sabato 28 settembre 2013

UPCYCLE, L'URBAN BIKE CAFE' DI LAMBRATE PER SEGUIRE IL GRANDE CICLISMO

Esiste a Lambrate un locale dedicato agli amanti della bicicletta? E come no, non ci facciamo mancare niente! Upcycle è questo e molto altro. Nato questa primavera dal recupero (ma forse è meglio dire dal riciclo) di un vecchio garage abbandonato in via Ampere 59, Upcycle è “una gioiosa depandance del Barra A, il distretto di co-working e innovazione sociale di Avanzi-Sostenibilità per azioni” una specie di incubatore di società, start up e liberi professionisti.

Upcycle è un “urbanbikecafè di ispirazione nordeuropea – si può leggere sul sito internet – uno di quei posti in cui si sperimenta un modo diverso di vivere e condividere la convivialità, il tempo e persino il lavoro. Upcycle è uno spazio per incontri e dibattiti su viaggi, diritti, esperienze e stili di vita sostenibili. Come una bicicletta”.

E la bicicletta è proprio il tema dominante di questo locale, che si trova in cima alla rampa di un vecchio garage in via Ampere 59. Upcycle non è una ciclofficina, ma un bar e ristorante, nato dall’idea di alcuni professionisti di Avanzi; tuttavia è anche punto di autoriparazione, formazione e informazione sulla manutenzione della bicicletta. E alla bicicletta vengono dedicati corsi, eventi culturali, aste e molto altro ancora.

L’aspetto del locale è sicuramente originale, con lunghi tavoli in legno e pareti tappezzate da biciclette, maglie storiche e oggettistica relativa al mondo del ciclismo. A colazione, pranzo, cena e in orario aperitivo vengono offerti piatti raffinati di impronta nordeuropea con prodotti stagionali e di qualità e il menù è sempre caratterizzato da portate dedicate a vegetariani e/o vegani. Sabato e domenica, inoltre, è possibile approfittare della presenza di uno speciale chef per un ottimo brunch svedese!

Domenica 29 settembre è in programma il Campionato mondiale di ciclismo con un circuito di oltre 270 km che porterà gli atleti da Lucca a Firenze. Upcycle, come ogni grande evento sportivo relativo alla bici, proietta la diretta della gara all'interno del locale.

Per qualsiasi informazione:
consultare il sito internet www.upcyclecafe.it
oppure la pagina facebook www.facebook.com/UpcycleMilanoBikeCafe

lunedì 23 settembre 2013

RACCOLTA DIFFERENZIATA, ANCHE A LAMBRATE IL BIDONE DELL’UMIDO

Arriva finalmente anche a Lambrate e Città Studi la raccolta differenziata dell’umido. Sì, oggi si parla di spazzatura, ma per fortuna non in termini di “emergenza” (non sia mai che ci mandano l’esercito); infatti Milano si dimostra città virtuosa per quanto riguarda la differenziata e dal Comune promettono: “Milano per Expo 2015 diventerà la capitale europea della raccolta differenziata”, parola dell’assessore all’Ambiente Pierfrancesco Maran.

L’Expo 2015 sembra veramente la panacea di tutti i mali e addirittura si aspira ad una città più pulita ed ecosostenibile. Propaganda o realismo? A mio modesto parere qualcosa di buono è stato fatto e, quantomeno, il dibattito è costruttivo.

Tornando sulla notizia l’Amsa, il servizio comunale di gestione dei rifiuti, ha recentemente comunicato di aver cominciato la distribuzione dei kit per la raccolta differenziata dell’umido che, a cominciare da dicembre, coinvolgerà anche le zone di Loreto, Porta Venezia, via Padova, Crescenzago e le più vicine zone Rubattino, Città Studi e Lambrate.

Il kit, consegnato in dotazione a condomini e abitazioni, comprende: un cestello aerato da 10 litri, le istruzioni per una corretta raccolta differenziata dell’umido e una fornitura gratuita di sacchetti Mater-Bi, ovvero realizzati in bioplastica biodegradabile e compostabile.

