giovedì 17 ottobre 2013

PENDOLARI IN RIVOLTA, TAGLIATI 8 TRENI INTERREGIONALI SULLA TRATTA MILANO VENEZIA

Quanti lambratesi utilizzano il treno per andare a scuola o a lavorare? Tanti, sicuramente, i pendolari anche nel nostro quartiere, che ogni mattina si pigiano dentro i vagoni diretti verso i propri uffici o università. Ora però son previsti tempi ancora più bui per una categoria già parecchio maltrattata in passato. Trenitalia ha infatti annunciato che dall’entrata in vigore del prossimo orario invernale, ovvero dal 15 dicembre 2013, verranno soppresse quattro coppie di treni interregionali che oggi collegano Milano con Venezia, fermando anche alla stazione di Lambrate.

Otto in tutto i treni soppressi: in partenza da Milano gli interregionali 2089, 2095, 2107 e 2113; in arrivo a Milano i numeri 2090, 2098, 2106 e 2110. I viaggiatori che finora utilizzavano questi treni saranno costretti a virare verso le più costose soluzioni dell’Intercity o del Freccia Bianca, con prezzi che cresceranno più del doppio. Per farci un’idea, oggi un interregionale Milano-Venezia costa circa 18 euro, mentre un Freccia Bianca 37,50 euro.

Online è stata lanciata una petizione per “salvare” gli 8 treni interregionali Milano-Venezia destinati alla soppressione. Sono già più di 26.000 le firme arrivate, ma l’obiettivo è di giungere al più presto a 50.000. Questo il link per partecipare alla petizione http://www.change.org/it/petizioni/alla-regione-veneto-mantenete-gli-otto-treni-interregionali-della-tratta-milano-venezia-che-volete-sopprimere

Ecco un estratto dal testo della petizione lanciata da Sara Curioni:

“Da dicembre saremo costretti a sborsare quasi il doppio del costo del nostro biglietto per una Freccia, o accontentarci di un ancora più sovraffollato regionale, affidandoci alle care e amate coincidenze. Purtroppo, chiunque abbia mai preso un treno sa, ed è proprio il caso di dirlo, che le coincidenze non esistono.

Trovo inaccettabile che la regione Veneto abbia preso questa decisione con un atto di forza sul presupposto cinico che un lavoratore, oggi, non ha alternative: o rinuncia al lavoro, o paga di più, perché uno stipendio, anche se decurtato del costo spropositato di un abbonamento mensile di una Freccia, in una famiglia, è meglio di niente.”

La petizione si chiude con un appello alla Regione Veneto e al governatore Zaia affinché riconsiderino la decisione “per la gravità delle conseguenze che si verrebbero a produrre in capo a migliaia di cittadini delle fasce più deboli come lavoratori e studenti”.

3 commenti:

  1. Questo è il federalismo che LOR SIGNORI hanno cucinato per il popolo beone. L'assesore ai trasporti del Veneto dichiara: perché pagare 4 milioni per i cittadini lombardi? W l'Italia!!! e attenti: oggi siamo lombardi versus veneti, domani saremmo a veronesi contro vicentini? E' semplicemente una vergogna! e Luca Zaia si presentava come l'uomo "del popolo", uno che conosceva la realtà di lavoratori e pendolari!!!! Non mi risulta che questi politici così intelligenti si siano poi riotti di granché i loro emolumenti. In compenso, ancora una volta i cittadini pagheranno. Vergogna, e prima di tutto che si vergognino i leghisti.

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  2. il TROTA non prende il treno....... perché farli circolare? Togliamo tutto e rimettiamo in piedi il tram tra i paesini del varesotto!

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  3. Salve sono un disegnatore di fumetti e invio questo messaggio email per segnalarvi che è nato un blog, da me realizzato dove sono alla ricerca di storie vere da trasformare in fumetto per poi renderle pubbliche. Le storie che cerco trattano delle disavventure che i cittadini subiscono causa trasporti pubblici, malasanità ecc. insomma un po tutto ciò che rende la vita sgradevole nel nostro bel paese. Il blog è questo http://mritalio.blogspot.it/
    > Spero nella vostra collaborazione

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