martedì 9 luglio 2013

VIA RUBATTINO, CHE FINE FA L’EX LICEO MANZONI. DESTINO NELLE MANI DEL PIO ALBERGO TRIVULZIO

Che fine farà l’area “ex liceo Manzoni”? È la domanda che molti lambratesi si pongono dopo che nell’estate del 2011, i servizi del liceo linguistico sono stati definitivamente trasferiti in via Grazia Deledda (zona Loreto). Innanzitutto occorre dire che l’edificio scolastico era concesso in affitto al Comune di Milano dal Pio Albergo Trivulzio (PAT). Il contratto è scaduto appunto nell’estate del 2011 e da quel momento la struttura è rimasta completamente deserta e abbandonata, salvo per alcuni locali del “Corpo ovest” dell’ex scuola che sono ancora assegnati alla comunità di prima accoglienza dei Martinitt.

Per il resto, facendo una visitina al civico 6 di via Rubattino, troveremo: una tensostruttura contenente una palestra per attività sportive, un’area scoperta adibita a parcheggio e due campi da calcio presi in gestione dalla società sportiva ALGO che occupava anche alcune stanze del piano interrato della scuola (“Corpo sud”) per spogliatoi e segreteria. --> LINK

Da circa un anno tutta l’area “ex Liceo Manzoni” è stata inserita nel cosiddetto “Perimetro Piano Vendite 2012-2018”, in sostanza un programma di ripianamento di bilancio per coprire un buco di oltre 10 milioni di euro. Il prezzo fissato per l’intera area è di 7 milioni e 600mila euro; il problema è che ad oggi le aste pubbliche fissate sono andate deserte. La prima è stata il 23 aprile e la seconda il 20 giugno.

La base d’asta è molto alta, soprattutto considerato il fatto che si tratta di un’area completamente da ristrutturare e riqualificare, nel caso ci fosse la volontà, come è lecito ipotizzare, di costruire nuovi complessi residenziali come già è stato fatto nell’adiacente zona di via Pitteri. Inoltre la così intima vicinanza alle rampe della tangenziale est scoraggerebbe molti potenziali compratori, oltre al fatto che probabilmente non si tratta di un’area edificabile al 100%.

Cosa resterà. Purtroppo le previsioni per il futuro non sono rosee e ciò che ci aspetta è di vedere ancora una volta una vasta area di territorio, una volta adibita a servizi pubblici come la scuola, la comunità e il centro sportivo, abbandonata a sé stessa per chi sa quanto, per fini puramente speculativi.

La società ALGO infatti ha visto scadere il proprio contratto d’affitto il 30 giugno scorso ed ora dovrà cercare una nuova casa che possa ospitare le sue squadre. Circa un centinaio sono le famiglie (molte del nuovo quartiere residenziale di Rubattino) che mandavano i propri bambini a giocare in questo centro sportivo e ora dovranno cercare una nuova sistemazione, mentre Lambrate resterà praticamente senza una società e un campo di calcio (rimangono lo Schuster in via Feltre e la Scarioni che però si trova oltre l’Ortica).

La comunità di prima accoglienza dei Martinitt, invece, negli ultimi anni ospita sempre più ragazzi minorenni extracomunitari giunti in Italia clandestinamente o per richiedere asilo politico. Anch’essa, dopo essere stata sfrattata dalla sede storica, per la creazione del Campus universitario, dovrà essere ricollocata.

Il Pio Albergo Trivulzio è forse la casa di riposo più famosa d’Italia; dall’arresto, nel 1992, del suo presidente Mario Chiesa partì l’indagine “Mani Pulite”. La sua storia è infarcita di continui scandali e indagini della magistratura. La più fresca quella relativa allo scandalo Affittopoli: un enorme giro di affari immobiliari che consisteva nella vendita o nell’affitto di appartamenti a prezzi stracciati a favore di politici, vip, giornalisti, “parenti di” e “amici di”. A quei tempi, parliamo di febbraio 2011, lo scandalo portò alle dimissioni di tutti i vertici del Trivulzio e al commissariamento. Dopo queste condanne il Pio Albergo Trivulzio inaugurò una “politica di trasparenza”. Oggi sul sito internet del PAT sono presenti documenti relativi al patrimonio immobiliare, alle sedute del CdA, al bilancio, all’amministrazione, ecc. È vero, le pagine non sono aggiornatissime, ma è già qualcosa.

Da qualche anno il Pio Albergo Trivulzio ha riunito tutto il sistema nell’ente “Azienda di servizi alla persona Istituti Milanesi Martinitt e Stelline e Pio Albergo Trivulzio”. Come detto, i conti sono in rosso e la nuova politica economica prevede una spending review che riempie gli “Ordine del Giorno” delle sedute del CdA di ordini di sfratto per morosità. L’impressione però è che in sostanza il Pio Albergo Trivulzio stia svendendo tutto un patrimonio ottenuto anche grazie a ingenti donazioni benefiche, che provenivano per sostentare le comunità, i centri di assistenza e gli orfanotrofi dei Martinitt.

Insomma come al solito sono i cittadini a pagare le conseguenze delle sciagurate politiche dei grandi poteri economici che sfruttano il territorio per fini speculativi. Il Pio Albergo Trivulzio è di fatto padrone di una grande fetta di Milano, basta dare un’occhiata all’elenco delle sue proprietà per rendersene conto --> LINK

Chiunque abbia qualcosa da aggiungere a queste considerazioni o voglia esprimere il proprio parere commenti pure l’articolo. A chi è interessato alla vicenda consigliamo vivamente di visitare i link inseriti nel testo.

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di Bruno Grande

3 commenti:

  1. Interessante articolo. Ma sconcertante il finale. Riporto: "sono i cittadini a pagare le conseguenze" concordo "delle sciagurate politiche dei grandi poteri economici che sfruttano il territorio per fini speculativi" basito. Qui si tratta di sciagurate politiche dei partiti che nominano gli amministratori di un "ente pubblico senza fini di lucro".

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    1. E tu ci credi? Un "ente pubblico senza fini di lucro" che possiede (come PROPRIETA' PRIVATA) migliaia di beni mobili e immobili in tutta la città, dispensa ordini di sfratto a destra e a manca e vende questa struttura per coprire un buco di bilancio di oltre 10 milioni. Per fortuna non un debito che grava sui cittadini.

      Non ho indagato sulla "forma" istitutiva del Trivulzio, ma sulla sostanza (a parte che comunque si presentano come AZIENDA non statale). In ogni caso (anche guardando alla storia passata) mi vuoi dire che il Trivulzio non si può considerare un "potere economico" che fa speculazione edilizia?
      Che dietro ci siano i partiti e la "politica" dei Palazzi è fuori di dubbio ed è chiaro dal '92. Ma non sono ancora riuscito a dimostrarlo, se no scriverei già per Il Fatto Quotidiano ;)

      Grazie del commento comunque! Un saluto!
      Bruno

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  2. Basito. Il buco di bilancio di oltre 10 milioni è un debito che indirettamente grava sui cittadini. Ti faccio un esempio: se sono una persona che ha necessità di alloggio mi posso rivolger, avendone i requisiti, al Trivulzio. Ma se questi per mala gestione vende delle case che sono di sua proprietà perché frutto della donazione di benefattori sottrae a me la possibilità di avere una casa ovvero la gestione scriteriata grava su di me che sono un cittadino.

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