un premio simbolico: la possibilità di uscire una sera con i volontari dell’associazione per distribuire aiuti concreti e sorrisi a chi più ne ha bisogno.


CHI SIAMO – La Ronda della Carità e della Solidarietà Onlus è un’associazione di volontariato che ha l’obiettivo di sostenere le persone senza dimora e quelle che si trovano in situazioni di povertà estrema. Nata nel 1998 l’associazione ha sede operativa in via Picozzi 21 ed è da questo indirizzo che partono i volontari a bordo di uno speciale camper: i turni sono previsti quattro sere a settimana per 11 mesi e si gira per tutto il centro storico, la stazione di Porta Garibaldi e molte zone periferiche della città.

COSA FACCIAMO – I volontari della Ronda della Carità distribuiscono pasti, bevande e indumenti puliti oltre a consegnare coperte e sacchi a pelo durante l’inverno. Tuttavia l’aiuto materiale è solo il primo passo per instaurare nel tempo una relazione di conoscenza e fiducia reciproca. Durante i turni, infatti, i volontari stimolano il dialogo con gli utenti al fine di comprendere i reali bisogni e portare un’adeguata assistenza. L’obiettivo finale è comunque quello di accompagnare le persone in un percorso di reinserimento sociale.


UN PO’ DI NUMERI – Ogni anno in media l’associazione effettua 175 uscite serali in ciascuna delle quali vengono incontrate circa 200 persone, vengono distribuiti 18.100 pasti e 1.050 tra sacchi a pelo e coperte; si cerca di aprire un dialogo con quante più persone possibili per fornire orientamento e aiuto grazie alle 5.250 ore di servizio prestate dai volontari, che corrispondono a 138 settimane di lavoro a tempo pieno.

COME AIUTARE – Ci sono tanti modi per sostenere la Ronda della Carità e della Solidarietà Onlus: è possibile effettuare una donazione tramite bonifico o carta di credito, destinare il 5X1000 dell'Irpef, partecipare alle raccolte di indumenti o cibo oppure acquistare le bomboniere solidali. Ovviamente è anche possibile diventare volontario e partecipare ai turni in giro per la città: per qualsiasi informazione visitate il sito www.rondacaritamilano.com.



IL CONCORSO – Per partecipare al concorso "Poverinstrada" basta inviare le proprie foto in formato digitale (max 2) con descrizione e liberatoria all'indirizzo comunicazione@rondacaritamilano.com. La premiazione dei vincitori avverrà all’interno della settimana dedicata alla lotta contro la povertà che si concluderà sabato 17 ottobre con la tradizionale Notte dei senza dimora. La giuria del concorso è composta dal Direttivo Ronda più un fotografo professionista. Clicca qui per leggere il regolamento completo.

Qui sotto trovate un'interessante infografica realizzata in seguito all'iniziativa "racCONTAMI" che ha rappresentato il secondo censimento completo dei senza fissa dimora nell’area metropolitana di Milano a cura di Fondazione Rodolfo Debenedetti, Università Bocconi e Comune di Milano.