mercoledì 2 ottobre 2013

VIA LEONCAVALLO, SPAZIO CONFISCATO ALLA MAFIA DIVENTA MERCATO DI SOLIDARIETA'

Via Leoncavallo 12, quello che era un luogo di traffici di cocaina sull’asse Milano-Palermo si trasforma in mercato di solidarietà. È questo quello che è successo lunedì al confine dei quartieri di Lambrate e Casoretto. La giunta Pisapia, rappresentata in loco dall’assessore alle Politiche Sociali Pierfrancesco Majorino, ha liberato uno spazio appartenente alla mafia e lo ha restituito alla città creando un social market.

Che cos’è il social market?

Il social market di via Leoncavallo è un “supermercato” dedicato alle famiglie in difficoltà economica. Al suo interno generi alimentari, prodotti per l’igiene e detersivi: il tutto a prezzi scontati del 25% o completamente gratuiti per chi non riesce a sostentarsi con il proprio reddito e si trova a carico dei servizi sociali.

“Milano si riprende quello che le mafie le avevano sottratto e lo mette a disposizione di chi ha più bisogno – ha dichiarato l’assessore Majorino – Questo negozio di alimentari solidale è l’esempio di come grazie alla sinergia tra Comune e privati (ndr i numerosi sponsor aderenti) si possano realizzare progetti che altrimenti rimarrebbero solo sulla carta”.

Chi troviamo al social market?

Attualmente il social market è dato in gestione ai volontari dell’associazione Terza Settimana, ma un po’ tutti hanno fatto la propria parte. MilanoRistorazione ha donato una cella frigorifera per la conservazione di frutta e verdura, la falegnameria Esse 81 ha portato un bancone su misura, l'Iper La Grande I ha fornito prodotti da rivendere a prezzi da grossista, mentre l’associazione Mike Bongiorno ha messo a disposizione un furgone per la consegna gratuita della spesa alle persone anziane e disabili. Un tam tam sui social network ha poi permesso di raccogliere donazioni dai cittadini che garantiranno 400 spese da 20 euro ciascuna.

L’associazione Terza Settimana con il progetto del social market - spiega il presidente Ferragatta - intende sviluppare concretamente il concetto di 'big society' affrontando in modo innovativo i bisogni dell'area del disagio relativo. Oggi c'è il rischio per molti di sentirsi privare di identità sociale a causa della crisi in atto e della conseguente perdita di reddito. La possibilità di mantenere intatto il contatto con il mercato di consumo aiuta a preservare il senso di cittadinanza e di dignità sociale di quelle famiglie in gravi difficoltà economica”.

L’associazione Terza Settimana è sempre in cerca di volontari, chi vuole dare una mano può segnalare la propria candidatura a info@terzasettimana.org o chiamare allo 02 88448248 per qualsiasi informazione.

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