domenica 16 marzo 2014

AUGURI ALLA BIBLIOTECA DI VALVASSORI PERONI

Cosa vuol dire avere una biblioteca nel proprio quartiere? Ditecelo un po’ voi cari lettori…secondo noi vuol dire tanto. La biblioteca di Valvassori Peroni è stata aperta 5 anni fa (esattamente il 20 marzo 2009), venuta su da un cantiere che sembrava un’eterna incompiuta: dieci anni di attesa, ma ne è valsa la pena.

Oggi quella di Valvassori Peroni è la più grande biblioteca rionale di Milano e ancora la più giovane, in attesa del grande progetto BEIC in viale Umbria. Circa 2500 metri quadrati di superficie divisi in 3 livelli con: sale studio e lettura, zona bambini, sala espositiva, sezione ipovedenti, zona pc e ovviamente tanti tanti libri e audiovisivi, 45 mila titoli secondo le stime.

Ogni giorno (esclusa la domenica) la biblioteca di Valvassori Peroni ospita centinaia di giovani, studenti, bambini, immigrati, pensionati, lavoratori o disoccupati, senza far discriminazioni di nessun genere (forse solo i cani non possono entrare) per un grande circo di diversità culturali e umane.

Chi è un frequentatore assiduo della “Valva” (così la chiamano gli habitué) conosce bene la “fauna” del luogo fra intellettuali e sbandati, ubriaconi e senzatetto (che spesso si abbioccano nella zona esposizioni!), nordafricani impegnati al pc (che scrivono ai parenti in chat o ascoltano musica etnica), studenti piegati sui libri, altri (meno) studenti in cortile a giocare a carte o a fare l’aperitivo e poi loro…i fantastici bibliotecari che sembrano usciti da un romanzo (dite voi quale!).

“Abbiamo utenti di tutte le età, italiani e stranieri, di ogni condizione sociale – dice Rosa Gessa, la responsabile della biblioteca – Ci sono inoltre molti pendolari, perché la stazione ferroviaria è a poca distanza. Notevole è anche la presenza di studenti, essendo vicini i poli universitari. Un’umanità diversa ravviva quotidianamente i tre piani della biblioteca”.

Insomma, si può dire senza dubbio che la biblioteca di Valvassori Peroni abbia cambiato le abitudini dei lambratesi e non solo. In “Valva” non si va solo per prendere un libro o un dvd in prestito, ma anche semplicemente per vedere un amico, sfogliare un giornale o vedere un film. È la dimostrazione che Lambrate, come tutta la città, chiede a gran voce spazi pubblici di socialità e luoghi d’incontro per giovani e non.

Per festeggiare i 5 anni dall’apertura della biblioteca, comunque, dal 21 al 30 marzo saranno organizzati una serie di eventi con mostre, incontri, letture e altro ancora. Per vedere il calendario completo visitate il link 
https://twbiblio.wordpress.com/2014/03/13/21-30-marzo-biblioteca-valvassori-peroni-5-anni-per-voi/

1 commento:

  1. Il 24-25 marzo la biblioteca rimarrà chiusa per pulizie. Ma speriamo non solo per quelle. E' noto ai molti frequentatori della biblioteca che la stessa ha un endemico problema, come quasi tutti i luoghi pubblici, di agibilità dei servizi pubblici. La biblioteca ad ogni piano ne ha un numero diverso e diversamente problematico.
    Se siete lambratesi non potete sottacere questo fatto. Solo l'altro ieri tutti i bagni del piano seminterrato erano inagibili. Sono mesi che il bagno delle donne al primo piano è guasto. E non si dica che non ci sono soldi. Sono stati spesi 4/5 mila euro l'anno passato per mettere un bidone di raccolta libri 24 ore su 24, davanti all'ingresso.Il vecchio direttore delle biblioteche civiche, è andato in pensione a fine anno. Ma bazzica ancora per biblioteche, Porta a spasso delegazioni da Miami Beach o Parigi, Non come privato cittadino ma come consulente, non certo gratuito.

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