Saranno interessati 375mila milanesi e 11.590 numeri civici, secondo i numeri dell’Amsa, e il servizio di raccolta dell’umido sarà così attivo su tre quarti del territorio cittadino con l’obiettivo di coprire, nel corso del 2014, tutta la città.

Raccolta differenziata dell’umido: a cosa serve?

Parola a Paola Petrone, direttore generale di Amsa: “La corretta differenziazione dei rifiuti è essenziale per l’effettivo recupero dei rifiuti organici. I nuovi bidoni dell’umido consentiranno la raccolta di materiale idoneo per l’invio agli impianti di trattamento che producono fertilizzante naturale per le coltivazioni e consentono di recuperare energia rinnovabile mediante la produzione di biogas”.

Bidone dell’umido: cosa si butta?

Ecco le indicazioni dell’Amsa: scarti alimentari (carne, pesce, pasta, gusci di uova, frutta, verdura, ecc.), cibi avariati SENZA confezione, fondi di caffè, filtri da the o tisane, fazzoletti/scottex di carta usati, resti vegetali.

Cosa NON si butta?

Carta forno, carta oleata, carta di alluminio, pellicole e sacchetti per alimenti, contenitori di cibi, mozziconi di sigaretta, olio, liquidi di ogni genere, residui domestici (polvere, capelli, ecc.), prodotti chimici, sughero.

In conclusione consigliamo a tutti i possessori di smartphone di scaricare l’app PULIamo con cui potrai conoscere velocemente i servizi Amsa disponibili nella tua zona e:
  • Segnalare situazioni di degrado ambientale (cestini pieni, siringhe, discariche abusive)
  • Conoscere le corrette modalità di smaltimento dei rifiuti, grazie a un rapido motore di ricerca
  • Essere aggiornato sui giorni di raccolta e di spazzamento strade, grazie a un calendario integrato
  • Chiedere assistenza per il ritiro dei rifiuti ingombranti e prenotarne il ritiro presso la tua abitazione
  • Richiedere un sopralluogo per il servizio di pulizia facciate in caso di presenza graffiti
  • Sfruttare la geolocalizzazione per verificare la presenza vicino a te di campane, cassonetti e di riciclerie

LINK UTILI

giovedì 19 settembre 2013

LA “LOCALE” SEQUESTRA VARI CINEMA A LUCI ROSSE


Grazie alle indagini della polizia locale di Milano sono stati messi i sigilli a 6 sale cinematografiche in tutta Italia, una a Mestre, una a Genova, una a Catania e ben tre a Milano. Per i proprietari dei cinema le accuse sono di favoreggiamento della prostituzione e associazione a delinquere, in pratica l’aver offerto all’interno delle sale prestazioni sessuali a pagamento, prevalentemente omossessuali, e anche di minorenni. L’indagine ha portato a 3 arresti, come riporta Repubblica, ma le persone indagate dovrebbero essere circa una ventina.
Il cinema Garden di via Durazzo
Ora, vi potreste chiedere cosa ci azzecchi tutto questo con Lambrate, anche se già il fatto che un’indagine della locale si sia risolta con degli arresti potrebbe fare notizia a sé. Ebbene la “bomba” è che uno di questi tre cinema milanesi è proprio il mitico “Garden” di via Durazzo 5, da sempre protagonista di storie e leggende tramandatesi tra generazioni di ragazzini del quartiere. Per chi non lo conoscesse di fama, si tratta di una piccola saletta seminascosta vicino a piazza Udine, tra l’altro a poche centinaia di metri dal commissariato di Polizia, e qui potremmo aprire un altro discorso sulle capacità intuitive delle forze dell’ordine dato che il cinema, aperto dal ’75, già negli anni ’80 aveva cambiato programmazione, passando dalla classica a quella dei film a luci rosse omosessuali, ma preferisco non fare troppa polemica in un post solo. In ogni caso chiude forse così definitivamente (?) i battenti un cinema sul quale sicuramente molti di noi hanno ironizzato ed in cui personalmente ho visto entrare poche persone ed unicamente uomini di mezza età (ho un amico che abita lì vicino, non sono un cliente abituale, anche se ognuno è libero di pensare quello che vuole). Finalmente abbiamo avuto quindi la conferma della reale funzione del Garden, cioè quella di bordello omosessuale, cosa che personalmente non mi darebbe alcun tipo di fastidio se non ci fosse quella “piccola” pecca dello sfruttamento minorile della prostituzione…

