domenica 3 novembre 2013

ROM, IMMIGRATI E SENZATETTO NEL PALAZZO OCCUPATO IN VIA BISTOLFI, LA LEGA MINACCIA LO SGOMBERO

Una situazione insostenibile, questa la denuncia di residenti e forze dell’ordine, riguardo alle condizioni dello stabile occupato di via Bistolfi, alle porte del quartiere Ortica. Per chi non lo conoscesse si tratta di un palazzo, o almeno dello scheletro di un palazzo in costruzione, che non ha mai visto terminare i lavori e da circa due anni è popolato da una folta comunità fatta di famiglie rom, immigrati africani e di paesi dell’est e clochard alla ricerca di un riparo per l’inverno. Circa un centinaio di persone in tutto che vivono in condizioni disumane provocando un pericolo per loro stesse e disagi ai residenti di Ortica e dintorni.

Un’emergenza sociale arrivata ai limiti della sostenibilità, secondo gli abitanti della zona, ma la cui risoluzione non sembra essere fra le priorità dell’amministrazione che prende tempo passando la palla ai privati. A settembre, infatti, l’assessore alla Sicurezza Marco Granelli, in visita al Consiglio di Zona 3, aveva affermato: “Lo stabile dismesso è di proprietà privata, appartiene a un'azienda fallita e questo rende più complessa la messa in sicurezza, requisito indispensabile per effettuare lo sgombero degli occupanti abusivi, ma si tratta di una delle realtà sulle quali è in programma un nostro intervento”.

Già, infatti il palazzo appartiene di fatto a Banca Intesa che però a sua volta attende l’esito dell’udienza del processo fallimentare della ditta incaricata per i lavori che si terrà venerdì 8 novembre. La speranza è che sia proprio il gruppo bancario a far pressioni sullo sgombero dell’edificio e sulla risoluzione del caso, ma la Lega Nord, tramite le parole del segretario regionale Matteo Salvini, minaccia di farsi giustizia da sola: “E' uno schifo che va avanti da troppo tempo: o si trova una soluzione con le buone entro 15 giorni, o lo sgomberiamo noi”.


Al di là di retorica, populismo e propaganda, che lasciamo volentieri ai politici, la situazione nel palazzo di via Bistolfi, angolo via Cima, è veramente estrema e lo sosteniamo non per le denunce dei leghisti, ma per quelle dei civili residenti del quartiere e dei vigili urbani che ogni giorno vivono questo degrado.  “Ogni volta che siamo costretti a passare di lì proviamo pena e paura – ha raccontato tempo fa una signora a un cronista de La Repubblica – Proviamo pena per gli storpi, i bambini e gli sfruttati che vivono in quell'inferno. Abbiamo paura degli ubriachi, che alla sera diventano violenti, e dei ragazzi che non hanno nulla e che non conoscono altro che la miseria e la sopraffazione”.

La situazione dello stabile occupato è questa: il palazzo, che sarebbe dovuto diventare una residenza universitaria, è abitato nella zona del cortile e nei primi piani, mentre all’ultimo piano è allestita una “latrina pubblica” ovviamente non collegata al sistema fognario. Ovunque c’è sporco e immondizia e l’ambiente degradato ha attirato una colonia di topi. La struttura portante del palazzo c’è, con tetto e cantina, ma mancano le pareti e non vi è ancora nessun allacciamento a corrente elettrica e riscaldamento.

Purtroppo le segnalazioni dei residenti e gli interventi dei vigili urbani sono all’ordine del giorno per risse, pestaggi, incendi e furti, per non parlare del giro di prostituzione che coinvolge giovani donne dell’est Europa. Come detto, quindi, la situazione è estrema e necessita di un intervento rapido da parte delle istituzioni se non si vuole esasperare i cittadini che soffrono questi disagi. Qualcuno potrebbe anche pensare di raccogliere l’invito leghista e di far giustizia da sé.

1 commento:

  1. Recentemente avete scritto sull'immobile di via DE VILLARD e anche su un altro sito online è stata ripresa la notizia
    http://twbiblio.wordpress.com/r-e-p/ottobre-2013/14-ottobre-in-via-de-villard-sara-realizzata-una-residenza-temporanea/
    Il consigliere di Zona 3 Miche Sacerdoti commentando quell'articolo ha tra le altre cose detto: "... Mi sono occupato di fare sgomberare gli occupanti abusivi dopo le lamentele degli abitanti del quartiere, facendo avviare la bonifica prima dell’approvazione del progetto di ricostruzione."
    Pertanto i residenti e i vigili si rivolgano a lui e i disagi si risolveranno. Provare non costa nulla crederci ...neppure

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