mercoledì 22 ottobre 2014

ALLA SCOPERTA DI SPAZIO LAMBRATE: INTERVISTA E FOTOGALLERY

Dai spazio alle tue idee! Questo è l’azzeccato motto di Spazio Lambrate, un luogo artistico e molto di più, che si trova all’interno dello stabile di viale delle Rimembranze di Lambrate 16. Spiegare in poche parole che cos’è Spazio Lambrate non è facile e sicuramente sarebbe limitato; perciò abbiamo deciso di chiederlo direttamente ai responsabili: Laura Gerosa, Ilaria Degradi e Pilar Soto.

Che cos’è Spazio Lambrate? E com’è nato?

Laura: “Spazio Lambrate rappresenta innanzitutto una sfida personale. Devi sapere che il palazzo in cui ci troviamo è stato costruito da mio nonno dopo la guerra e quindi è stato affittato prima come magazzino, poi come palestra, infine come laboratorio di analisi. A causa delle spese ingenti la mia famiglia voleva venderlo, ma io ho insistito per trasformarlo in uno spazio d’arte”.

Ilaria: “Per me Spazio Lambrate è una bella scoperta. Ero alla ricerca di uno spazio creativo e per fortuna ho incontrato Laura. Questo luogo rappresenta il mio progetto di tesi e anche un progetto di vita: riqualificare gli spazi in modo culturale, artistico, creativo”.

Pilar: “Nel mio caso Spazio Lambrate è un’opportunità di crescere a livello professionale, creativo e anche personale. Spazio Lambrate è un luogo da riempire di cultura…un vuoto a rendere”.

Cosa offre Spazio Lambrate?

Laura: “Spazio Lambrate offre arte e in particolare offre degli spazi per fare arte. Abbiamo una location di 480 mq suddivisa in ampie e luminose sale di diverse tipologie, comunicanti ma indipendenti fra loro. Ovviamente questi spazi si possono affittare per mostre, eventi culturali, corsi, laboratori e molto altro: basta scriverci una mail o farci una telefonata”.

Ilaria: “La bellezza di Spazio Lambrate è che si tratta di uno spazio multidisciplinare, dove puoi trovare arti visive, musica, teatro e chi più ne ha più ne metta. Mia mamma ad esempio vorrebbe organizzare un corso di arte visiva interiore, mentre un giorno si è presentata una signora che ha proposto un corso di inglese da svolgere attraverso le arti”.

Pilar: “Io ho allestito qui la mostra Gli abitanti del silenzio con l’installazione di oggetti e vari elementi presi da luoghi abbandonati, come ad esempio l’ex fabbrica Innocenti. È stata una bella esperienza, Spazio Lambrate è il luogo ideale per mettere in mostra la propria creatività e incontrare nuove persone”.

Progetti per il futuro?

Laura: “Nell’immediato stiamo preparando un corso di teatro con Cristina Castigliola, un corso di modellazione dell’argilla e allestiremo mostre artistiche e una mostra fotografica di Massimo Fassina. E poi c’è l’Adads (Accademia dell’arte e dello spettacolo) che ha affittato uno spazio qui da noi ed organizza corsi di canto e di musica con un bellissimo pianoforte a coda. Tutto questo sarà presentato sabato 25 ottobre in una giornata di incontro col pubblico”.

Ovviamente un pensiero va anche al Fuorisalone 2015…

Laura: “Certamente, anche perché il 2015 sarà anche l’anno dell’Expo, un evento che consideriamo come una grande opportunità per l’Italia e per Milano. Vogliamo quindi metterci in mostra e per quanto riguarda il Fuorisalone valuteremo le proposte in accordo col coordinamento di Made in Lambrate e con gli spazi di via Ventura”.

Per concludere: pensate che Lambrate sia il luogo più adatto a voi? Come vivete il quartiere e la critica situazione coi rom?

Laura: “Lambrate è un luogo meraviglioso. Come detto, mio nonno ha costruito questo palazzo e quindi il destino ha voluto che fossi qui. La situazione dei rom a dire il vero la vivo proprio male perché noto un forte contrasto fra il bello e l’arte che si fa qui dentro e il brutto e il degrado che si trova là fuori. Tuttavia, forse proprio a causa dei rom, la gente si è più unita ultimamente; in questi mesi sono nate amicizie e tutti hanno idee e proposte su come migliorare la vita nel quartiere”.

Per ulteriori informazioni su Spazio Lambrate visitate il sito www.spaziolambrate.com o scrivete alla mail spaziolambrate@gmail.com.


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