martedì 12 febbraio 2013

ECCO LA METRO 5, MENTRE LA LINEA 4 SI PERDE PER STRADA...

Domenica 10 febbraio 2013 è stata inaugurata con successo la Metro 5 color Lilla: un investimento di circa 600 milioni di euro per 7 fermate (Zara, Marche, Istria, Cà Granda, Bicocca, Ponale e Bignami) distribuite su 5 chilometri di gallerie, equivalenti a circa 8 minuti di viaggio.

Non male affatto se si pensa anche al sistema di guida automatica, modello finora sperimentato solo in Francia, Danimarca e a Torino in Italia, e ai pannelli così brutalmente (ma forse efficacemente) chiamati anti-suicidio che separano i passeggeri dai binari per garantire maggior sicurezza.

Buoni i commenti dei primi utenti che apprezzano il design dei nuovi treni e il meccanismo efficiente e silenzioso. Unica pecca: la mancanza di un parcheggio d’interscambio nei pressi della stazione Bignami dove arrivano i lavoratori residenti fuori città. Ma non stiamo a speculare con sterili polemiche sui ritardi di realizzazione…La puntualità non è mai stata il nostro forte. Per la cronaca entro l’anno dovrebbero essere aperte anche le fermate Isola e Garibaldi.

Certo, però, se parliamo di ritardi, è inevitabile non pensare alla povera Metro 4, linea che riguarda da vicino anche noi lambratesi, visto le fermate Forlanini, Argonne e Susa programmate che si trovano a ridosso del nostro quartiere e di Città Studi. La nuova linea 4 ha persino paradossalmente perso il posto nella successione numerica, scalzata in ordine di apparizione dalla linea 5. Se sappiamo ancora contare bene…Vicenda certamente curiosa, ma cerchiamo di spiegare cosa succede.

La Metro 4, ovvero quella che sulla mappa sarà la linea Blu, è un percorso che, nell’astrattismo teorico del progetto, dovrebbe collegare Milano est, con l’aeroporto di Linate e hinterland limitrofo (Segrate – Pioltello), alla periferia ovest (Lorenteggio – Corsico) per capirci.

Bene, secondo il progetto di candidatura consegnato 5 anni fa allo scopo di guadagnarsi l’EXPO, la Metro 4 doveva esser operativa proprio in vista della grande esposizione universale e invece si dovrà aspettare fino al 2018 (per chi ci crede). Pare che negli ultimi mesi ci siano stati problemi di cosiddetta governance, ovvero chi decide non riesce a mettersi d’accordo...Allora succede che le banche finanziatrici (cioè il gruppo BNP Paribas) accusino il Comune di Milano di conflitto d’interessi, essendo contemporaneamente ente controllore ed ente controllato dell’opera, e già che ci sono chiedono l’aumento del tasso d’interesse del prestito dal 2,5% al 4,5%, cosa che farebbe aumentare i costi di decine di milioni. Bruscolini insomma…

Sempre ammesso che si sblocchi la situazione, i lavori per la Metro 4 dovrebbero riprendere nel giro di pochi mesi con l’obiettivo di aprire entro il 2015 almeno le fermate di Linate e Forlanini. Per il resto del progetto bisognerà aspettare fino al 2018.

Interessante comunque dare un occhiata al piano decennale degli sviluppi dei servizi su rotaia a Milano -->LINK …Immagina, puoi.

Nessun commento:

Posta un commento