martedì 1 aprile 2014

CASA OCCUPATA IN VIA BISTOLFI, A BREVE LO SGOMBERO E LA RIQUALIFICAZIONE

Della casa occupata in via Bistolfi avevamo già parlato lo scorso novembre (LINK) in seguito alle minacce di sgombero forzato da parte del neo leader della Lega Nord Matteo Salvini. Ai tempi si parlava di “situazione insostenibile” con l’esasperazione di residenti e non solo che aveva raggiunto il limite. Fortunatamente le scalmane di Salvini si sono placate, ma il degrado nello stabile in costruzione alle porte del quartiere Ortica c’è ancora. Finalmente l’Amministrazione comunale sembra aver trovato l’accordo con la proprietà per intervenire in tempi brevi.

A comunicarlo è direttamente l’assessore alla Sicurezza del Comune di Milano Marco Granelli, in comune assenso con il delegato alla Sicurezza del Consiglio di Zona 3 Adalberto Muzio. Lo sgombero dello stabile avverrà presto (si dice entro la prima metà di aprile) e successivamente partiranno i lavori di riqualificazione del palazzo con opere di pulizia, bonifica, derattizzazione e messa in sicurezza. Costo del pacchetto? Si calcola sarà sui 100 mila euro divisi equamente fra Banca Intesa (proprietaria dell’immobile) e Comune di Milano che spera di recuperare i soldi grazie alla futura vendita dell’immobile.

È la speranza di tutti per l’esito di una storia come tante che vede un’impresa edilizia fallire e lasciare il lavoro a metàSuccesse due anni fa in via Bistolfi angolo via Cima e, com’era prevedibile, gli spazi vuoti della casa vennero occupati. Oggi, da circa un anno e mezzo, nello stabile in costruzione (si fa per dire) vive una variegata popolazione composta da rom, immigrati e senzatetto, disperati che vivono in condizioni inumane fra topi e sporcizia. Che fine faranno queste persone dopo lo sgombero? Ovviamente il l’Amministrazione garantisce “l’accoglienza alle famiglie con minori secondo la normativa in vigore”, degli altri chissà.

Epilogo: per quanto ancora dovremo leggere sui giornali di case occupate e sgomberi forzosi? Perché a Milano ci sono più di 20mila case vuote e migliaia di senzatetto, famiglie sfrattate e altre in lista per un alloggio popolare? Non capisco la relazione…

La giunta Pisapia sta lavorando per istituire un nuovo regolamento edilizio che dia la possibilità all’amministrazione di intervenire con più velocità ed efficacia in casi come questo. Secondo l’assessore Granelli, però, questo sforzo è vanificato dall’ostruzionismo del centrodestra: insomma, il solito pantano politico.

A riguardo vi invito a leggere questo articolo di Luca Gibillini (consigliere di Sel) http://milanesi.corriere.it/2014/01/08/edifici-abbandonati-se-la-proprieta-non-ci-pensa-deve-intervenire-il-comune/

e questo articolo che riporta la lettera integrale dell’assessore Granelli

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