giovedì 7 febbraio 2013

SVENTATO FURTO ALL’ESSELUNGA, ARRESTATI I DIPENDENTI


Esselunga di Rubattino, ©Projects Group Srl
Lunedì sera due dipendenti egiziani incensurati della ditta di pulizie Team Service che da anni collabora con Esselunga, sono stati sorpresi all’interno del punto vendita di via Pitteri ad infilare in un sacco nero articoli di vario genere: da prodotti per la casa, ad alimenti e cosmetici. I due uomini sono stati notati da un addetto alla vigilanza che ha provato a fermarli senza successo, ma mentre tentavano la fuga sono stati bloccati da altre due guardie, le quali li hanno trattenuti fino all’arrivo dei carabinieri. Ovviamente per i due dipendenti della Team Service sono scattate le manette per furto.
La domanda che credo però dovremmo porci è come mai due uomini, rispettivamente di 49 e 40 anni, egiziani immigrati regolarmente in Italia, con il permesso di soggiorno, un lavoro e nessun precedente, si siano dovuti ridurre a rischiare tutto per compiere piccoli furti. Il valore della merce infatti non superava i 200 euro, cifra che sicuramente non cambia la vita di chi tenta il furto, ma che forse aiuta a dar da mangiare alla famiglia fino alla fine del mese. O forse stiamo solo parlando di due ladri navigati, che erano riusciti per anni a non farsi cogliere con le “mani nel sacco”. L’unica cosa certa è che, nel nostro tempo, non esiste più neanche il beneficio del dubbio.

di C. Masciadri

2 commenti:

  1. 200 euro di roba non saranno tantissimi ma certamente servono a dare una mano in più a casa, al giorno d'oggi direi quasi in ogni famiglia.
    Lavorando in negozi del genere è facile farsi prendere dall'idea che qualche ammanco possa non venire notato, ed in effetti è così, visto che la grande distribuzione è una sorta di immensa "fabbrica dello spreco".
    Con questo non sostengo in alcun modo l'appropriazione indebita anzi, in situazioni analoghe credo che il senso di responsabilità verso l'azienda che ti ha dato un lavoro e soprattutto verso se stessi dovrebbe prevalere su facili tentazioni.

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  2. Non posso che essere d'accordo con te; sia sul fatto che qualche centinaio di euro fanno comodo a tutti di questi tempi, che sul non sostenere il furto, al di là della facilità con cui questo può essere perpetrato nei grandi centri commerciali di distribuzione.
    Detto questo, la domanda che mi pongo è proprio a riguardo della responsabilità, ossia, che tipo di situazione può aver portato queste due persone a rischiare tutto, macchiandosi così per sempre di disonestà e inaffidabilità? su questo credo dovremmo meditare.
    C. M.

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