giovedì 30 maggio 2013

MURALES E GRAFFITI NELLA GALLERIA DELLA STAZIONE: POCA ARTE, MOLTO DEGRADO

Si è tenuto domenica 26 maggio in molte città italiane il primo Cleaning Day nazionale. Di cosa si tratta? È una giornata antigraffiti, ovvero di pulizia di scritte e disegni che ricoprono muri, targhe, monumenti e quant’altro nelle nostre strade. L’evento, che a Milano ha avuto luogo in Largo Paolo Grassi (zona Garibaldi), è stato organizzato dall’Associazione Nazionale Antigraffiti e ha visto il patrocinio del Comune e il contributo di varie associazioni e comitati per il decoro urbano.
Anche a Lambrate il problema del decoro urbano sussiste (e non solo per colpa dei graffiti). Ma qui parliamo dei graffiti e nello specifico delle scritte che ricoprono gran parte della galleria della stazione di Lambrate che collega via Bassini con via delle Rimembranze di Lambrate.
Da anni ormai assistiamo a un’autentica battaglia che ha come “teatro” i muri del tunnel. Scritte, graffiti, murales vengono apposti sulle pareti e sistematicamente cancellati, sbarrati, ricoperti, censurati (come volete voi) da qualche operatore pagato con soldi pubblici.
A volte nascono veri e propri “dibattiti politici”! E allora Lambrate diventa antifascista e poi fascista e poi di nuovo antifascista e poi ancora fascista, finché un velo nero o bianco (a seconda dei casi) risolve la grottesca contesa.
Anni fa era stata organizzata una giornata di writing per ricoprire i muri del tunnel in modo creativo e non vandalico e anarchico. Un numeroso gruppo di ragazzi di collettivi studenteschi/politici si erano trovati una domenica e avevano realizzato moltissimi disegni; alcuni erano anche a sfondo politico, ma niente di trascendentale o offensivo, sicuramente erano ben fatti. Poi alcuni di questi disegni erano stati coperti o cancellati da qualcuno a cui evidentemente non andavano a genio. L’amministrazione (ai tempi ancora giunta Moratti se non ricordo male) per andare sul sicuro aveva pensato bene di ricoprire tutte le pareti di vernice nera. Ora il nero (politica Pisapia) è stato sostituito dal bianco, ma la sostanza non cambia, tanto c’è sempre qualcuno che ci riscrive sopra.
Personalmente credo che i muri della nostra città non siano il luogo adatto per improvvisare “dibattiti politici”, visto anche i poveri contenuti, a maggior ragione considerando il fatto che la pulizia costa parecchi soldi pubblici.
Certo visto le condizioni di degrado in cui versa il tunnel, e in generale tutte le vie che corrono lungo i binari della ferrovia, non sarebbe una brutta idea organizzare contest di writers per decorare i muri grigi, sporchi e imbrattati. Forse i graffittari meno creativi avrebbero più rispetto nei confronti di opere d’arte che molti writers sono in grado di realizzare.


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di Bruno Grande


Qui sotto una photogallery dei graffiti nel tunnel di Lambrate

lunedì 27 maggio 2013

GIOVEDI’ 13 GIUGNO EVENTO CULTURALE ALLA BIBLIOTECA VALVASSORI PERONI: MOSTRA, APERITIVO E MUSICA


Come molti di voi, anche io mi chiedo ormai da qualche anno (diciamo da quando è aperta la biblioteca di via Valvassori Peroni) perché uno spazio così ampio, isolato, dotato di molte attrezzature e con annesso un bar, non sia ancora stato teatro di concerti, serate,  o quanto meno eventi rivolti ai giovani e magari anche in orari scollegati con quelli del servizio bibliotecario.


Il perché niente di simile sia stato ancora organizzato probabilmente non lo sapremo mai, però la buona notizia è che finalmente qualcuno ha preso l’iniziativa e si è impegnato ad organizzare un evento culturale e musicale. Giovedì 13 giugno infatti l’associazione ”Centro delle Culture” in collaborazione con “Cultura Batterica”, un gruppo di ragazzi lambratesi, invita tutti dalle 19 alle 24 nello spazio esterno alla biblioteca (di fronte al bar) per assistere ad una mostra fotografica sul tema “I senzatetto” affiancata dalla presentazione di un libro e di un cortometraggio sullo stesso tema. La parte culturale della giornata sarà condita da quella musicale con esibizioni acustiche seguite da un dj set conclusivo, che vi permetteranno di sfruttare e godere al meglio gli spazi esterni della biblioteca.