lunedì 16 settembre 2013

AFFITTI IN NERO A LAMBRATE E CITTA’ STUDI: PERCHE’ BISOGNA DENUNCIARE

Studenti “in nero” a Lambrate e città studi. È questo il panorama sul mondo degli affitti nel nostro quartiere. Secondo gli ultimi sondaggi, e alcune interviste fatte anche da noi in strada agli studenti lambratesi, uno studente su tre, o se preferite tre studenti su dieci, non hanno un contratto d’affitto regolare.

Un malcostume che non sembra passare di moda, nonostante la stretta sull’evasione fiscale promossa dall’ex governo Monti. Forse la situazione è migliorata rispetto a qualche anno fa, ma la cultura della legalità fiscale in Italia e a Milano ancora non sembra imporsi e troppo pochi sono i controlli.

I quartieri di Lambrate e Città Studi non fanno eccezione e, anche dove c’è un contratto d’affitto, si cerca comunque di fregare il fisco con “creste” sul prezzo dichiarato, finti comodati ad uso gratuito, subaffitti non registrati.

Ma quanto costa affittare una stanza a Lambrate e Città Studi?

I prezzi sono in aumento e rispetto a qualche anno fa si registra una vera e propria impennata. Ormai per una stanza singola non si scende sotto i 450 euro e per le spese extra bisogna trattare con il proprietario. Se ci accontentiamo di un posto letto in una stanza in condivisione invece, si può scendere, ma non sotto i 250 euro, augurandosi di trovare un buon compagno. Prezzi alti, ma sempre più accessibili rispetto alle case di studenti di Bocconi e Cattolica che, nel centro città, spendono dai 600 ai 700 euro.

Perché è importante denunciare

Forse non tutti sanno che… dal 2011 c’è una legge a tutela dell’affittuario che denuncia un affitto in nero. Con il decreto legislativo 23/2011 infatti un inquilino che denuncia il proprietario che si rifiuta di registrare il contratto d’affitto può ottenere agevolazioni economiche con sconti fino all’80% sul prezzo totale e una proroga del contratto d’affitto fino a 8 anni.

All’inizio dello scorso anno accademico era partita la campagna di sensibilizzazione Fuori dal Nero, gestita dai coordinamenti universitari per restare vicini agli studenti che hanno paura di denunciare o pensano non valga la pena.

venerdì 13 settembre 2013

X FACTOR, SI FARA’ VERAMENTE AL PARCO LAMBRO? IL TEMPO STRINGE

Non c’è pace per il cantiere della società Deruta 20, avente il compito di allestire la tensostruttura che ospiterà (forse) le prossime tre edizioni di X Factor Italia, il noto talent show di Sky. Dopo le polemiche scoppiate a fine luglio per le proteste dei residenti e per l’ostilità al progetto del Consiglio di Zona 3, ad agosto c’è stato il sequestro temporaneo del cantiere per “irregolarità in tema di sicurezza sul lavoro”. (Leggi anche X Factor al parco Lambro, è scontro fra Sky e Consiglio di Zona 3)

Questo il progetto della tensostruttura di X Factor Italia
“Solo un controllo di routine” per Sky e Deruta 20, qualcosa di più per Asl e Procura di Milano che mettono sotto sequestro preventivo parte del cantiere per “diffuse carenze in tema di sicurezza sul lavoro”. Nello specifico vengono segnalate criticità per quanto riguarda impianto elettrico, accessori e attrezzature da lavoro, escavatori, piattaforma di elevazione e molto altro ancora con la minaccia di provvedimenti penali per la mancanza di una documentazione completa.

