venerdì 4 gennaio 2013

IL CONSIGLIO DI ZONA 3 E IL GIORNO DELLA MEMORIA

Il 20 dicembre 2012, alla vigilia della presunta fine del mondo, si è riunito il consiglio di Zona 3 nella sede di via Sansovino 9. L’ordine del giorno ovviamente non verteva sulle sorti dell’umana stirpe a fronte della tragica previsione dei Maya, bensì sulle iniziative da intraprendere il mese successivo alla riunione, più precisamente il 27 gennaio (Giorno della Memoria), per ricordare nel modo più efficace ciò che accadde al popolo ebraico e nel mondo.
Tempo prima della riunione del 20 dicembre si era già parlato, sempre all’interno del Consiglio di Zona, di un possibile finanziamento (circa 3500 euro) a favore di queste iniziative, che prevedevano un incontro con un testimone della Shoah all’auditorium della biblioteca Valvassori Peroni. La proposta fatta sembrava appropriata e in linea con quanto prevede la legge italiana 211 del 20 luglio 2000:

In occasione del "Giorno della Memoria" di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinchè simili eventi non possano mai più accadere.

Sembrava inoltre che fossero d’accordo tutti i 41 consiglieri del Consiglio di Zona 3, compresa Patrizia Bedori, esponente del Movimento 5 Stelle. Purtroppo, però, Patrizia Bedori non si considera un consigliere eletto senza vincolo di mandato, come prescrive la Costituzione della Repubblica italiana,  ma una semplice "portavoce" incaricata di votare come la maggioranza dei sostenitori decide, sostenendo quindi quella forma di democrazia diretta portata avanti dalla politica del Movimento 5 Stelle. Così il consigliere comunale rimette la decisione in mano ai sostenitori del Movimento attraverso i social network. Queste sono alcune risposte date dai “grillini”:

Perché dare soldi solo agli ebrei? 
Il Consiglio di Zona dovrebbe dare i soldi per iniziative a favore di altri popoli oppressi, come i palestinesi.
Sono soldi pubblici, non è giusto sprecarli così.

Ed è così che la maggioranza delle persone che aderiscono al Movimento 5 Stelle vota no alla proposta delle iniziative per il Giorno della Memoria.
Torniamo, quindi, alla riunione del Consiglio di Zona 3 del 20 dicembre 2012 durante la quale si vota per l’approvazione delle iniziative a favore del Giorno della Memoria. Nonostante Patrizia Bedori si dichiari personalmente favorevole si vede costretta a votare no, precisando comunque che:
Noi del movimento pensiamo che i massacri e le persecuzioni razziali, religiose, di genere, politiche, siano tutte da ricordare e da condannare, crediamo  che ancora più importante sia ricordare degnamente quegli episodi della storia contemporanea che hanno toccato proprio il nostro Paese. Perché quello che è accaduto in passato può accadere di nuovo e la storia non ha molta fantasia, ma la crudeltà umana sì. E’ solo che in un momento di gravissima crisi economica i consigli di zona che hanno pochi soldi si dovrebbero occupare con priorità assoluta dei meno fortunati fra i nostri cittadini indirizzando l’aiuto ai più deboli con tutte le risorse a disposizione, dando prova di sensibilità sociale sia in sede di proposte che  di ascolto. I Consigli di Zona sono nati per ascoltare le istanze della popolazione milanese e i loro problemi ed opinioni per poi ricondurli all’interno del consiglio Comunale e non certo per fare concorsi per il presepe più bello o per il calendario di zona3.
La maggioranza si è comunque mostrata favorevole alle iniziative proposte, che hanno ricevuto quindi l’approvazione del consiglio con immediata eseguibilità.

Fonti: 


R.Melocchi.

