domenica 28 luglio 2013

X FACTOR AL PARCO LAMBRO, È SCONTRO FRA SKY E CONSIGLIO DI ZONA 3

Sono iniziati da alcune settimane i lavori al Parco Lambro, nella zona di via Crescenzago, per la costruzione della nuova tensostruttura che ospiterà il programma televisivo X Factor in onda da ottobre su Sky. Si tratta di un grande tendone di che coprirà circa 5.500 mq e avrà una capienza di circa 1.500 spettatori, un numero maggiore rispetto a quello della precedente sede ad Assago. Il problema? Ovviamente i disagi che il cantiere porterà ai residenti della zona in termini di rumore, viabilità e soprattutto tutela ambientale. La rabbia di tutti i lambratesi cresce nel sapere che per la realizzazione di questa grande opera dovranno essere abbattuti decine di alberi del Parco Lambro: 124 secondo il Consiglio di Zona 3, 60 secondo gli organizzatori (è sempre curiosa la battaglia dei numeri).

Sky però non ci sta e respinge al mittente le accuse di “disboscamento”: “Molti di questi alberi sono infestanti e versano in condizioni vegetative scarse, come rilevato dalla perizia agronomica richiesta dal Comune. In ogni caso la produzione si è impegnata a riqualificare l'area con un piano completo che prevede dalla pulizia generale del terreno e del sottobosco alla messa in sicurezza di alberi pericolanti, dalla piantumazione di oltre 120 alberi alla realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione ecosostenibile”.

Il Consiglio di Zona 3 però non si fida e vota all’unanimità (incredibile ma vero) una delibera per illustrare al Comune tutte le criticità del cantiere e l’impatto ambientale dei lavori. Da Palazzo Marino tuttavia sembrano non sentirci e affermano: “Il progetto si sviluppa su un'area privata e tutto si è svolto secondo le regole. Le piante da tagliare? Malate e infestanti”.

Ma perché proprio il Parco Lambro? Sky motiva la scelta: “Creare una struttura permanente che durerà almeno tre anni, ottimizzare la produzione risparmiando sui costi e avere una struttura più capiente”. Dietro ovviamente un gran giro di economia e flussi di denaro; la struttura si pensa ospiterà anche altre trasmissioni televisive di successo, come ad esempio Zelig.

Lambrate però è molto affezionata al suo parco e l’idea di una “riqualificazione” marcata Sky non piace molto all’opinione pubblica. Alcuni ragazzi hanno creato una petizione online per dire No a X Factor al Parco Lambro. “Questo parco – si legge nella petizione – era il più grande parco di Milano ma a seguito della devastazione subita per la costruzione della tangenziale, l'ampliamento e la successiva sistemazione del cimitero di Lambrate ha perso questo primato. Ora la milionaria organizzazione di X Factor vuole abbattere ulteriori 120 alberi per sistemare quello che sarà lo stage dell'edizione 2013 di X Factor Italia. Firma anche tu questa petizione per impedire che questo scempio inutile e per far capire ai signori organizzatori che sono loro a doversi adattare al parco, non il parco a loro!” https://www.causes.com/actions/1757351-salviamo-i-120-alberi-che-abbatteranno-per-x-factor

Noi vi abbiamo illustrato i fatti e abbiamo dato voce alle parti in causa con tesi e antitesi. Ora sta a voi decidere: da che parte state?

venerdì 19 luglio 2013

INDAGATI 5 AGENTI DELLA POLFER DI LAMBRATE PER FURTO DI DROGA E DENARO

Da pochi giorni è emerso che la Procura di Milano indaga su cinque agenti della Polfer (Polizia Ferroviaria) di servizio presso la stazione di Lambrate; le accuse nei loro confronti sono di peculato, detenzione e spaccio di droga. Ne parlano ormai tutti i principali quotidiani nazionali e i commenti ai vari articoli sono spesso fuori luogo e sconclusionati: come al solito c’è chi si schiera a prescindere contro le forze dell’ordine, corrotte e manipolatrici, qualcuno invece per partito preso difende la divisa sempre e comunque, mentre per fortuna c’è ancora qualcuno disposto a ragionare e ad analizzare i fatti. Ma andiamo con ordine, cominciamo parlando di quel (poco) che trapela dai giornali.

