martedì 22 aprile 2014

QUALE FUTURO PER IL CENTRO SPORTIVO CRESPI?

Torniamo a parlare del centro sportivo Crespi di via Valvassori Peroni. A più di due anni di distanza dal nostro ultimo articolo (LINK) la situazione non è molto cambiata, ma proviamo a fare un po’ di chiarezza per così dire “cronologica”.

Tanto per cominciare, l’assessorato allo Sport del Comune di Milano aveva emesso due bandi pubblici per assegnare in gestione il centro sportivo Crespi ad associazioni o società sportive esterne a Milanosport (reduce da anni di malaugurata amministrazione). Purtroppo entrambi i bandi (rispettivamente con scadenza 25 luglio 2012 e 25 marzo 2013) sono andati deserti, un po’ per la presenza di amianto in alcune strutture (attualmente non in uso e che il Comune deve ancora provvedere a bonificare), ma soprattutto per gli elevati costi di ristrutturazione di cui il centro sportivo avrebbe bisogno, come riporta anche il sito del Consiglio di Zona 3.

Nel frattempo, per fortuna, non sono mancate alcune pregevoli iniziative finalizzate a sfruttare gli spazi del centro, in particolare quelli inutilizzati. Pensiamo ad esempio agli interventi dell’associazione Zero Gravity che in questi anni ha lanciato uno Snow Park, poi un Park Indoor Freestyle e quindi un Beach Park, pronto a riaprire i battenti in questi giorni con strutture rinnovate.

Qui potete trovare tutti i nostri articoli sulle iniziative Zero Gravity:

Per tornare agli sviluppi "istituzionali" della vicenda, nel dicembre 2013 l’assessorato allo Sport ha deciso di emanare un terzo bando (attualmente in programma ma non ancora attivato) articolato questa volta in tre lotti, divisi precisamente in "rugby", "palestre e tensostrutture" e "spazio non attrezzato" (quello preso da Zero Gravity in sostanza). Il bando attuale prevede quindi la possibilità di avere tre diversi gestori degli spazi, nella speranza di renderne più agevole l’assegnazione, seppur con la consapevolezza di andare così incontro a una più difficile gestione di sviluppo unitaria.

Il Consiglio di Zona 3 ha però rilevato delle incongruenze, o quanto meno dei punti oscuri nel progetto del comune, ed il 9 gennaio 2014 ha votato una delibera articolata in 14 punti per esprimere un parere "favorevole condizionato" al bando. In pratica nel testo della delibera si tracciano le linee guida per l’assegnazione del centro sportivo Crespi allo scopo di tutelare i cittadini e il grande numero di associazioni presenti: fra queste ad esempio c’è la richiesta di bonifica dall’amianto, la disponibilità di 60 ore settimanali a tariffe comunali a favore dell’Istituto Scolastico “Amerigo Vespucci” e di 10 giornate all’anno a favore delle iniziative promosse da Comune di Milano e Consiglio di Zona 3.

L’ultima cosa che ci sembra opportuno sottolineare, oltre alla speranza che il centro possa essere presto bonificato dal Comune e quindi restaurato dai nuovi gestori, è la presenza di tantissime associazioni e società sportive tutte radicate nel territorio, che permettono a persone di tutte le età di usufruire degli spazi colpevolmente lasciati deperire da Milanosport. Proprio a loro sarebbe rivolto il bando del Comune ma, come è facilmente intuibile, i costi di gestione e di ristrutturazione degli impianti sono impossibili da sostenere per queste piccole realtà, tra le quali ricordiamo principalmente le tre società di rugby del quartiere (ASR, Union, Grande Milano), l’A.S.P.E.S. del sempre verde Cesare Almansi, il CUS Milano, Zero Gravity e molte altre ancora!

LINK UTILI:

mercoledì 16 aprile 2014

IL NUOVO SVINCOLO DI LAMBRATE È HI TECH: FINE DI UN INCUBO(?)

Reggetevi forte e, appena ripresi dallo shock, mettete in fresco il vino buono…ha riaperto lo svincolo di Lambrate e l’ha fatto in grande stile con tanto di taglio del nastro da parte delle autorità e fotografi della stampa. Tutti giustamente volevano immortalare il gran momento: dopo più di 20 anni dall’inizio dei lavori riapre alla viabilità quel pezzettino di strada che collega il quartiere alla tangenziale est.

Inaugurazione in pompa magna, quindi, per un vanto nazionale: il nuovo svincolo di Lambrate, infatti, è hi tech e presenta per la prima volta in Italia una speciale tecnologia anti inquinamento. Lo assicura Italcementi, detentrice del brevetto, che ha inventato un materiale fotocatalitico il quale interagendo con la luce assume proprietà autopulenti e anti smog.

Secondo la stessa Italcementi, il quantitativo di mille metri quadri di questo materiale equivalgono a all'eliminazione dell'inquinamento di 30 auto a benzina oppure alla piantumazione di 80 alberi sempre verdi. Secondo noi una colata di calcestruzzo è piuttosto diversa dalla vista di 80 alberi, ma comunque non ci lamentiamo, grazie cara Italcementi!

