sabato 29 giugno 2013

OMAGGIO AD ENZO JANNACCI, STASERA AL CARROPONTE

Sono oggi 3 mesi dalla scomparsa di uno dei più grandi artisti che Milano abbia mai conosciuto. Lo scorso 29 marzo infatti se ne andava Enzo Jannacci, stroncato da un cancro all’età di 77 anni. Attore, cantautore, musicista, cabarettista, medico, la sua personalità poliedrica spiccava per la grande naturalezza e spontanea simpatia, oltre che per il talento. Forte il suo legame artistico e d’amicizia con un altro indimenticato e indimenticabile milanese: Giorgio Gaber.

Lambrate è stato un luogo importante per la vita e soprattutto per l’infanzia di Enzo Jannacci: durante gli anni della resistenza – racconta il figlio Paolo in un’intervista a Repubblica – rubava munizioni dai treni per darle ai partigiani, come suo padre che lavorava all’aeroporto Forlanini (ora Linate).

Reso famoso da una sua celebre canzone, il quartiere dell’Ortica (un tempo frazione del comune di Lambrate): in Faceva il palo Jannacci racconta della Banda dell’Ortica, un gruppo di ladruncoli di periferia con un complice non esattamente efficace…

Faceva il palo nella banda dell'Ortica, ma era sguercio, non ci vedeva quasi più, ed è stato così che li hanno presi senza fatica, li hanno presi tutti, quasi tutti, tutti fuori che lui”
Insomma succede che arrivano i carabinieri e il palo non fa neanche una piega…perché oltre a non vederci, non è che ci sentisse un gran chè.

Lui era fisso che scrutava nella notte,
l'ha vist na gota, ma in cumpens l'ha sentu nient,
perché vederci non vedeva un autobotte,
però sentirci ghe sentiva un acident”

"Ma come, brutta lugia vaca porca, il nostro palo, bruta bestia, ma dov'è??"

“Ci sono stati pugni, spari, grida e botte,
li han mena' via che era già mort quasi mesdì,
lui sempre fisso che scrutava nella notte
perché ci vedeva i stess de not cume del dì.
Ed è lì ancora come un palo nella via, la gente passa, gli dà cento lire e poi, poi se ne va...”


E forse se passate per l’Ortica potrete ancora vederlo il palo, ad aspettare la sua banda. Però è un po’ arrabbiato e dice:

Non si fa così a rubar!!” Dice "Ma come, a me mi lascian qui di fuori, e loro, e loro chissà quand'è che vengon su...e poi il bottino me lo portano su a cento lire, un po' per volta: a far così non finiamo più!!!”

Questa è la Milano che racconta Jannacci, una Milano di periferia, fatta di ladri, pali…e sogni (un po’ come la Genova di De Andrè). Enzo canta una Milano affascinante e canta con spensieratezza e ironia, a squarciagola su ritmi jazz. (Per onor del vero il testo della canzone Faceva il palo è di Walter Valdi)

Stasera al Carroponte di Sesto San Giovanni verso le 21.30 le canzoni di Jannacci rivivranno nelle interpretazioni di Folco Orselli, Flavio Pirini, Teka P, Paola Franzini e la coppia Andrea Labanca & Paolo Ciarchi. L'ingresso è gratuito, non perdetevelo!

2 commenti:

  1. W Iannacci e il palo dell'Ortica, canzone indimenticabile.
    Vi segnalo un piccolo refuso, il testo credo sia di Walter Valdi (non Verdi), altro grandissimo artista del milanese e molto noto per la sua ancora attualissima La Busa Noeuva (La Buca Nuova per i non autoctoni)

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    1. grazie mille per la segnalazione! :) e mille scuse a Valdi!

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