 Per tutta la serata inoltre il “Drako Bar” sarà a disposizione con i suoi aperitivi e stuzzichini, per vivere al meglio ed in un modo un po’ diverso dal solito un luogo in cui molti di noi, seppur per i motivi più disparati, hanno passato gran parte del loro tempo.
Noi di Lambrate On Air andremo sicuramente ad assistere a quella che si prospetta essere una serata interessante, in uno di quei luoghi destinati a diventare un simbolo del quartiere, e anche voi non potete mancare!

C.Masciadri

e la pagina facebook di "cultura batterica": https://www.facebook.com/CulturaBatterica?notif_t=fbpage_fan_invite

domenica 19 maggio 2013

SIGARETTA ELETTRONICA È BOOM DI NEGOZI...ANCHE A LAMBRATE

È la moda del momento, è il prodotto dell’anno e promette uno sviluppo di mercato straordinario nei prossimi mesi. In tutt’Italia sono circa 1500 i negozi, più di 100 solo a Milano. È il boom della sigaretta elettronica.
Ma cos’è di preciso la sigaretta elettronica? È sicura o non c’è da fidarsi?
La sigaretta elettronica è di fatto solo un vaporizzatore. Ha la forma di una pipetta dal design new age e può essere adornata con lucette a led, ma il funzionamento è molto semplice: si preme un bottone che attiva una batteria collegata ad un atomizzatore che scalda una sostanza che evapora per essere aspirata dal fumatore. Quale sostanza? Niente tabacco, monossido di carbonio, catrame o altri agenti cancerogeni (secondo i produttori) solo glicole propilenico, glicerina vegetale, acqua, aromi e (a scelta) nicotina. Questa sostanza si presenta in stato liquido, all'interno di piccole capsule; a disposizione i gusti di tabacco classico (per ritrovare il sapore della sigaretta tradizionale) oppure i più arditi aromi alla menta, cioccolato, caffè, anice, liquirizia, frutta, whisky e anche alla marijuana. Come accennato si può scegliere "cartucce" con o senza nicotina.
Lo scopo della sigaretta elettronica è quello di dare al fumatore le stesse sensazioni, o comunque sensazioni molto simili, della sigaretta tradizionale; quindi: gusto, colpo in gola, fumo, nicotina, ma senza il passaggio della combustione.

martedì 14 maggio 2013

LA MALA DI UNA VOLTA


Muore la notte scorsa Luciano Lutring, il solista del mitra. Classe 1937, milanese doc, Lutring proviene da una famiglia non ricca, ma benestante. Il giovane Lutring cresce nella Milano del dopoguerra, in mezzo ai reduci ed agli ex partigiani amici dei genitori.
Luciano Lutring, il solista del mitra
A vent’anni gira per Milano con un'enorme Cadillac, lo chiamano l'Americano ed è il bullo del quartiere. Compra anche una pistola da un rigattiere: un residuato di guerra, senza pallottole. La usa solo per far colpo sulle ragazze: la passione per il gentil sesso non lo abbandonerà mai. La carriera nella mala inizia per caso, nel 1957, per colpa di una bolletta della corrente che sua zia Vittoria gli aveva chiesto di pagare. Va in un ufficio postale di periferia; è l’ora di chiusura e l’impiegato non gli dà retta, continuando a fare i conti. Lui si innervosisce e picchia il pugno sul bancone e nel prendere la bolletta, scopre involontariamente la pistola che porta alla cinta. Scambiandolo per un rapinatore, l’addetto della posta gli consegna impaurito un milione di lire. E’ l’inizio della sua carriera, che lo porterà a mettere a segno decine di rapine in nord Italia e in Francia. Nella custodia del violino nasconde il suo fedele mitra che gli garantisce il soprannome di “solista del mitra”, col quale diventa famoso. Dopo sette anni di latitanza viene arrestato nel 1966 a Parigi e dopo undici anni di carcere torna in Italia per vivere sereno fino alla morte.

Renato Vallanzasca, il bel Renè
Lutring rappresenta solo uno dei tasselli che compongono il puzzle della malavita milanese del dopoguerra, di stampo romantico, partorita da quell’ambiente di criminalità spiccia conosciuta come Ligera. Il rapinatore gentiluomo, il boss della zona, il palo sono tutte figure che hanno trovato il loro ambiente proprio nei dintorni di Lambrate e hanno contribuito a costruire la zona stessa, a caratterizzarla, a renderla viva. Uno tra tutti Renato Vallanzasca. Il bel Renè nacque proprio in via Porpora ed iniziò la sua famosissima carriera facendo il bullo nella vicina piazza Gobetti, dove subì il suo primo arresto per piccoli furti all’età di 8 anni.  Nella stessa zona, di qualche anno più vecchio di Vallanzasca, operava anche Francis Turatello, un pugile di Asiago, trasferitosi in giovane età a Lambrate. Francis partì con piccoli furti d’auto, ma ben presto diventò capo di una banda criminale (costituita per lo più da immigrati di provenienza catanese) dedita al controllo delle bische clandestine della città e allo sfruttamento della prostituzione.

