venerdì 19 luglio 2013

INDAGATI 5 AGENTI DELLA POLFER DI LAMBRATE PER FURTO DI DROGA E DENARO

Da pochi giorni è emerso che la Procura di Milano indaga su cinque agenti della Polfer (Polizia Ferroviaria) di servizio presso la stazione di Lambrate; le accuse nei loro confronti sono di peculato, detenzione e spaccio di droga. Ne parlano ormai tutti i principali quotidiani nazionali e i commenti ai vari articoli sono spesso fuori luogo e sconclusionati: come al solito c’è chi si schiera a prescindere contro le forze dell’ordine, corrotte e manipolatrici, qualcuno invece per partito preso difende la divisa sempre e comunque, mentre per fortuna c’è ancora qualcuno disposto a ragionare e ad analizzare i fatti. Ma andiamo con ordine, cominciamo parlando di quel (poco) che trapela dai giornali.

Le indagini si sono avviate dopo l’esposto del avvocato di uno degli spacciatori arrestati dalla sezione di Lambrate, che lamentava forti discordanze tra quanto dichiarato dal proprio cliente e ciò che invece veniva riportato sui verbali. Nello sviluppo delle indagini sono emerse altre testimonianze, poco attendibili potrebbe obiettare qualcuno dato che si sta pur sempre parlando di spacciatori, ma in seguito alle perquisizioni negli uffici e nelle abitazioni dei cinque agenti sarebbero emersi ulteriori ”elementi e riscontri che aggraverebbero il quadro accusatorio”, come riportato da Repubblica.

La stazione di Lambrate da Piazza Monte Titano ©cronacalive
Per le analisi caso per caso e per quanto riguarda le cifre vi rimandiamo al chiaro articolo del Corriere, in ogni caso sappiate che stiamo parlando di un furto di qualcosa come cinquantamila euro, oltre ad una quantità di droga non quantificabile e ad una pistola modello Magnum (probabilmente non le hanno in dotazione alla Polfer). Sostanzialmente rischiamo di trovarci di fronte all’ennesimo caso di poliziotti corrotti che compiono a metà il loro dovere, intascandosi parte del denaro e della merce degli spacciatori per farne uso personale o rivenderla, passando così dalla stessa parte degli arrestati. E’ giusto però aspettare la fine dell’indagine prima di trarre conclusioni affrettate, anche se non tutti la pensano in questo modo.

Se provate infatti a leggere i commenti sugli articoli dei due quotidiani precedentemente citati, ma anche in vari blog o testate online, potrete assistere alla quasi totale deriva della nostra società. Troverete infatti un po’ di tutto, dall’illuminato cittadino che vorrebbe togliere le armi a tutte le forze dell’ordine al civilissimo personaggio che sparerebbe a tutti gli spacciatori immigrati (forse agli italiani no) o che quanto meno non darebbe sicuramente credito alle loro parole. Fortunatamente ci sono ancora alcune persone provviste del dono della ragione che condannano l’operato dei poliziotti, se verranno riconosciuti colpevoli, ma sanno che ci sono molti agenti (purtroppo non tutti) che invece sono dediti al loro lavoro e operano per il bene dei cittadini, come sanno anche che le parole di un pusher a rischio galera o esplusione possono essere una montatura, ma si rendono benissimo conto che nessuno straniero irregolare metterebbe mai piede in un commissariato per denunciare un furto di denaro da parte di agenti di polizia.

C.Masciadri


3 commenti:

  1. Nuovi sviluppi sulla vicenda http://milano.repubblica.it/cronaca/2013/07/22/news/coca_e_marijuana_nella_caserma_polfer_nessun_verbale_motivava_la_detenzione-63456294/

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  2. Sono nato e vissuto a Lambrate e in effetti quelli della Polfer avevano un fare da Mafiosi...Non mi stuperei se le accuse fossero confermate.Luca

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    1. Il tuo commento si è rivelato profetico Luca :)
      http://milano.repubblica.it/cronaca/2013/11/07/news/milano_tre_poliziotti_finiscono_in_carcere_portavano_via_soldi_e_droga_agli_immigrati-70468536/

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