Le indagini si sono avviate dopo l’esposto del avvocato di uno degli spacciatori arrestati dalla sezione di Lambrate, che lamentava forti discordanze tra quanto dichiarato dal proprio cliente e ciò che invece veniva riportato sui verbali. Nello sviluppo delle indagini sono emerse altre testimonianze, poco attendibili potrebbe obiettare qualcuno dato che si sta pur sempre parlando di spacciatori, ma in seguito alle perquisizioni negli uffici e nelle abitazioni dei cinque agenti sarebbero emersi ulteriori ”elementi e riscontri che aggraverebbero il quadro accusatorio”, come riportato da Repubblica.

La stazione di Lambrate da Piazza Monte Titano ©cronacalive
Per le analisi caso per caso e per quanto riguarda le cifre vi rimandiamo al chiaro articolo del Corriere, in ogni caso sappiate che stiamo parlando di un furto di qualcosa come cinquantamila euro, oltre ad una quantità di droga non quantificabile e ad una pistola modello Magnum (probabilmente non le hanno in dotazione alla Polfer). Sostanzialmente rischiamo di trovarci di fronte all’ennesimo caso di poliziotti corrotti che compiono a metà il loro dovere, intascandosi parte del denaro e della merce degli spacciatori per farne uso personale o rivenderla, passando così dalla stessa parte degli arrestati. E’ giusto però aspettare la fine dell’indagine prima di trarre conclusioni affrettate, anche se non tutti la pensano in questo modo.

Se provate infatti a leggere i commenti sugli articoli dei due quotidiani precedentemente citati, ma anche in vari blog o testate online, potrete assistere alla quasi totale deriva della nostra società. Troverete infatti un po’ di tutto, dall’illuminato cittadino che vorrebbe togliere le armi a tutte le forze dell’ordine al civilissimo personaggio che sparerebbe a tutti gli spacciatori immigrati (forse agli italiani no) o che quanto meno non darebbe sicuramente credito alle loro parole. Fortunatamente ci sono ancora alcune persone provviste del dono della ragione che condannano l’operato dei poliziotti, se verranno riconosciuti colpevoli, ma sanno che ci sono molti agenti (purtroppo non tutti) che invece sono dediti al loro lavoro e operano per il bene dei cittadini, come sanno anche che le parole di un pusher a rischio galera o esplusione possono essere una montatura, ma si rendono benissimo conto che nessuno straniero irregolare metterebbe mai piede in un commissariato per denunciare un furto di denaro da parte di agenti di polizia.

C.Masciadri


sabato 13 luglio 2013

FESTA DI LEGAMBIENTE AL PARCO LAMBRO CON UN “TUFFO” NEL FIUME

Stasera e domani per tutta la giornata si terrà un evento organizzato da Legambiente in occasione della giornata europea per la balneabilità dei corsi d’acqua. La campagna European Rivers Networks intende lanciare un messaggio forte alle istituzioni locali e internazionali allo scopo di stimolare politiche ambientali necessarie al ripristino del buono stato ecologico dei diversi ambienti acquatici. L’obiettivo è il 2015.

“La balneabilità dei fiumi, soprattutto nelle città, sembra oggi un’utopia – dichiara Lorenzo Baio, responsabile della campagna – eppure solo 50 anni fa era normale per i cittadini cercare refrigerio dal caldo estivo nelle acque dei corsi d’acqua. Con il Big Jump chiediamo che si inverta finalmente questa situazione e vengano messi in atto tutti gli investimenti necessari perché i nostri fiumi escano presto dalla condizione di malati permanenti”.

BIG JUMP, è questo il nome dell’evento, si terrà al Parco Lambro presso la Cascina Molino San Gregorio (via Van Gogh 10). Il programma prevede stasera un concerto rock organizzato dalla cooperativa Il Fontanile, mentre domani dalle ore 10.30 si terranno laboratori e gruppi di discussione sul fiume Lambro. Nel pomeriggio invece, portate costume da bagno e asciugamano per un…”tuffo” nel fiume!!! Ovviamente (purtroppo) sarà un tuffo simbolico e verranno lanciate in acqua delle effigi rappresentative. L’appuntamento è per le 14.30 presso il ponte di via Garcia Lorca.