Deruta 20 però rivendica la regolarità del cantiere e fa sapere che Asl ha soltanto chiuso “un vecchio gabbiotto inutilizzato” impiegato dal precedente affittuario; intanto ai responsabili dei lavori viene contestata l’ipotesi di reato per la mancata redazione di un documento di valutazione dei rischi e di idoneità tecnico professionale delle ditte esecutrici dell’opera, per non parlare dell’assenza di sistemi antincendio e di primo soccorso.

In ogni caso, fanno sapere, i lavori “procedono a ritmo sostenuto” addirittura “in armonia con il Consiglio di zona 3” e la tensostruttura sarà pronta per le prime puntate di settembre. Giovedì 26 infatti Sky trasmetterà la prima puntata delle audizioni per la formazione delle squadre che si sfideranno nella gara canora che partirà live da giovedì 24 ottobre. Insomma i tempi sono risicati considerando anche che il tendone principale doveva essere consegnato entro il 30 agosto.

A settembre inoltre Deruta 20 ha anche lanciato l’iniziativa di una giornata aperta al quartiere per illustrare la bontà dell’opera: “Porterà molti benefici al quartiere, in termini di vivibilità, ritorno d'immagine, nuovo arredo urbano, verde pubblico, sicurezza, coinvolgimento della comunità locale e indotto economico”; sulla stessa lunghezza d’onda la vicesindaco con delega all’Urbanistica Ada Lucia De Cesaris che afferma: “Il progetto è rispettoso dell'ambiente e del territorio e per la città rappresenta un'importante occasione per il lavoro”.

Questo è il documento affisso al cantiere
e fotografato da una nostra lettrice
L’ultimo aggiornamento viene dai nostri lettori con la segnalazione che fuori dal cantiere è esposto un documento dell’ufficio tecnico del Comune di Milano che dà in sostanza il via libera ai lavori per “l’insediamento della struttura provvisoria in progetto a condizione che venga prodotta idonea polizza fideiussoria fino alla concorrenza di … (ndr cifra da definire) a garanzia del futuro smontaggio del manufatto alla scadenza dei termini per il suo mantenimento il loco (cioè in data … ndr da definire).

In pratica la società Deruta 20 deve fornire un documento (una polizza assicurativa) che garantisca lo smantellamento finale della struttura. Al momento però notizie in tal senso non ce ne sono e nel documento i campi con cifra di premio assicurativo e data di smontaggio del manufatto sono ancora da definire.

Appunto, lo smontaggio della struttura; a questo proposito una domanda ci sorge spontanea: ma secondo Sky non doveva essere una “struttura permanente”?



lunedì 9 settembre 2013

ATM: RINCARI ABBONAMENTI E ADDIO AI BIGLIETTI CARTACEI. PER IL FUTURO SOLO TESSERE?

Una vecchia obliteratrice Atm
Settembre di fuoco per tutti gli utenti dei mezzi pubblici di Milano, gestiti dalla storica azienda ATM. Dal primo del mese sono entrate in vigore le nuove tariffe per gli abbonamenti annuali e mensili con stangate anche per studenti e over 65. Dopo l’aumento del biglietto ordinario a 1,50 euro datato settembre 2011, ora anche gli abbonamenti sono stati “adeguati” dal Comune di Milano che, tramite l’assessore ai trasporti Maran, spiega: “Non avevamo altra scelta e Milano non ha ricevuto alcun sostegno economico dalla Regione Lombardia e dallo Stato”. Il servizio poi, dicono, è stato aumentato e ci sono da coprire le spese per M5 (Metro 5, la Lilla) e M4 (Metro 4, la Blu), che però non vedremo compiuta fino almeno al 2018.

