lunedì 23 dicembre 2013

IL BIRRIFICIO NUOVO COMPIE 2 ANNI E FESTEGGIA CON SPAZIO PETARDO

Acqua, malto, luppolo, lievito, tanta passione e attenzione…questa la semplice ricetta di una buona birra secondo i mastri birrai del Birrificio Lambrate, più che un’istituzione nel nostro quartiere. Lo storico (micro) Birrificio di Lambrate è infatti uno dei più vecchi di tutta Milano, visto che è nato nel 1996, ed è diventato presto un punto di riferimento a livello nazionale per la qualità delle sue birre.

Birra cruda al 100%, artigianale, non pastorizzata e senza conservanti, prodotta in un impianto da 2 mila litri a cotta per dare vita a una ventina di varietà fra le birre classiche, speciali o stagionali. Che vi piacciano le scure, le chiare o le rosse, quindi, non c’è posto migliore del Birrificio Lambrate per degustare un buon boccale di birra alla vecchia maniera in un ambiente dall’atmosfera british dove la musica ad alto volume è di casa.

Dopo l’apertura della sede storica di via Adelchi, dal dicembre 2011 c’è un nuovo pub del Birrificio Lambrate nel cuore di città studi. Si tratta del nuovo locale di via Golgi 60 che ha fin da subito attirato le attenzioni di studenti e non che riempiono i tavoli anche all’ora di pranzo. La sera, poi, si dà particolare cura al menù della cena e si intrattengono i visitatori anche con eventi dedicati alla musica live.

Questa sera, in occasione del secondo compleanno del nuovo Birrificio di via Golgi, sarà ospitato il dj set Spazio Petardo che farà ballare i presenti con l’ormai nota selezione musicale a 360 gradi con successi senza tempo. Per Natale, poi, ricordiamo che è possibile acquistare al banco del pub diverse confezioni regalo con le bottiglie di birra del Birrificio Lambrate e il nuovo “Manuale Pratico di Cucina Lambratese”.


Auguri di buone feste da Lambrate On Air!!
Questo è il video girato dal Birrificio Lambrate per il primo anniversario della nascita del nuovo pub.

giovedì 12 dicembre 2013

IL BICYCLE FILM FESTIVAL (BFF) APPRODA A LAMBRATE E RICICLA L’EX BAZZI

Lambrate “Mani creative e teste produttive”. Così esordisce il testo del programma della 8a edizione di BFF – Bicycle Film Festival 2013 che dopo varie peregrinazioni arriva finalmente nel nostro quartiere. Si parte dunque dal luogo, dal “quartier generale”, dalla base di tutto, dalle strade della Design Week per raccontare la nascita del festival di quest’anno.

Una bella e azzeccata introduzione parla di Lambrate come quartiere in movimento, quartiere che si trasforma, quartiere creativo che ha dato vita a pezzi di storia italiana come la Lambretta o la Maserati e poi si è saputo reinventare con le forme del design che hanno invaso via Ventura e dintorni.

E via Ventura è uno degli spazi destinati ad accogliere gli eventi del Bicycle Film Festival 2013, ma non è la sede centrale. Per trovare la propria casa il BFF ha voluto fare di più e ha riciclato l’area appartenente all’ex azienda di arti grafiche Bazzi in via dei Canzi 19 (zona Rimembranze), un luogo, non per niente, di “Mani creative e teste produttive”.

Ma veniamo al festival. Cos’è il Bicycle Film Festival?

“Il BFF è un festival internazionale di proiezioni, un’immersione completa nel mondo delle due ruote attraverso lo strumento che più di ogni altro riesce a emozionare: il cinema. Il Bicycle Film Festival ogni anno è presente in circa 40 città nei quattro continenti, da Londra e Parigi a Tokio, da Istanbul a San Francisco e New York, città nella quale è stato ideato da Brendt Barbour”.

Ma cosa succede al BFF2013?

Ovviamente ci saranno tante proiezioni40 saranno le pellicole presentate al pubblico fra lungometraggi, mediometraggi e corti a raccontare il mondo della bicicletta a 360 gradi dallo sport estremo all’ecologia.

Ma anche sport…con le competizioni di Bike Polo, evoluzioni di Bmx e Flat, gare di Cargo e Ciclocross presso lo Spazio Ventura 15.

Relax…con la possibilità di fare un giro del quartiere in sella alle tipiche Brompton (le bici pieghevoli londinesi).

Cultura…con Ciclisti Illustri, una mostra di opere realizzate appositamente per il BFF da nomi importanti della grafica italiana e ispirate ai temi della mobilità e sostenibilità.

E divertimento!!...con i party serali all’insegna della musica live e djset.

Questo e molto altro nel fitto programma del Bicycle Film Festival 2013 (scaricabile dalsito internet) che avrà luogo dal 13 al 15 dicembre presso l’area Ex Bazzi e succursali (Politecnico, Spazio Street Studio in via Sbodio,  Spazio Ventura 15 e il Cavalcavia di via Rubattino).


LINK UTILI:

domenica 8 dicembre 2013

A NATALE FATE UN REGALO EQUO E SOLIDALE CON ALTROMERCATO

Nei prossimi due weekend, in vista del Natale, il Circolo ACLI Lambrate di via Conte Rosso 5 ospita il mercatino del commercio equo e solidale con i prodotti di Altromercato, storico marchio del fair trade italiano.