Dopo questo excursus tecnico veniamo alla descrizione del nuovo svincolo di Lambrate: finalmente ha riaperto l’accesso alla tangenziale da via Rombon sia in direzione Venezia (A4), sia in direzione Bologna o Genova (A7). La guidabilità del tratto è gradevole e la cartellonistica verticale chiara e ben visibile. Ultima richiesta: per favore togliete il manifesto di Moira Orfei che sta lì dal paleozoico. Grazie.

È la fine di un incubo (?), falda acquifera permettendo, che in più riprese ci ha fatto perdere le speranze. Non bisogna dimenticare però che il percorso è stato irto di ostacoli…ecco la nostra cronologia.

I lavori comunque sia non sono ancora del tutto finiti e mancano le ultime “rifiniture” sul tratto di via Rombon. L’archiviazione definitiva della pratica avverrà a luglio (almeno così è previsto) momento in cui però si aprirà un altro fronte critico che riguarda il collegamento fra svincolo di Lambrate e BreBeMi e ovvero la strada SP Cassanese.

Si prevede quindi un’estate calda in quel di Milano est con la BreBeMi finalmente aperta che porterà un fiume di auto verso Pioltello e Segrate che però ancora non sono in grado di smaltire il traffico. L’unico fiume che scorrerà velocemente, quindi, come sempre sarà quello degli euro spesi…

venerdì 11 aprile 2014

UN CAMPO DA RUGBY A FRUIZIONE LIBERA AL PARCO LAMBRO

Lambrate è conosciuta come la capitale del rugby milanese con ben tre storiche squadre aventi sede nel quartiere: stiamo parlando di A.S.Rugby Milano, Rugby Grande Milano e Union Rugby. Le partite si svolgono nei centri sportivi Crespi e Giuriati (in zona città studi), ma ora Lambrate può godere di un terzo campo da rugby che verrà inaugurato sabato 12 aprile in via Licata ovvero in pieno Parco Lambro. È il nuovo campo a fruizione libera che in occasione dell’apertura della terza edizione di “Rugby nei parchi” verrà intitolato a Cesare Ghezzi, indimenticato capitano della nazionale di rugby e fondatore della società Chicken Rugby Milano.

Un campo da rugby ad accesso libero, quindi, gratuito e senza limiti di orario per chiunque abbia voglia di giocare: dai bambini agli adulti, dai maschi alle femmine, dai professionisti agli atleti disabili. Il campo, su proposta del  Consiglio di Zona 3 verrà dedicato a Cesare Ghezzi “in considerazione di una personalità che ha dato lustro a Milano e al rugby nazionale, incarnando il concetto di sport come fondamentale strumento di formazione delle giovani generazioni, di coesione sociale e di benessere”.

“Una città dove si gioca a rugby è una città più sana, più sociale e più leale – ha detto il sindaco di Milano Giuliano Pisapia – è questa la convinzione che ha portato in questi anni l’Amministrazione a investire risorse importanti per rendere più accessibile questo sport ai milanesi, in particolare giovani e giovanissimi, che vi si avvicinano”. E proprio ai giovanissimi è dedicata l’iniziativa “Rugby nei parchi” che comincia proprio sabato 12 aprile dal campo nel Parco Lambro. A partire dalle 13.30 si raduneranno decine di bambini e ragazzi pronti a darsi battaglia sul campo grazie anche al contributo delle associazioni sportive dilettantistiche Rugby Milano, Amatori Rugby, Amatori Rugby Junior, CUS Milano Rugby, Union Rugby e Chicken Rugby. All’evento parteciperanno anche il sindaco di Milano Giuliano Pisapia e l’assessore allo sport Chiara Bisconti.

Ci sembra opportuno chiudere il pezzo con le parole di Cesare Ghezzi (5 marzo 1909 – 19 marzo 1996) dedicate agli amanti del rugby e dello sport in generale:

“E chi, come me, ha sentito l’acre odore della mischia, ha provato l’ebbrezza della conquista della palla in touche, o gli istanti di smarrimento dopo un knock-down bestiale o la gioia di vedere i ¾ scatenarsi a seguito di una palla disperatamente strappata agli avversari in mischia aperta, può capire, forse […] dove i padri di famiglia inviano i loro figli ad affondare la faccia nel fango, a sventare un pericolo improvviso con una placcata bruciante, ad abituare le loro costole alle gomitate nelle rimesse laterali, a determinare, nel vivo della lotta, dove finisce il loro diritto e inizia quello degli avversari. In poche parole ad apprendere come si diventa uomini…”

domenica 6 aprile 2014

IL FUORISALONE 2014 A VENTURA LAMBRATE PER LA MILANO DESIGN WEEK

Per il quinto anno consecutivo la Milano Design Week porta a Ventura Lambrate il Fuorisalone 2014 con centinaia di espositori, artisti e visitatori da tutte le parti del mondo. Dall’8 al 13 aprile le strade di via Ventura, via Massimiano e dintorni saranno brulicanti di vita con 13 mila m² di spazi dedicati ai designer e alle loro opere. Bene, si diranno in molti, ma a noi che ce ne frega del design?

