sabato 8 dicembre 2012

UN'ESECUZIONE SPIETATA, CADAVERE IN VIA CADUTI DI MARCINELLE

Il classico macabro format di un’esecuzione di stampo malavitoso, a sangue freddo, opera di professionisti. È questo il profilo dell’assassinio di un uomo italiano di 48 anni trovato morto in via Caduti di Marcinelle questo pomeriggio verso l’una.
I carabinieri sono stati allertati da un passante accortosi del cadavere abbandonato in un prato presso i capannoni dell'ex fabbrica Innocenti. All’inizio si era pensato a un decesso per cause naturali, vista l’assenza di evidenti segni di violenza sul corpo; solo in un secondo momento si è scoperto un piccolo foro di proiettile sulla nuca dell’uomo. Un lavoro pulito insomma... La vittima era già nota alle forze dell’ordine per reati quali detenzione non autorizzata di armi da fuoco e sfruttamento della prostituzione. Con molta probabilità, secondo i primi pareri, l’omicidio si sarebbe consumato lontano dal luogo del ritrovamento.
 
Non è neanche di una settimana fa la notizia dell’arresto di due giovani albanesi di 25 anni, fratelli gemelli, sempre con l’accusa di sfruttamento della prostituzione ed estorsione aggravata. I due sono stati fermati dopo l'efficace denuncia di una prostituta che aveva ricevuto minacce di morte poiché “occupava” il tratto di strada riservato alle protette dei due uomini, due giovani ragazze dell’est Europa. Purtroppo i regolamenti di conti sono all’ordine del giorno per queste attività malavitose. Che anche il ritrovamento di questo cadavere a Lambrate abbia legami con questo episodio?
Ciò che rimane è che a rimetterci in questi delitti sono sempre i pesci piccoli, sbandati, delinquentelli da quattro soldi, magari giovani e soprattutto le donne della strada sfruttate dalle mafie. Ci auguriamo che la giustizia ordinaria sia sempre più inflessibile e severa e contribuisca ad arginare un fenomeno spaventoso per la grande diffusione e per il fatto che sia davanti agli occhi di tutti, tutti i giorni.

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