Che cos’è Altromercato

Altromercato è un Consorzio composto da 118 cooperative e organizzazioni non-profit che promuovono e diffondono il commercio equo e solidale attraverso la gestione di circa 300 negozi “Botteghe Altromercato” diffuse su tutto il territorio italiano. Altromercato è presente in oltre 50 paesi e collabora con circa 170 organizzazioni, formate da decine di migliaia di artigiani e contadini, allo scopo di valorizzare il lavoro dei produttori marginalizzati e delle popolazioni svantaggiate.

Che cosa fa Altromercato

Altromercato cerca relazioni e instaura rapporti commerciali diretti con i paesi del sud del mondo e garantisce l’importazione di prodotti a prezzi equi per valorizzare i costi reali di lavorazione e permettere una retribuzione dignitosa del lavoro. Oltre a questo il consorzio assicura trasparenza nei rapporti di cooperazione e continuità nei rapporti commerciali, sostiene attivamente la coltivazione biologica e promuove progetti di auto-sviluppo sociale e ambientale.

Altromercato in Italia

Altromercato compie quest’anno i 25 anni di attività e, dal 2010, collabora anche con piccole produzioni in Italia, per esempio con quelle realtà che operano in economie carcerarie, o sulle terre confiscate alla mafia e commercializza i prodotti nella linea Solidale Italiano Altromercato.

Cosa si compra nei mercatini dell’equo e solidale

La gamma dei prodotti Altromercato si compone di articoli di artigianato, abbigliamento e accessori, prodotti alimentari, anche freschi, una linea di igiene e cosmesi naturale ed una dedicata alla casa.

Dove trovo i prodotti di Altromercato

Oltre che nelle Botteghe Altromercato, i principali prodotti sono presenti oggi anche in punti vendita della grande distribuzione, negozi di alimentazione naturale, ristoranti, mense scolastiche, bar ed erboristerie.

In occasione del Natale, poi, i prodotti di Altromercato saranno disponibili anche presso lo storico Banco di Garabombo (via Marco Pagano) fino al 6 gennaio e presso il mercatino del commercio equo e solidale al Circolo ACLI Lambrate in via Conte Rosso 5. Queste le date e gli orari:

  • sabato 6, domenica 7 e lunedì 8 dicembre ore 10-12 / 15-19
  • sabato 13 e domenica 14 dicembre ore 10-12 / 15-19
  • sabato 20 e domenica 21 dicembre ore 10-12 / 15-19

giovedì 5 dicembre 2013

PROSTITUZIONE, UN REFERENDUM PER RIAPRIRE LE CASE CHIUSE?

Riaprire le case chiuse? Parola ai cittadini. Questa in sostanza la proposta del centrodestra lombardo per abrogare la Legge Merlin e riaprire le cosiddette case di tolleranza chiuse nel 1958. Dopo la proposta di legge presentata qualche mese fa dalla Lega Nord in Senato, ora arriva infatti la promozione di un referendum popolare, presentato alla Regione da esponenti di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia.

“Non ha più alcun senso nascondersi dietro ipocrisie e tabù – aveva dichiarato lo scorso giugno il capogruppo della Lega al Senato, Massimo Bitonci – La prostituzione è un fenomeno che esiste da sempre e il 75 per cento degli italiani è favorevole alla sua regolamentazione, anche per fermare ogni sfruttamento e violenza”.

Sembrano voci da “Radicali” e invece è proprio il centrodestra, questa volta, a intervenire sulla scena politica con una proposta di buon senso per liberare le strade dallo sfruttamento della prostituzione. I promotori dell’iniziativa si appellano all’articolo 75 della Costituzione italiana che prevede la possibilità di indire un referendum di tipo abrogativo, ovvero per annullare una legge in vigore.

L’obiettivo? Cancellare la Legge Merlin che dal lontano 1958 detta le regole per il sesso a pagamento. Meglio parlare di “revisione”, però, più che di cancellazione, poiché il vero scopo è quello di riaprire le case chiuse entro le quali si possa svolgere “il mestiere più vecchio del mondo” in sicurezza e legalità.

Dal 1958, infatti, vennero chiuse 560 case di tolleranza e “sfrattate” oltre 2.700 prostitute. La madre di questa legge, la senatrice socialista Angelina Merlin, vinse così una battaglia lunga 10 anni, ma l’impulso decisivo per realizzare l’intero iter parlamentare venne dall’Onu. Per entrare nell’Organizzazione delle Nazioni Unite, infatti, l’Italia doveva abolire la prostituzione di Stato.

Purtroppo, quello che in molti temevano si realizzò e alle case di tolleranza si sostituirono le strade come mercato del sesso senza controlli, sicurezza, igiene e legalità. Oggi per le vie della città si vede un po’ di tutto, donne, uomini, trans, minorenni, vecchi, italiani e stranieri: schiavi del nuovo millennio sfruttati e umiliati da moderni “magnaccia” senza scrupoli e pietà.

La riapertura delle case chiuse forse non eliminerebbe completamente il problema dello sfruttamento della prostituzione, ma sicuramente infliggerebbe un duro colpo a un business milionario. Non trascurabile, poi, il lato economico della questione con migliaia di nuovi lavoratori “liberi professionisti” pronti a versare il dovuto all’erario in termini di tasse.

In un momento in cui in Francia si inaspriscono le sanzioni relative alla prostituzione, l’Italia potrebbe dunque dare il buon esempio con un provvedimento intelligente ai danni delle associazioni mafiose e del mercato nero. Sfido chiunque a dimostrarmi che non sia così.