Il design è qualcosa che i “non addetti ai lavori” vedono spesso come molto lontano dalla loro vita, dalla loro quotidianità e dalle loro abitudini, forse non conoscendo abbastanza le tappe della filiera produttiva e industriale. Io stesso di design non capisco proprio niente e quando giro fra i capannoni di via Ventura rimango prevalentemente perplesso di fronte ai manufatti esposti: ma a chi serve una sedia con solo tre gambe? – mi dico – Ma chi se la compra a questi prezzi?

I sentimenti di molti visitatori comuni, quindi, rimangono sospesi fra l’apprezzamento estetico e un pragmatico distacco: ma a che serve il design? Dare una risposta è difficile e probabilmente tutti gli espositori e i visitatori del Fuorisalone avranno una risposta diversa e personale. Sarebbe curioso fare un’indagine su queste risposte e indicare qual è il senso comune attorno al design.

Ci auguriamo di alimentare un dibattito sul tema con questo post, ma nel frattempo il consiglio ai neofiti è di visitare i percorsi della Milano Design Week per farsi un’idea. Ecco in anteprima la mappa del polo Ventura Lambrate.


Come detto, le esposizioni si terranno dall’8 al 13 aprile e saranno anche un’occasione per scoprire la vecchia Lambrate delle officine (Innocenti, Faema, Dropsa) che si trasforma e rinasce a nuova vita. Fra le tante iniziative del Fuorisalone 2014 teniamo a evidenziare quella di T’Able, non solo uno spazio espositivo, ma anche mercato, luogo di ritrovo e di ristoro fra un percorso e l’altro.

Per ulteriori info:
https://www.facebook.com/TableTeam
http://fuorisalone.it/2014/
http://www.venturaprojects.com/
http://organisationinde.m10.mailplus.nl/archief/mailing-31174419.html

martedì 1 aprile 2014

CASA OCCUPATA IN VIA BISTOLFI, A BREVE LO SGOMBERO E LA RIQUALIFICAZIONE

Della casa occupata in via Bistolfi avevamo già parlato lo scorso novembre (LINK) in seguito alle minacce di sgombero forzato da parte del neo leader della Lega Nord Matteo Salvini. Ai tempi si parlava di “situazione insostenibile” con l’esasperazione di residenti e non solo che aveva raggiunto il limite. Fortunatamente le scalmane di Salvini si sono placate, ma il degrado nello stabile in costruzione alle porte del quartiere Ortica c’è ancora. Finalmente l’Amministrazione comunale sembra aver trovato l’accordo con la proprietà per intervenire in tempi brevi.

A comunicarlo è direttamente l’assessore alla Sicurezza del Comune di Milano Marco Granelli, in comune assenso con il delegato alla Sicurezza del Consiglio di Zona 3 Adalberto Muzio. Lo sgombero dello stabile avverrà presto (si dice entro la prima metà di aprile) e successivamente partiranno i lavori di riqualificazione del palazzo con opere di pulizia, bonifica, derattizzazione e messa in sicurezza. Costo del pacchetto? Si calcola sarà sui 100 mila euro divisi equamente fra Banca Intesa (proprietaria dell’immobile) e Comune di Milano che spera di recuperare i soldi grazie alla futura vendita dell’immobile.

È la speranza di tutti per l’esito di una storia come tante che vede un’impresa edilizia fallire e lasciare il lavoro a metàSuccesse due anni fa in via Bistolfi angolo via Cima e, com’era prevedibile, gli spazi vuoti della casa vennero occupati. Oggi, da circa un anno e mezzo, nello stabile in costruzione (si fa per dire) vive una variegata popolazione composta da rom, immigrati e senzatetto, disperati che vivono in condizioni inumane fra topi e sporcizia. Che fine faranno queste persone dopo lo sgombero? Ovviamente il l’Amministrazione garantisce “l’accoglienza alle famiglie con minori secondo la normativa in vigore”, degli altri chissà.

Epilogo: per quanto ancora dovremo leggere sui giornali di case occupate e sgomberi forzosi? Perché a Milano ci sono più di 20mila case vuote e migliaia di senzatetto, famiglie sfrattate e altre in lista per un alloggio popolare? Non capisco la relazione…

La giunta Pisapia sta lavorando per istituire un nuovo regolamento edilizio che dia la possibilità all’amministrazione di intervenire con più velocità ed efficacia in casi come questo. Secondo l’assessore Granelli, però, questo sforzo è vanificato dall’ostruzionismo del centrodestra: insomma, il solito pantano politico.

A riguardo vi invito a leggere questo articolo di Luca Gibillini (consigliere di Sel) http://milanesi.corriere.it/2014/01/08/edifici-abbandonati-se-la-proprieta-non-ci-pensa-deve-intervenire-il-comune/

e questo articolo che riporta la lettera integrale dell’assessore Granelli