Dalle 15.30 invece, presso la Cascina San Gragorio si farà merenda insieme con la musica dei Workaround. Un consiglio (poco ecologico): dotatevi di antizanzare!!

Voi la conoscete la storia del fiume Lambro? A lui noi lambratesi dobbiamo il nome del nostro quartiere. Leggete il nostro articolo – Il triste destino del fiume Lambro

martedì 9 luglio 2013

VIA RUBATTINO, CHE FINE FA L’EX LICEO MANZONI. DESTINO NELLE MANI DEL PIO ALBERGO TRIVULZIO

Che fine farà l’area “ex liceo Manzoni”? È la domanda che molti lambratesi si pongono dopo che nell’estate del 2011, i servizi del liceo linguistico sono stati definitivamente trasferiti in via Grazia Deledda (zona Loreto). Innanzitutto occorre dire che l’edificio scolastico era concesso in affitto al Comune di Milano dal Pio Albergo Trivulzio (PAT). Il contratto è scaduto appunto nell’estate del 2011 e da quel momento la struttura è rimasta completamente deserta e abbandonata, salvo per alcuni locali del “Corpo ovest” dell’ex scuola che sono ancora assegnati alla comunità di prima accoglienza dei Martinitt.

Per il resto, facendo una visitina al civico 6 di via Rubattino, troveremo: una tensostruttura contenente una palestra per attività sportive, un’area scoperta adibita a parcheggio e due campi da calcio presi in gestione dalla società sportiva ALGO che occupava anche alcune stanze del piano interrato della scuola (“Corpo sud”) per spogliatoi e segreteria. --> LINK

Da circa un anno tutta l’area “ex Liceo Manzoni” è stata inserita nel cosiddetto “Perimetro Piano Vendite 2012-2018”, in sostanza un programma di ripianamento di bilancio per coprire un buco di oltre 10 milioni di euro. Il prezzo fissato per l’intera area è di 7 milioni e 600mila euro; il problema è che ad oggi le aste pubbliche fissate sono andate deserte. La prima è stata il 23 aprile e la seconda il 20 giugno.

La base d’asta è molto alta, soprattutto considerato il fatto che si tratta di un’area completamente da ristrutturare e riqualificare, nel caso ci fosse la volontà, come è lecito ipotizzare, di costruire nuovi complessi residenziali come già è stato fatto nell’adiacente zona di via Pitteri. Inoltre la così intima vicinanza alle rampe della tangenziale est scoraggerebbe molti potenziali compratori, oltre al fatto che probabilmente non si tratta di un’area edificabile al 100%.

Cosa resterà. Purtroppo le previsioni per il futuro non sono rosee e ciò che ci aspetta è di vedere ancora una volta una vasta area di territorio, una volta adibita a servizi pubblici come la scuola, la comunità e il centro sportivo, abbandonata a sé stessa per chi sa quanto, per fini puramente speculativi.

La società ALGO infatti ha visto scadere il proprio contratto d’affitto il 30 giugno scorso ed ora dovrà cercare una nuova casa che possa ospitare le sue squadre. Circa un centinaio sono le famiglie (molte del nuovo quartiere residenziale di Rubattino) che mandavano i propri bambini a giocare in questo centro sportivo e ora dovranno cercare una nuova sistemazione, mentre Lambrate resterà praticamente senza una società e un campo di calcio (rimangono lo Schuster in via Feltre e la Scarioni che però si trova oltre l’Ortica).

La comunità di prima accoglienza dei Martinitt, invece, negli ultimi anni ospita sempre più ragazzi minorenni extracomunitari giunti in Italia clandestinamente o per richiedere asilo politico. Anch’essa, dopo essere stata sfrattata dalla sede storica, per la creazione del Campus universitario, dovrà essere ricollocata.

