sabato 24 maggio 2014

ELEZIONI EUROPEE 2014, RENDI ORGOGLIOSO TUO PADRE: MA CHE MANIFESTO È?

Domani si terranno le Elezioni Europee 2014 e come sempre accade le strade di Lambrate, di Milano e di tutte le città italiane si sono riempite di manifesti elettorali dei vari partiti e movimenti politici. Fra tutti i manifesti affissi per le vie, però, uno avrà sicuramente attirato la vostra attenzione. Si tratta di quello che riporta lo slogan: “Rendi orgoglioso tuo padre!” Vota Nuovi Problemi.

Salta subito all’occhio “l’originalità” di questo manifesto elettorale con uno motto quantomeno bizzarro e il nome di un partito – Nuovi Problemi – di cui nessuno conosce l’identità politica (e che non troverete domani nelle liste elettorali). Ma che tipo di movimento è? Che significato ha questo slogan? Si tratta di una vera realtà politica? È solo una provocazione oppure una semplice trovata pubblicitaria? Abbiamo fatto una ricerca su internet per capirne di più.

Molto interessante ad esempio l’articolo comparso sul magazine Vice.com all’interno del quale è stata pubblicata una strampalata intervista strappata dall’autore del pezzo (Francesco Birsa Alessandri) proprio ad alcuni rappresentanti (o presunti tali) del movimento Nuovi Problemi. Il contenuto dell’intervista è enigmatico e dalla difficile interpretazione (così come il manifesto elettorale d’altronde), ma stiamo solo usando un eufemismo…ve ne renderete conto da soli.

L’autore dell’intervista (avvenuta tramite chat su Skype) racconta innanzitutto di aver ricevuto una mail dall’Organo stampa del movimento Nuovi Problemi dal titolo “ELEZIONI DURE, PROVALO PRIMA DI DECIDERE” finita inspiegabilmente nello spam…Ma veniamo al contenuto dell’intervista: Francesco Birsa cerca di andare subito al sodo chiedendo in pratica: chi siete, da dove venite e dove volete arrivare?

Nuovi problemi risponde: “Abbiamo un programma fattibile. Finalmente qualcosa di applicabile. Noi non proponiamo soluzioni inesistenti, ma problemi nuovi di zecca! Nessuna iscrizione, nessuna carta di credito... siamo lo smacco all’Europa plutocratica”.

Poi si passa a parlare del misterioso personaggio che compare sui manifesti: qualcuno dice che si tratti di un’effige di Anders Breivik, il terrorista norvegese autore degli attentati del 22 luglio 2011 che provocarono la morte di 77 persone. Birsa chiede semplicemente chi diavolo è?

Nuovi problemi risponde: “I suoi occhi ti ipnotizzano. Ci caschiamo sempre da quando abbiamo aperto i nostri. Precipitiamo negli azzurri, nei blu e nelle sfumature, poi nelle sue parole, la loro forma che si staglia e come ci arrivano addosso. Lui ha girato il bazooka e ha sparato alla Moto Guzzi con cui si lanciava nel raccordo per la tangenziale. VOTA NUOVI PROBLEMI, perché non bastano quelli vecchi, quelli soliti. E tutti sono bravi a dare soluzioni. Cazzate”.

Insomma, il mistero (o la psicopatia) si infittisce e l’intervista termina nell’assurdo e nel non detto…

Birsa: Però dai,  seriamente, chi cazzo siete? Che volete? Siete un gruppo situazionista post-codex o degli stronzi qualsiasi?
Nuovi problemi: Non c’è nulla di sbagliato in questo. Per esempio, non ti eri mai posto il problema se serve la carta di credito per votare? Noi sì. E l’abbiamo risolto.
Birsa: Te pareva. Quindi almeno una soluzione l’avete datata. E il padre, che c’entra? È una forma di tradizionalismo di destra?
Nuovi problemi: Mamme italiane.
Birsa: Vabe', ma che tipo di elettori vorreste attrarre verso il vostro movimento? Da che cultura politica dovrebbero provenire? Da quale classe sociale? Che esigenze dovrebbe sentire?
Nuovi problemi: Abbiamo bisogno di tutti, solo per un periodo di tempo limitato.
Birsa: Che è come non aver detto un cazzo. Mi dichiaro prigioniero politico. Avete qualcosa da aggiungere? (circa cinquanta minuti di silenzio, dopodiché ho deciso che l’intervista poteva dirsi conclusa)