5 commenti:

  1. Questione spinosa...
    Da un certo punto di vista ritengo quantomeno NON inopportuna la volontà di sindacare sulle spese del consiglio di zona anche riguardo temi delicati quali ad esempio la commemorazione della shoah. 3500 euro possono sembrare tantini...
    Certo gli SPRECHI sono altri! Ci sono e tanti ma sono altri, non queste iniziative.
    Credo che chi ha postato quei commenti siano solo un gruppo di 'gnuranti come si dice da queste parti, anche se evidentemente sono la maggioranza...
    Non credo però che questo episodio metta in discussione la bontà originaria del progetto del movimento 5 stelle (a mio parere); certo mette in luce la non sicura affidabilità del popolo democraticamente attivo dei social network legato al movimento.
    Ma questo fatto è ciò che testimonia con più forza quanta fiducia si riponga nell'attuale classe dirigente...tanto che molti cittadini sono evidentemente pronti a mettersi nelle mani di perfetti sconosciuti, di signor NESSUNO! Che quantomeno, a sentire dagli slogan, garantiscono per onestà e trasparenza. Merce rara negli ultimi tempi.
    Chiaro questi grillini vanno messi alla prova (e quest'uscita non fa loro onore) ma, soprattutto di fronte a un movimento intrinsecamente popolare (questo è il loro statuto), bisogna osservare le loro azioni politiche con sguardo privo di pregiudizi e anche un po' tollerante, almeno all'inizio.

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  2. 3500 euro sembrano tantini, è vero. Ed è interessante a proposito la proposta di Mattia Calise, sempre del Movimento 5 Stelle, il quale, forse al fine di recuperare punti dopo i fatti raccontati nell'articolo, propone iniziative gratuite per ricordare in modo appropriato la Shoah: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/

    Personalmente non condivido appieno la modalità decisionale del Movimento 5 Stelle. Mi chiedo in fondo quale sia il valore di una scelta (portata in un consiglio di zona) presa contando i consensi delle persone iscritte ad un gruppo facebook. Sono state adeguatamente informate di che cosa sia la giornata della memoria? sono in effetti a conoscenza delle varie leggi a riguardo? sono state informate in modo approfondito sulle iniziative e i relativi costi? Le loro scelte sono in effetti supportate da validi motivi? Penso che queste siano le domande a cui (si spera) risponde regolarmente un Consigliere che deve prendere una decisione importante. Non è detto che se le pongano gli iscritti ad un gruppo facebook, che per altro non rappresentano la maggioranza dei residenti della zona, ma solo una parte di simpatizzanti di un partito politico (ancora) numericamente minore.

    R.Melocchi

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    1. E' il rischio del "sistema Grillo" (che fa appello al senso di responsabilità di ogni cittadino). C'è chi ci crede e chi no. In ogni caso la nascita del movimento è sintomo dell'esasperazione del paese.

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  3. http://milano.repubblica.it/cronaca/2013/01/04/news/5_stelle_scoppia_la_zuffa_online_per_il_primo_nome_sulla_scheda-49879661/

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  4. Beh che i grillini contestino la cifra potrebbe anche essere ragionevole.
    Non è ragionevole, né accettabile, che non sappiano che l'olocausto ha colpito liberi cittadini europei uccisi per motivi etnico-religiosi (ebrei "di nascita", ma anche ROM o persone affette da sindromi varie), politici (da comunisti a monarchici passando per tutti i non nazifascisti), e di libertà sessuale.
    La giornata della memoria ricorda tutto questo, ma i grillini non lo sanno. Poi che l'accento sia sui milioni di uomini, donne, bambini ed anziani spogliati, umiliati, gasata, a cui venivano strappati i denti d'oro... il tutto perché ebrei... beh mi pare giusto. L'olocausto è stato prima di tutto lo sterminio degli ebrei. Se non vogliamo ricordarcelo, possiamo sempre decidere di sterminare qualcun'altro la prossima volta no?
    Così rievocare lo sterminio dei non-ebrei sarà più giusto.
    Quanto ai palestinesi, non stanno affatto passando quello che gli ebrei europei hanno passato nel 40-45. Se così fosse, oggi non avremmo più palestinesi.
    Il fatto di ricordare l'Olocausto non significa affatto dimenticare gli altri popoli oppressi, che stiano attenti i grillini a non cadere per sbaglio in qualche errore già fatto da altri in passato.

    Pietro

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