martedì 30 settembre 2014

EMERGENZA ROM A LAMBRATE: INCONTRO AL CIRCOLO ACLI

“SIAMO ESASPERATI!!!”, così esordisce il comunicato diffuso nei giorni scorsi da alcuni residenti del quartiere relativamente all’emergenza rom a Lambrate. Dopo mesi di tensioni, occupazioni abusive e sgomberi non sempre efficaci, la cittadinanza vuole vederci chiaro sulla situazione di degrado che affligge il quartiere e chiede a gran voce un intervento delle istituzioni. Questa sera al Circolo ACLI di Lambrate (via Conte Rosso 5) si terrà quindi un incontro pubblico dove i residenti della zona potranno confrontarsi fra loro e con i consiglieri di zona 3 (di maggioranza e opposizione).

Ma facciamo il punto della situazione – Lambrate, come ogni quartiere di periferia a Milano, è luogo di insediamenti di comunità rom o comunque di occupazioni abusive di aree dismesse, ex fabbriche e appartamenti vuoti. In particolare, la zona storicamente più affollata è quella che va da via Rubattino verso Segrate passando sotto la tangenziale est. Lì sono presenti gli “scheletri” della vecchia Innocenti, per fare un esempio, e altri edifici abbandonati. È normale che questi luoghi siano oggetto di occupazioni abusive di rom e comunità nomadi e negli anni molti sono stati gli sgomberi. L’ultimo “sgombero di massa” (circa 140 persone) risale esattamente a due anni fa, era il settembre del 2012.

Il problema – Gli insediamenti abusivi come quelli delle comunità rom sono sicuramente un grande problema sociale per le città. Gli sgomberi spesso sono necessari sia per la sicurezza degli occupanti stessi, sia per ripristinare un’illusorio senso di legalità. Tuttavia, dopo poco gli insediamenti ritornano e la giostra riparte. Quello delle comunità rom è un dilemma per le amministrazioni pubbliche che si muovono in un’instabile equilibrio fra tolleranza e repressione. Questa sfida sociale e politica non viene mai veramente affrontata e forse si guarda troppo al consenso elettorale di una cittadinanza divisa fra chi ritiene i rom “un cancro per la società” e chi ritiene che (piacciano o non piacciano) i diritti umani valgano anche per loro.

Ognuno si faccia la propria opinione a seconda di quel che gli dice la propria coscienza. Sta di fatto che il conflitto sociale rimane e i rom non aiutano con comportamenti spesso poco civili. È quel che succede a Lambrate dove la tensione è cresciuta a causa dei costanti insediamenti di gruppi di etnia rom in piazza delle Rimembranze di Lambrate. Sporcano, gridano, si ubriacano e nel tempo libero si concedono anche qualche furto o rapina (si mormora nel quartiere e si legge sui social network). Insomma, i residenti sono stanchi: c’è chi ha paura, c’è chi cova odio razziale e c’è chi minaccia di farsi giustizia da solo prima o poi…

martedì 23 settembre 2014

CON MAMI LAMBRATE È SU MISURA DI MAMMA

La mamma è sempre la mamma, forse questo è uno dei pochi assiomi universali. Nel bene e nel male, la madre rappresenta sempre un punto di riferimento per l’essere umano: ma quanto è difficile essere mamma? Ovvio, solo le mamme lo possono sapere e raccontare…

“Diventare madre è un percorso lungo che non si esaurisce con la nascita di un bambino – si legge sul sito di MaMi Per la donna, significa accettare enormi cambiamenti fisici e personali ma anche e soprattutto rinunce e modifiche emotive e sociali. È bellissimo e naturale, ma faticoso. È una trasformazione. Di più: è la nascita di una mamma”.

La mamma è quindi quasi un’entità distinta nella società, una categoria di persone di cui bisogna avere cura e a cui bisogna portare rispetto perché rappresenta la base di tutta l’umanità. Sono molte le associazioni che offrono sostegno alle mamme, ma MaMi – Mamme a Milano è un piccolo mondo creato apposta per loro, una piccola città dove incontrarsi, aiutarsi, rilassarsi, in sostanza “un network di donne e famiglie che condividono esperienze, competenze, tempo e amicizia”.

“Ogni anno si associano a MaMi circa 300 famiglie – ci ha raccontato Renata, uno dei soci fondatori – In una città come Milano, molto spesso la maternità viene vissuta in una sorta di isolamento forzato, perché si esce dal giro del lavoro e a volte anche da quello delle amicizie. Le giornate di una mamma possono quindi diventare molto lunghe e anche difficili. Per questo è importante fare rete, trovare qualcuno che come te stia vivendo questa esperienza e stia quindi cercando di costruire nuovi equilibri col nuovo arrivato”.