Il Pio Albergo Trivulzio è forse la casa di riposo più famosa d’Italia; dall’arresto, nel 1992, del suo presidente Mario Chiesa partì l’indagine “Mani Pulite”. La sua storia è infarcita di continui scandali e indagini della magistratura. La più fresca quella relativa allo scandalo Affittopoli: un enorme giro di affari immobiliari che consisteva nella vendita o nell’affitto di appartamenti a prezzi stracciati a favore di politici, vip, giornalisti, “parenti di” e “amici di”. A quei tempi, parliamo di febbraio 2011, lo scandalo portò alle dimissioni di tutti i vertici del Trivulzio e al commissariamento. Dopo queste condanne il Pio Albergo Trivulzio inaugurò una “politica di trasparenza”. Oggi sul sito internet del PAT sono presenti documenti relativi al patrimonio immobiliare, alle sedute del CdA, al bilancio, all’amministrazione, ecc. È vero, le pagine non sono aggiornatissime, ma è già qualcosa.

Da qualche anno il Pio Albergo Trivulzio ha riunito tutto il sistema nell’ente “Azienda di servizi alla persona Istituti Milanesi Martinitt e Stelline e Pio Albergo Trivulzio”. Come detto, i conti sono in rosso e la nuova politica economica prevede una spending review che riempie gli “Ordine del Giorno” delle sedute del CdA di ordini di sfratto per morosità. L’impressione però è che in sostanza il Pio Albergo Trivulzio stia svendendo tutto un patrimonio ottenuto anche grazie a ingenti donazioni benefiche, che provenivano per sostentare le comunità, i centri di assistenza e gli orfanotrofi dei Martinitt.

Insomma come al solito sono i cittadini a pagare le conseguenze delle sciagurate politiche dei grandi poteri economici che sfruttano il territorio per fini speculativi. Il Pio Albergo Trivulzio è di fatto padrone di una grande fetta di Milano, basta dare un’occhiata all’elenco delle sue proprietà per rendersene conto --> LINK

Chiunque abbia qualcosa da aggiungere a queste considerazioni o voglia esprimere il proprio parere commenti pure l’articolo. A chi è interessato alla vicenda consigliamo vivamente di visitare i link inseriti nel testo.

Album fotografico sulla nostra pagina facebook --> LINK


di Bruno Grande

lunedì 8 luglio 2013

AREA MULTISPORT AL CRESPI, BEACH VOLLEY E MOLTO ALTRO

Da mercoledì 5 luglio il quartiere di Lambrate potrà disporre anche di un centro sportivo “estivo” in piena regola, con campi da beach volley, beach tennis, scivoli d’acqua e tappeti elastici. Tutto questo sarà infatti disponibile presso il centro sportivo Crespi di via Valvassori Peroni, ed è stato possibile grazie alla collaborazione tra il Comune ed i ragazzi di Zero Gravity, che molti di voi ricorderanno per aver dato vita meno di due anni fa nella stessa area al primo snow park cittadino (LINK) poi seguito da un park indoor lo scorso inverno (LINK).

Questo “Beach Park” cittadino andrà ad occupare 10.000 metri quadrati di spazio lasciato completamente inutilizzato per anni dal Comune stesso e dai gestori del centro sportivo, per chi è pratico della zona parliamo del prato incolto che si trova tra il centro stesso e la biblioteca comunale Valvassori Peroni. Durante la settimana e ogni weekend sono previste attività (aperte a tutti) sulla sabbia, sull’erba, in ”aria” e con l’acqua; per i più spericolati, al fianco degli sport per cosi dire “classici”, ci sarà invece l’occasione di testare un bike park con salti e passerelle. Il tutto sarà quindi condito da un’area relax e di ristoro, con accesso gratuito per visitatori ed eventuali accompagnatori, mentre per i fruitori delle strutture il costo sarà di soli 3 euro a giornata.

Siamo sicuri che l’area diventerà un’occasione per vivere un po’ di estate a Milano, soprattutto per gli studenti della zona e per chi non avrà modo di andare in vacanza, insomma per fare un po’ di villeggiatura a pochi passi da casa. Il “Beach Park” rimarrà aperto dal 5 Luglio al 4 Agosto, per poi riaprire i battenti in settembre (dall’1 al 29 stando al programma), mentre per quanto riguarda gli orari dal lunedì al venerdì si potrà accedere dalle 14 alle 20, invece durante il weekend le porte verranno spalancate già alle 10 di mattina per essere richiuse soltanto alle 8 di sera.

Se avete voglia di godervi un pezzo di spiaggia nel bel mezzo di Lambrate, vi consigliamo di farci un giro!


C.Masciadri

Per maggiori informazioni: http://www.zero-gravity.it/zerogravity/