Per concludere, siete liberi di trarre (o non trarre) le vostre conclusioni e domani alle urne elettorali date il voto un po’ a chi vi pare o a nessuno (viva la democrazia). Birsa si dichiara affascinato da questa provocazione di Nuovi Problemi, ma per quanto mi riguarda non ne posso più di vedere la città sporcata da manifesti elettorali, veri o finti, legali o abusivi che siano (e questi sono sicuramente abusivi!).

lunedì 19 maggio 2014

INAUGURATA LA NUOVA PIAZZA BERNINI

La nuova Piazza Bernini è stata inaugurata ieri, domenica 18 maggio, alla presenza degli assessori Chiara Bisconti (Arredo urbano), Pierfrancesco Maran (Mobilità e Ambiente) e Carmela Rozza (Lavori pubblici). Dopo alcuni anni dallo stop al progetto di parcheggio interrato, Piazza Bernini vede di nuovo la luce, si spoglia del cantiere e torna allo stato originario, ma forse ancora più bella e sicuramente più verde.

In poche parole Piazza Bernini passa da così…


…a così!


“Oggi si chiude la brutta pagina del parcheggio interrato che ha suscitato proteste nel quartiere – dichiarano in coro gli assessori – L’intervento realizzato dal Comune restituisce ai residenti e alla città una piazza più bella, vivibile e accogliente”.

I cittadini di Piazza Bernini sembravano vivere un incubo: un parcheggio mai realizzato e una piazza devastata. Per fortuna ora tutto è tornato alla normalità con buona paca (si fa per dire) di chi aveva dato l’anticipo per il parcheggio (11 mila euro) e adesso sta aspettando o ha ottenuto un rimborso.

La nuova Piazza Bernini si presenta oggi con più zone verdi e meno macchine parcheggiate attorno. Gli alberi rimossi all’inizio dei lavori sono stati sostituiti da nuove essenze, mentre il senso di marcia della rotatoria non è stato cambiato.

domenica 11 maggio 2014

ALLA BOTTEGA DI LAMBRATE TORNA IL PIACERE DI FARE LA SPESA

A Lambrate non è facile trovare un negozio dove acquistare prodotti bio e dalla filiera controllata. È vero, ci si può affidare a uno dei tanti GAS (Gruppi di Acquisto Solidale) della zona, ma questi non prevedono la vendita al dettaglio. Se si vuole tornare a fare la spesa puntando su prodotti di qualità e rigorosamente “Made in Italy” il consiglio è quello di visitare la Bottega di Lambrate, che ha aperto da poco più di un mese in via Conte Rosso 23.

La Bottega di Lambrate nasce da un sogno – si legge sul sito web – Il sogno di poter mangiare e bere prodotti di qualità che abbiano sapore e profumo autentici”. La Bottega di Lambrate era il sogno in particolare di sei amici: Anna, Clara, Simona, Max, Diego ed Emanuele, che hanno investito i propri risparmi e rilevato la gestione di un ex bar. L’obiettivo era quello di creare un luogo dove l’abitudine di andare a far la spesa tornasse a una dimensione umana, “un luogo piacevole dove l’acquisto non è un semplice scambio di merci ma una piacevole esperienza sensoriale e un’occasione di socializzazione e di incontro tra persone”.

Dietro il bancone troverete Anna che da anni si occupava della vendita di prodotti biologici presso mercatini e fiere itineranti. L’apertura della Bottega di Lambrate, racconta, nasce dall’esigenza di uno “spazio fisico” dove vendere prodotti di qualità a prezzi accessibili a tutti. Alla Bottega di Lambrate, quindi, si possono trovare alimenti freschi (affettati e formaggi, pane, pasta fresca, frutta e verdura), secchi (pasta, cereali, farine), sfusi, confezionati e conservati (sughi, marmellate, miele, succhi di frutta), gastronomia già pronta e anche vino, birre, olio e caffè. Tutti i prodotti, ovviamente, vengono selezionati  personalmente dopo l’incontro con fornitori e cooperative sociali sul territorio per garantire la genuinità e una filiera corta e controllata.