La condivisione è dunque al centro del progetto MaMi, nato grazie all’impegno di due mamme, Renata e Lorena, che ormai 5 anni fa fondavano l’associazione senza scopo di lucro MaMi – Mamme a Milano grazie all’aiuto dei mariti (tengono a sottolineare) e ad altre mamme coinvolte. Ma cosa succede a MaMi?

Innanzitutto MaMi è un luogo “un'accogliente casa con giardino aperta ai soci grandi e piccini”. Lo spazio si trova ovviamente a Lambrate in via Astolfo 19 e rappresenta il quartier generale dell’associazione. Per partecipare alle attività occorre avere una tessera associativa che costa 15 euro l’anno, ma esistono anche degli “abbonamenti premium” per chi vuole usufruire di tutti i servizi offerti. Parliamo non solo delle utenze domestiche (cucina, wi-fi, fasciatoio), ma anche di tutta una serie di servizi esclusivi come sportello psicologico, sportello pedagogico, sportello lavoro, sportello legale, il servizio TrovaTate, il GAS – Gruppo di Acquisto Solidale, trattamenti di benessere, la banca del tempo e molto altro ancora, sempre con disponibili professionisti per ogni settore.

MaMi tuttavia è molto di più e organizza ogni anno degli interessantissimi corsi per donne in gravidanza, mamme, bambini e a volte anche per i papà. “Frequentare corsi e cimentarsi in attività ludiche o sportive, è un modo naturale di accogliere l'arrivo di un bambino – ci ha spiegato Renata – La parola chiave in questo caso è INSIEME. Questo vicendevole accompagnarsi fa bene al bambino e fa bene anche alla sua mamma che impara così, attraverso il fare, nuovi modi di comunicare e relazionarsi col nascituro o col bambino appena nato”.

lunedì 15 settembre 2014

QUANDO RIAPRE LA BIBLIOTECA DI VIA VALVASSORI PERONI?

La biblioteca di via Valvassori Peroni è la più grande biblioteca rionale della città. L’edificio si sviluppa su una superficie di 2.500 metri quadrati (suddivisi in 3 piani) e ospita sale studio/lettura per un totale di 200 posti a sedere, 15 postazioni informatiche e 14 postazioni per la consultazione dei cataloghi online. Oltre a ciò la biblioteca ospita una sezione dedicata agli ipovedenti che è fra le più importanti d’Italia e nella struttura adiacente ha sede il CAM (Centro Aggregazione Multifunzionale) con aule dedicate ai corsi e un grande auditorium utilizzato per eventi pubblici.

Il quartiere di Lambrate-Città Studi ha dovuto attendere circa 10 anni per vedere realizzata la biblioteca di via Valvassori Peroni, ma finalmente nel marzo 2009 l’edificio apriva i battenti. Tutto è bene quel che finisce bene? Mica tanto, perché purtroppo la biblioteca nasceva con una lunga serie di difetti strutturali che hanno portato in questi 5 anni di vita all’apertura di numerosi cantieri. Ultimo in ordine di tempo il cantiere che quest’estate aveva lo scopo di rattoppare un tetto colabrodo, incapace di mantenere all’asciutto le sale della biblioteca. In sostanza ad ogni acquazzone la biblioteca si allagava, come si può vedere in questo video.

video 

La biblioteca di Valvassori Peroni chiudeva dunque i battenti a partire dal 17 luglio con l’auspicio di poter riaprire il 15 settembre (cioè oggi). Tuttavia, come era pronosticabile, la scadenza non è stata rispettata e nei giorni scorsi la Direzione Settore Biblioteche del Comune di Milano ha diramato il seguente comunicato: “Si comunica che la riapertura al pubblico della biblioteca Valvassori Peroni è rinviata a lunedì 13 ottobre, salvo imprevisti. Il ritardo è dovuto alle avverse condizioni atmosferiche che hanno caratterizzato i mesi estivi. A far data dal 29 settembre sarà riattivata la restituzione di tutte le opere in prestito e consentito il solo prestito dei libri collocati al piano terreno (esclusa la sezione ragazzi). Ci scusiamo per il disagio”.

Piove, governo ladro. 

giovedì 4 settembre 2014

CASE DI LAMBRATE...E DINTORNI

Lambrate è un bel quartiere dove vivere. La vecchia Lambrate ha tutto il fascino e la storia di via Conte Rosso, la nuova Lambrate cresce fra gli studi di design di via Ventura e il brulicare dei giovani in Città Studi.

Passeggiando per il quartiere si riscopre il piacere di vivere come in un paesino, dove è facile riconoscere volti noti e incontrare vecchi amici. Insomma un microcosmo di storie a cavallo della ferrovia.

Proprio passeggiando per il quartiere, un giorno, mi è venuta voglia di fotografare le più belle case di Lambrate e dintorni…


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Se avete anche voi uno scorcio di Lambrate a cui siete affezionati inviateci una fotografia e la inseriremo nella fotogallery.