giovedì 19 settembre 2013

LA “LOCALE” SEQUESTRA VARI CINEMA A LUCI ROSSE


Grazie alle indagini della polizia locale di Milano sono stati messi i sigilli a 6 sale cinematografiche in tutta Italia, una a Mestre, una a Genova, una a Catania e ben tre a Milano. Per i proprietari dei cinema le accuse sono di favoreggiamento della prostituzione e associazione a delinquere, in pratica l’aver offerto all’interno delle sale prestazioni sessuali a pagamento, prevalentemente omossessuali, e anche di minorenni. L’indagine ha portato a 3 arresti, come riporta Repubblica, ma le persone indagate dovrebbero essere circa una ventina.
Il cinema Garden di via Durazzo
Ora, vi potreste chiedere cosa ci azzecchi tutto questo con Lambrate, anche se già il fatto che un’indagine della locale si sia risolta con degli arresti potrebbe fare notizia a sé. Ebbene la “bomba” è che uno di questi tre cinema milanesi è proprio il mitico “Garden” di via Durazzo 5, da sempre protagonista di storie e leggende tramandatesi tra generazioni di ragazzini del quartiere. Per chi non lo conoscesse di fama, si tratta di una piccola saletta seminascosta vicino a piazza Udine, tra l’altro a poche centinaia di metri dal commissariato di Polizia, e qui potremmo aprire un altro discorso sulle capacità intuitive delle forze dell’ordine dato che il cinema, aperto dal ’75, già negli anni ’80 aveva cambiato programmazione, passando dalla classica a quella dei film a luci rosse omosessuali, ma preferisco non fare troppa polemica in un post solo. In ogni caso chiude forse così definitivamente (?) i battenti un cinema sul quale sicuramente molti di noi hanno ironizzato ed in cui personalmente ho visto entrare poche persone ed unicamente uomini di mezza età (ho un amico che abita lì vicino, non sono un cliente abituale, anche se ognuno è libero di pensare quello che vuole). Finalmente abbiamo avuto quindi la conferma della reale funzione del Garden, cioè quella di bordello omosessuale, cosa che personalmente non mi darebbe alcun tipo di fastidio se non ci fosse quella “piccola” pecca dello sfruttamento minorile della prostituzione…

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