Alla Bottega di Lambrate, dunque, si può far la spesa informandosi nel dettaglio su tutti i prodotti in commercio, ma volendo ci si può anche fermare per fare un aperitivo. La lista dei vini si sta allungando e molto consigliata è la birra artigianale che arriva dal Birrificio Italiano di Limido Comasco in provincia di Como. Il consumo sostenibile è dunque al centro del progetto e tutti i mobili del locale sono realizzati con l’ecologico pallet dall’azienda PALM.


Diego, uno dei soci con cui abbiamo avuto una lunga chiacchierata, ci ha raccontato come la Bottega di Lambrate sia anche un piccolo progetto imprenditoriale nato dalla volontà di soddisfare un’esigenza personale, ovvero la realizzazione di una bottega letteralmente sotto casa dove acquistare prodotti bio e dalla filiera controllata. Consigliamo quindi a tutti gli interessati di passare in via Conte Rosso 23 per una spesa di qualità o un aperitivo “green”. Per ulteriori informazioni visitate il sito labottegadilambrate.it oppure la pagina Facebook https://www.facebook.com/labottegadilambrate?fref=ts.

sabato 3 maggio 2014

DELL’ARTE DELLA GUERRA: ALLA INNSE È SEMPRE IL PRIMO MAGGIO

A Lambrate è sempre il PRIMO MAGGIO. A Lambrate vive ancora oggi l’ultima fabbrica attiva nella città di Milano. Parliamo della INNSE di via Rubattino, gloriosa sede della Lambretta e ultimo baluardo della metallurgia meneghina. Alla INNSE dal 1931 (l’anno della sua nascita) sono passati migliaia di operai metalmeccanici e se oggi la fabbrica è ancora aperta lo si deve a quattro piccoli grandi uomini e a tutte le persone che li hanno sostenuti nella loro lotta.

Nell’agosto del 2009, infatti, quattro operai salirono su un carroponte a 20 metri d'altezza. Lassù vi rimasero per otto giorni e sette notti, sospesi nello spazio di pochissimi metri quadri e con temperature che superavano anche i 40 gradi. L’estate quell’anno era bollente, ma i quattro operai della INNSE avevano un obiettivo per il quale non erano disposti a scendere a compromessi: la INNSE non doveva chiudere, la INNSE doveva continuare a produrre e a dar lavoro perché la INNSE aveva ancora mercato, ma soprattutto perché la INNSE era degli operai.

La lotta degli operai della INNSE è al centro del bellissimo documentario “Dell'Arte Della Guerra” che ha visto moltissimi premi in questi anni fra cui quello come “miglior documentario” al Crossing Europe Film Festival pochi giorni fa. Adesso, in occasione del Primo Maggio e della Festa dei Lavoratori, il film verrà proiettato nelle sale del Cinema Beltrade a Milano (fino al 7 maggio) e al Cinema Bloom di Mezzago (fino all’8 maggio). Io ho visto questo documentario e consiglio di non perderlo.

“Entrata a far parte del Gruppo Camozzi nel 2009, Innse Milano rappresenta una delle principali realtà industriali che traggono origine dalla storica Innocenti Santeustacchio, azienda leader nelle costruzioni meccaniche e nell'impiantistica – si legge sul sito www.camozzi-manufacturing.it – “Oggi Innse Milano è dotata di un impianto che si estende su un'area di oltre 30.000 metri quadrati, di cui 24.000 coperti e dotati di carriponte con portata sino a 200 tonnellate e può combinare una grande capacità produttiva ad un'esperienza consolidata nella realizzazione di parti di impianti e macchine ad elevato contenuto tecnologico”.



Per ulteriori informazioni consigliamo di visitare il sito www.dellartedellaguerra.com