Ecco la tabella dei rincari:

Abbonamento annuale Standard da 300 a 330 euro – Studenti e Under 26 da 170 a 200 euro

Abbonamento mensile Standard da 30 a 35 euro – Studenti e Under 26 da 17 a 22 euro             

Abbonamenti Senior (Over 65): le tariffe variano a seconda dell’Isee, ma rimane gratuito per chi dichiara meno di 16.000 euro annui. Per info -->LINK

E per la serie: Le cattive notizie non vengono mai da sole rassegniamoci a dire addio anche ai vecchi biglietti cartacei che sono stati ormai completamene sostituiti da quelli magnetici, con la rimozione delle ultime macchine obliteratrici. A Lambrate sono scomparse già da tempo per dar battaglia ai “furbetti” delle corse gratis, ma son sicuro che ancora molti lambratesi tengono nascosto nel proprio portafoglio un vecchio biglietto cartaceo pluritimbrato che, come diceva un grande del cinema italiano, “si vede che l’avevano pagato dippiù”!

La tessera elettronica Atm RicaricaMI
E per il futuro? Atm punta tutto sulle tessere elettroniche in stile Oyster Card londinese. Da luglio sono state distribuite (gratis) oltre 32mila tessere sulle quali possono essere caricati biglietti ordinari, carnet e abbonamenti giornalieri. Un sistema più economico (per Atm) ed ecologico che permette di “fidelizzare” i viaggiatori.

Intanto, salvo interventi in extremis, dal 2014 son previsti altri rincari sul biglietto ordinario che potrebbe passare dall’attuale 1,50 euro a 1,70 euro. In attesa dell'El Dorado chiamato EXPO 2015 la priorità è sempre il pareggio di bilancio e c'è da coprire un buco di oltre 60 milioni.

mercoledì 4 settembre 2013

MI MUOVO BIS, RIPRENDE IL PROGRAMMA DI ATTIVITÀ SPORTIVE IN PIAZZA LEONARDO

È ripartita lunedì 2 settembre la lunga programmazione di Mi Muovo, manifestazione che ha lo scopo di promuovere l’uso degli spazi pubblici della città (parchi, piazze, aree verdi, cortili) a scopo sportivo e ricreativo.

Basterà presentarsi puntuali all’orario d’inizio dell’attività per partecipare a corsi di Parkour, Cross Training, Zumba, Scherma, Pattinaggio in linea, Ginnastica artistica, Basket, Rugby, Mini Calcio e MiniVolley e moltissimi corsi di arti marziali e discipline orientali come: Tai Chi, Yi Quan, Taiji Quan, Shaolin, Kung Fu, Karate, Qi Gong, Judo e Kendo, che andranno avanti fino a venerdì 27 settembre.

Per tutto il mese di settembre piazza Leonardo da Vinci (e in zona 5 il parco Chiesa Rossa) sarà chiusa al traffico automobilistico e diventerà una vera palestra a cielo aperto!

L’iniziativa è resa possibile grazie al prezioso contributo di molte associazioni e società sportive milanesi e di zona 3: ASPES S ASD, soc. Propatria 1883, Polisquash, ass. Rucellai, Tumminelli & Basket Femminile Milano, ass. Rugby Union ’96, ass. Zerogravity, ass. ALSER, ass. Volo Obliquo, ass. Yin Yang Tai chi, ASD Cheng Ming Europe,  ass. Kwoon Kung Fu, ass. Judo Milano Club, ass. Kokoro.

Il progetto è coordinato dall'IRS - Istituto per la ricerca sociale che, da tre anni, è impegnato in Tracce di Sport, un’iniziativa che ha come scopo incentivare l’attività motoria negli spazi pubblici urbani.

Qui il calendario degli appuntamenti -->LINK