mercoledì 29 ottobre 2014

CON AREA M LAMBRATE DIVENTA IL QUARTIERE DELLA MUSICA

Quello appena trascorso è stato un weekend scandito dal ritmo jazz…Forse non tutti si sono accorti, ma un gruppo di musicisti in marcia ha percorso le strade del quartiere Lambrate-Città Studi suonando sax, trombe, chitarre e percussioni. Era la Area M Marching Band alla prima esibizione on the road per la presentazione del progetto Area Musica: ma di cosa si tratta?

Area M è un bellissimo progetto che vuole fare di Lambrate-Città Studi il quartiere della musica. Partito questo weekend (25 e 26 ottobre), Area M ha riempito le strade, le piazze e il mercato di Valvassori Peroni con musica jazz, il genere dominante di questo progetto.

“Attraverso la musica jazz – si legge in una nota – Area M vuole mettere in una nuova luce i numerosissimi spazi esistenti nel territorio di Città Studi, alcuni già dedicati alla musica e allo spettacolo, altri chiamati a svolgere per l’occasione un ruolo diverso dal solito”.

Gli spazi coinvolti per gli eventi di Area M saranno: il Teatro Menotti (via Ciro Menotti 11), il Teatro Leonardo (via Ampère 1), l’Orto Botanico (via Valvassori Peroni 7), la Sala Attilio Levi (via Valvassori Peroni 23), l’Auditorium (via Valvassori Peroni 56), la Basilica dei S.S. Achilleo e Nereo ( viale Argonne 56), l’Aula De Donato del Politecnico (piazza Leonardo Da Vinci 32), l’Auditorium Casa dello Studente (viale Romagna 62), lo Spazio Patio (via Ampère 2), la stessa piazza Leonardo Da Vinci, Upcycle Café (via Ampère 59) e l’Osteria di Lambrate (via degli Orombelli 18).

Per ideare, promuovere e sostenere Area M si è formata una rete culturale di cui fanno parte la società cooperativa Arti & Corti (capofila del gruppo), la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, le tre associazioni culturali Orchestra di Via Padova, Artchipel Orchestra e Jazz Club Milano, Tieffe Produzioni e la Cooperativa Quellidrigrock. Partecipano al progetto in qualità di partner d’onore e/o di coproduttori il Politecnico di Milano, il Dipartimento di Bioscienze dell’Università degli Studi di Milano e il Centro Studi di Politica Internazionale di Roma. Il sostegno economico per i tre anni previsti è garantito principalmente da Fondazione Cariplo, mentre media partner sono Radio Popolare e il mensile Musica Jazz.

Area M, come sostiene Emilio Sioli (il direttore generale), vuole portare la musica di qualità sotto casa degli abitanti di Lambrate-Città Studi e di tutta la zona 3. Altro scopo del progetto, però, è quello di sostenere i giovani musicisti: “Vogliamo affiancare la Fondazione Scuole Civiche di Milano in un percorso post diploma – ha detto Emilio Sioli – dando l’occasione ai giovani musicisti diplomati o laureati di presentare i loro progetti discografici che altrimenti avrebbero difficile collocazione nei tradizionali palinsesti”.

Il progetto Area Musica avrà una durata triennale e si chiuderà nel maggio 2017. Ci saranno almeno 130 appuntamenti annuali, di cui 70 di teatro musicale e altri 60 di musica jazz. Presentandosi alla biglietteria in occasione di qualsiasi spettacolo sarà possibile acquistare la Area M Card (al costo di 10 euro) con la quale si avrà diritto allo sconto del 50% su tutti i biglietti dei successivi eventi. Per visualizzare il programma dei concerti e per qualsiasi altra informazione vi rimandiamo al sito www.area-m.it.


mercoledì 22 ottobre 2014

ALLA SCOPERTA DI SPAZIO LAMBRATE: INTERVISTA E FOTOGALLERY

Dai spazio alle tue idee! Questo è l’azzeccato motto di Spazio Lambrate, un luogo artistico e molto di più, che si trova all’interno dello stabile di viale delle Rimembranze di Lambrate 16. Spiegare in poche parole che cos’è Spazio Lambrate non è facile e sicuramente sarebbe limitato; perciò abbiamo deciso di chiederlo direttamente ai responsabili: Laura Gerosa, Ilaria Degradi e Pilar Soto.

Che cos’è Spazio Lambrate? E com’è nato?

Laura: “Spazio Lambrate rappresenta innanzitutto una sfida personale. Devi sapere che il palazzo in cui ci troviamo è stato costruito da mio nonno dopo la guerra e quindi è stato affittato prima come magazzino, poi come palestra, infine come laboratorio di analisi. A causa delle spese ingenti la mia famiglia voleva venderlo, ma io ho insistito per trasformarlo in uno spazio d’arte”.

Ilaria: “Per me Spazio Lambrate è una bella scoperta. Ero alla ricerca di uno spazio creativo e per fortuna ho incontrato Laura. Questo luogo rappresenta il mio progetto di tesi e anche un progetto di vita: riqualificare gli spazi in modo culturale, artistico, creativo”.

Pilar: “Nel mio caso Spazio Lambrate è un’opportunità di crescere a livello professionale, creativo e anche personale. Spazio Lambrate è un luogo da riempire di cultura…un vuoto a rendere”.

Cosa offre Spazio Lambrate?