Oggi questa realtà sicuramente violenta, ma anche pittoresca si è completamente trasformata: niente più ladri
Etichetta della Ligera -
Birrificio Lambrate
 "gentiluomini", che offrendo un mazzo di rose alla cassiera portano via l’incasso da spendere nei lussuosi ristoranti della Milano bene. Oggi essere un fuorilegge ha perso completamente ogni accezione romantica e anche il malavitoso ricade nel minestrone del business is business. Prostituzione, spaccio ed estorsione sono gestite da rami della ‘ndrangheta, che in modo estremamente gerarchico e organizzato dirige figure provenienti da diverse parti del mondo (est europa, nord africa…); rapinatori e ladri non bramano certo la bella vita e sicuramente non sussurrano frasi in dialetto milanese alle loro vittime. Ragazzotti che vogliono fare i bulli con gli amici, povera gente e immigrati che cercano di sopravvivere. Insomma nessuna figura che può contribuire a rendere più pittoresco e caratteristico questo piccolo angolo di Milano.

R.Melocchi

martedì 7 maggio 2013

BLACK OUT A LAMBRATE, UN'ORA DI VERO BUIO NELLA NOTTE

Si è spenta la luce a Lambrate. Nulla di metaforico non travisate; c’è stato proprio un piccolo black out questa notte che ha colpito alcune vie del quartiere. Un’ora circa di buio fra le 23 e le 23.30, e poi di nuovo fra mezzanotte e mezzanotte e mezza. Chissà, un semplice calo di tensione probabilmente; lampioni spenti e strade immerse nell’oscurità. Solo qualche luce qua e là filtrante dalle finestre degli appartamenti e il neon delle insegne di locali o garage ancora accesi. Per il resto, tutto nero.
Sono uscito verso le ore 23 per godermi lo spettacolo, lo ammetto. Torcia in tasca (ma solo per emergenza) e passo cauto, mi sono incamminato nel quartiere per vedere l’effetto che faceva. Bello, un’atmosfera tenebrosa, ma suggestiva. Non vedevo a un palmo dal naso, non vedevo dove mettevo i piedi: ecco la prima preoccupazione era quella di non calpestare sostanze indesiderate. 
Comunque bella passeggiata, al mio rientro a casa spuntava pure qualche stella…a Milano, ma ci credete? Un piccolo break dall'inquinamento luminoso della città insomma, verso il quale sono sempre stato piuttosto ostile. Certo al buio la gente non si sente sicura (e forse ha ragione), ma ogni tanto un po’ di vera buia nera notte ci vorrebbe.
(Fin dove si è esteso il black out? Commentate se volete o lasciate la vostra testimonianza!)

Una delle vie del quartiere completamente immerse nel buio.


Alcuni link per quelli a cui piace il buio:
Cielobuio.org - Qui un appello per il risparmio energetico e per il contenimento dell'inquinamento luminoso in Italia.
http://www.francesca.mi.it/n/lumareami.html - Qui alcune immagini dal satellite che identificano Milano come una delle città più luminosamente inquinate d'Italia e d'Europa.



di Bruno Grande

venerdì 3 maggio 2013

NEL WEEKEND “CASCINE APERTE” AL PARCO LAMBRO


Sabato 4 e domenica 5 Maggio si svolgerà presso il Parco Lambro la terza edizione delle “Cascine Aperte”, manifestazione organizzata dal consiglio di zona 3 in collaborazione con il progetto “Come è grande il mio giardino”, oltre che con l’appoggio di diversi consorzi e cooperative.
Nel corso delle due giornate si svolgeranno moltissime attività gratuite aperte a tutti, per valorizzare e sfruttare gli spazi che il parco ha da offrire a lambratesi e non. Le attività si svolgeranno prevalentemente attorno alle cascine Molino San Gregorio e Molino Torrette, ma si svilupperanno anche in tutto il parco e saranno dedicate al tema dello sport e del benessere, con un occhio di riguardo per quelle dedicate ai bambini.

Noi di Lambrate On Air siamo sicuri che se il tempo non sarà avverso, la manifestazione si rivelerà un successo come gli scorsi anni, e quindi invitiamo tutti a parteciparvi attivamente per vivere appieno gli spazi che il nostro parco ha da offrire!

C. Masciadri