sabato 19 gennaio 2013

IL FAES ACQUISISCE L'ISTITUTO MARIA IMMACOLATA DI VIA AMADEO. OMBRE E POLEMICHE.

Innanzitutto, che cos’è il FAES? È una sigla che sta per “FAmiglia E Scuola”, è un’associazione «sorta a Milano nel 1974 per iniziativa di un gruppo di genitori e insegnanti». Questa associazione gestisce «scuole paritarie non statali» (in sostanza private) di ispirazione cristiana, ma considerate laiche, in cui tuttavia si ritiene che «la dimensione religiosa è costitutiva della persona e la sua valorizzazione è parte della formazione completa a cui si tende per ciascun alunno». Così si legge dal sito FAES.
Il modello formativo? «Si ispira alle intuizioni educative di San Josemaría Escrivá, fondatore dell’Opus Dei».
Segni particolari: sono scuole omogenee. Che vuol dire? Semplicemente separazione dei sessi, maschietti da una parte e femminucce dall’altra!
Per chi se lo stia chiedendo, confermo…Corre l’anno 2013!
Un po’ di slogan: «Centralità alla persona», «Scuole omogenee: scuole diverse per valorizzare ogni studente», «L'omogeneità è una grande opportunità che valorizza le qualità dei ragazzi e sviluppa in modo ordinato e focalizzato le caratteristiche di femmine e maschi: lo confermano risultati e studiosi di tutto il mondo».
E per dare credibilità alla proposta vengono citati grandi nomi come sponsor del modello single-sex: i principini Henry & William, le attrici Cate Blachett, Gwyneth Paltrow e..…rullo di tamburi..…HARRY POTTER!! (alias Daniel Radcliffe).
A Milano tutte le scuole gestite dal FAES sono in zona Lambrate: scuola materna e asilo nido AURORA in via Nöe - scuola ARGONNE, istituto esclusivamente maschile, che ospita elementari, medie e liceo, ora in via M. Gioia, ma dall’anno scolastico 2013-2014 si sposterà in via Zanoia ang. via Ponzio - scuola MONFORTE, rigorosamente femminile, che ospita elementari, medie e liceo, ora in via Zanoia, ma dall’anno scolastico 2013-2014 in via Amadeo 11.

L'Istituto Maria Immacolata di via Amadeo
I fatti: il 19 ottobre 2012 viene fatta girare una circolare nelle classi dello storico Istituto Maria Immacolata (IMI) di via Amadeo 11 e contemporaneamente una mail viene inviata ai genitori: l’IMI ha ceduto la scuola in gestione al FAES. Cosa è successo? Una specie di fallimento o bancarotta; non sapevo potesse succedere anche a una scuola, ma evidentemente è così. Nonostante le decine di milioni di euro (di soldi pubblici) stanziate per le scuole private dalla regione Lombardia negli anni di amministrazione Formigoni…
Da IMI a FAES dunque, che cambia? Innanzitutto la retta annuale che, secondo i primi rumors, verrà raddoppiata a partire dai 2000-2500 euro precedentemente stabiliti; e poi questo così innovativo modello di educazione di educazione firmato Opus Dei. Dall’anno prossimo i maschi dell’IMI non son più i benvenuti, meglio classi omogenee single-sex, così da evitare perversi traviamenti giovanili.
Beh i genitori IMI si sono parecchio arrabbiati. Sul blog del FAES è stata aperta una pagina dove fosse possibile trovare info e aggiornamenti sulla vicenda. Si è acceso subito un vivace dibattito che ha assunto presto la forma di un vero e proprio scontro fra genitori IMI e sostenitori FAES. I commenti, considerati troppo “spinti”, sono stati bloccati dopo due giorni poiché «è ben noto a tutti che il web esalta l’emotività e non favorisce il dialogo».
I genitori IMI si sono così uniti in una class action per chiedere almeno che le sezioni attualmente presenti nell’istituto possano concludere il proprio ciclo scolastico, senza smembramenti di classe e troppi cambi di docenti.
Per fortuna il buon senso ha prevalso e le richieste fatte hanno avuto buon esito. Questo è uno stralcio della lettera inviata dal presidente FAES al consiglio d’istituto IMI: «In sostanza la Vostra richiesta di individuare una modalità organizzativa che consenta di “ospitare” la conclusione dei cicli in corso, per i soli alunni già iscritti, nel rispetto delle scelte educative e formative fatte dalle famiglie IMI ha trovato riscontro negli accordi tra la Congregazione ed il FAES. In particolare il FAES acquisirà solamente la scuola dell’Infanzia IMI. Al tempo stesso la Congregazione porterà a conclusione nel medesimo stabile i cicli scolastici in corso della primaria e della secondaria di primo grado, per i soli alunni già iscritti, mantenendo per quanto possibile le attuali classi e i relativi docenti».
In pratica le classi della scuola elementare e media potranno concludere nella sede di via Amadeo i loro percorsi, «al naturale esaurimento dei cicli in corso (4 anni per la scuola elementare e 2 anni per la scuola media) l'IMI cesserà le attività didattiche».
E gli studenti del liceo? Beh evidentemente son considerati abbastanza maturi da sopportare questo trauma.

L’Istituto Maria Immacolata svanirà quindi nel nulla. Riassumiamo per concludere con chiarezza il valzer di sedi FAES: la struttura di via Amadeo 11 ospiterà la scuola materna e asilo nido AURORA, che però manterrà anche la precedente locazione in via Zanoia, e la scuola femminile MONFORTE che si trasferirà da via Zanoia. La scuola ARGONNE prenderà il posto della MONFORTE.
Per concludere definitivamente, parafrasando alcuni dei commenti che si possono trovare sul blog FAES, ci chiediamo come sia possibile che una scuola privata, creata da una congregazione cattolica e quindi legata fortemente (e anche supponiamo economicamente) alla Chiesa come istituzione, possa “fallire” con migliaia di euro di debiti dopo decine di anni di attività. Forse qualcuno ai piani alti tiene a diffondere il modello FAES?
L’associazione respinge le accuse, rivendicando anzi lo spirito di carità e di solidarietà che li ha spinti al soccorso dei fratelli dell’IMI che «hanno bussato a tutte le porte possibili a Milano» in cerca di aiuto.
Senz’altro le modalità di questo passaggio di consegna non sono piaciute ai genitori IMI (prevalentemente di fede e orientamento cattolico è lecito supporre). Vi invitiamo ancora una volta a leggere i commenti spesso vivaci, ma ragionevoli sul blog FAES.

di Bruno Grande
Tutti i virgolettati «…» sono citazioni fedeli dal sito o dal blog FAES.

Qui una bella inchiesta sui finanziamenti alle scuole private da parte di Regione Lombardia a cura di Luciano Muhlbauer (candidato come consigliere regionale per la lista Etico A Sinistra). -->LINK
Qui altri link utili:

1 commento:

  1. poveri falliti i genitori IMI che vogliono far concludere li il percorso d studi ai figli.... AVEVATE UNA CHANCE DI SALVEZZA E LA STATE BUTTANDO VIA!!

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