Laura: “Spazio Lambrate offre arte e in particolare offre degli spazi per fare arte. Abbiamo una location di 480 mq suddivisa in ampie e luminose sale di diverse tipologie, comunicanti ma indipendenti fra loro. Ovviamente questi spazi si possono affittare per mostre, eventi culturali, corsi, laboratori e molto altro: basta scriverci una mail o farci una telefonata”.

Ilaria: “La bellezza di Spazio Lambrate è che si tratta di uno spazio multidisciplinare, dove puoi trovare arti visive, musica, teatro e chi più ne ha più ne metta. Mia mamma ad esempio vorrebbe organizzare un corso di arte visiva interiore, mentre un giorno si è presentata una signora che ha proposto un corso di inglese da svolgere attraverso le arti”.

Pilar: “Io ho allestito qui la mostra Gli abitanti del silenzio con l’installazione di oggetti e vari elementi presi da luoghi abbandonati, come ad esempio l’ex fabbrica Innocenti. È stata una bella esperienza, Spazio Lambrate è il luogo ideale per mettere in mostra la propria creatività e incontrare nuove persone”.

Progetti per il futuro?

Laura: “Nell’immediato stiamo preparando un corso di teatro con Cristina Castigliola, un corso di modellazione dell’argilla e allestiremo mostre artistiche e una mostra fotografica di Massimo Fassina. E poi c’è l’Adads (Accademia dell’arte e dello spettacolo) che ha affittato uno spazio qui da noi ed organizza corsi di canto e di musica con un bellissimo pianoforte a coda. Tutto questo sarà presentato sabato 25 ottobre in una giornata di incontro col pubblico”.

Ovviamente un pensiero va anche al Fuorisalone 2015…

Laura: “Certamente, anche perché il 2015 sarà anche l’anno dell’Expo, un evento che consideriamo come una grande opportunità per l’Italia e per Milano. Vogliamo quindi metterci in mostra e per quanto riguarda il Fuorisalone valuteremo le proposte in accordo col coordinamento di Made in Lambrate e con gli spazi di via Ventura”.

Per concludere: pensate che Lambrate sia il luogo più adatto a voi? Come vivete il quartiere e la critica situazione coi rom?

Laura: “Lambrate è un luogo meraviglioso. Come detto, mio nonno ha costruito questo palazzo e quindi il destino ha voluto che fossi qui. La situazione dei rom a dire il vero la vivo proprio male perché noto un forte contrasto fra il bello e l’arte che si fa qui dentro e il brutto e il degrado che si trova là fuori. Tuttavia, forse proprio a causa dei rom, la gente si è più unita ultimamente; in questi mesi sono nate amicizie e tutti hanno idee e proposte su come migliorare la vita nel quartiere”.

Per ulteriori informazioni su Spazio Lambrate visitate il sito www.spaziolambrate.com o scrivete alla mail spaziolambrate@gmail.com.


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venerdì 3 ottobre 2014

ORTICA IN JAZZ, UN WEEKEND DEDICATO ALLE BLUE NOTES

“Cos'è il Jazz? Amico, se lo devi chiedere, non lo saprai mai”

A dirlo è Louis Armstrong, uno dei padri del genere, e se lo dice lui ci possiamo fidare. Quindi non chiediamoci cos’è il Jazz…ascoltiamolo! Questo weekend – 3, 4 e 5 ottobre 2014 – potrebbe essere l’occasione giusta perché si terrà la seconda edizione di Ortica in Jazz – Il prurito irresistibile delle blue notes, organizzato dalla giovanissima Associazione ZIP che per il secondo anno consecutivo ha deciso di portare della buona musica nello storico quartiere Ortica.

IL PROGRAMMA – Si comincia stasera, venerdì 3 ottobre ore 19, alla Corte di via San Faustino 3 con l’eclettica Kung Fu Banda, diretta dal Maestro Roberto Gelli. Ben 34 musicisti per dare il via al festival al tramontar del sole. A seguire alle ore 21.30 largo ai Lupi, un quartetto elettroacustico, che si esibirà allo Spazio Kamikaze di via San Faustino 5.

Sabato e domenica, invece, ci si sposta nell’affascinante cornice della Cascina Sant’Ambrogio, via Cavriana 38, ospiti dell’associazione CasciNet. Qui si esibiranno sabato 4 ottobre (ore 21.30) gli HardBop Society, progetto nato sotto la guida artistica del Maestro Luca Missiti; a seguire (ore 23) DJ Set di PJFrenzis. Domenica 5 ottobre sarà il turno del Maestro Tomelleri con la sua Civici Corsi di Jazz Swing Big Band (ore 19) per un repertorio che spazia nella musica swing americana anni ‘30, ‘40 e ’50; spazio poi ai Moton Dawson Jazz Quintet (ore 20.30) che faranno ballare con funky e modern-jazz; a chiudere la rassegna il DJ Set di Mazz Jazz.

Ortica in Jazz, però, non è soltanto musica e nel weekend presso la Cascina Sant’Ambrogio bambine e bambini saranno coinvolti in laboratori creativi pomeridiani (ore 16) per scoprire il mondo della musica divertendosi. Da segnalare anche l’inaugurazione della mostra fotografica “Fotoracconti Ortica” curata per ZIP da Alessandra Di Consoli e la biciclettata Wonder Tour coordinata da Wonder Way alla scoperta del quartiere Ortica e dintorni (domenica 5 ottobre, partenza ore 15.30 da piazza Leonardo da Vinci 32 – Politecnico).

“Il jazz è l'unica musica in cui la stessa nota può essere suonata notte dopo notte, ma ogni volta in modo diverso” – Ornette Coleman