mercoledì 19 dicembre 2012

SERVIZIO RADIOBUS, ULTIMA FERMATA.

«A metà tra il trasporto pubblico tradizionale e il taxi, il Radiobus è il nostro autobus a chiamata che ti viene a prendere e ti porta a destinazione su tutta Milano»
Bella la vita eh? Senza dubbio, ma (come al solito) non come ce la raccontano.

Quella che potete leggere qui sopra è l’affascinante descrizione del servizio Radiobus; per chi non lo sapesse si tratta una navetta notturna, attiva (si fa per dire) tutti i giorni dalle 20 alle 2 di notte per gli utenti habituè della MilanoByNight, sprovvisti di mezzi autonomi.
Fonti ufficiali documentano che il servizio apre nel bilancio ATM buchi da 4 milioni di euro l’anno e quindi sta lentamente e tacitamente sparendo. Per molti la notizia potrà risultare nient'affatto una tragedia, anzi il servizio, di fatto, da collettivo si trasformava praticamente e costantemente in individuale supportando una media di 2 passeggeri a corsa. Tradotto in termini economici: grandi spese, piccoli ricavi. Inoltre i simpatici pulmini gialli si erano distinti per le creative manovre dei loro autisti più che per la loro utilità.
- Vedi parcheggio in perfetto stile “spina di pesce”…su pista ciclabile!! --> LINK
- Vedi autista fuori servizio che arrotonda chiedendo il "pizzo" a ragazzi della movida milanese (5 € a testa per una corsa extra). --> LINK

Ma nonostante tutto proteste e reclami abbondano. Sarebbero circa 700 i clienti abituali, soprattutto persone anziane, disabili e donne che non si sentono sicure di viaggiare sui mezzi pubblici canonici durante la notte. Addirittura abbiamo scovato una raccolta di firme online (--> LINK) avente lo scopo di far pressione sull’Assessore alla mobilità Maran, affinché non interrompa il servizio. I promotori della petizione si dichiarano disposti a pagare fino a 5 € per il servizio (contro i 2 € + 1,50 € del biglietto ordinario che rappresenta la tariffa attuale). Effettivamente sempre meno di un taxi spiegano. Per ora sono arrivati a 11 firme. Buona fortuna.

Per la cronaca il servizio RadioBus non è ancora definitivamente morto, ma «continua ad essere disponibile con priorità per le persone con disabilità». Non è chiaro se si tratti di priorità o esclusiva...In pratica si attende solo la chiusura ufficiale del servizio «come elemento di chiarezza e trasparenza verso i cittadini» spiega l’Assessore Maran.

L’ATM dal canto suo ha preparato un piano alternativo, che sopperisca alle lacune lasciate dalla scomparsa del Radiobus. E cosa tira fuori dal cilindro magico? Il Radiobus di quartiere! Cambia nulla nella forma (e nel nome), poco nella sostanza. Stesso numero di prenotazione (02/48034803) e sempre orari notturni (22 - 2). Ora però l’itinerario è prestabilito entro i vari quartieri. Qui il LINK ATM.
Anche noi lambratesi siamo onorati di questo servigio. Il nostro Radiobus di quartiere si chiama Q39 e ha il capolinea in Piazza Bottini. In alternativa si può chiamare e prenotare al numero sopraindicato specificando orario, luogo di partenza e di arrivo. Buon viaggio.
 
 
di Bruno Grande

3 commenti:

  1. Noto una punta di polemica nell'impostazione del post. Contestare è facile, essere critici ma costruttivi un pò meno. Senz'altro sarà un servizio in perdita, condotto forse male, ma l'idea mi è sempre sembrata positiva. Va senz'altro gestita e pubblicizzata meglio. Per esempio cercare la collaborazione dei locali notturni che posso raccogliere delle prenotazioni per riaccompagnare gruppi di clienti a casa. E' da migliorare senzaltro la comunicazione e la pubblicità del servizio. L'iniziativa, nonostante attiva da diverso tempo è sconosciuta ai più. Io stesso per diverso tempo mi chiedevo cosa volessero dire quei cartelli all'angolo delle strade con la scritta Radio Bus. Diamo dei suggerimenti all'ATM, vediamo se cambia in meglio.

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    1. La "punta di polemica" che hai notato riguarda unicamente l'aspetto di "marketing" del servizio, quindi come hai detto tu "comunicazione e pubblicità". E' appunto riguardo alla mancanza di info e aggiornamenti sul termine del servizio che si concentrano molte delle lamentele (e mi sembra che Maran abbia risposto adeguatamente). Son d'accordo che l'idea era buona (anche se forse un po' troppo ambiziosa) ed aggiungo anche che l'introduzione del Radiobus di quartiere mi sembra una buona soluzione di compromesso. Nell'articolo non do giudizi in merito, anche se ironizzo un po' sempre sulla questione marketing. Diciamo che volevano far passare in sordina la soppressione del servizio per non far la figura dei fessi...

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    2. Leggendo quanto scritto sembra che non ci siano state proteste per la chiusura del Radiobus.Il call center non sà se e quando e forse verranno messe delle corse???? ma questo stato di cose lascia spazio alla speranza che sia ATM/Comune abbiano capito quanto per noi che rientriamo primna delle 2 di notte i bus notturni siano inutili. Chi e in particolare se donna può fidarsi dopo le 20 di salire sulla 90/91 o sulla metro in pratica non ci si può sentire sicure su un qualsiasi mezzo.Il radiobus se strutturato in modo che il computer del call center sia in grado di gestire il trasporto di più passeggeri su di un unico mezzo potrebbe, anche con un piccolo aumento di prezzo,essere quel fiore all'occhiello che avrebbe dovuto essere quando è iniziato dieci anni fa.Si tratta solo di voler considerare l'esigenza di tutti i cittadini sia uomini che donne. Appelli ne abbiamo fatti moltissimi ma putroppo abbiamo trovato solo sordi o incuranti delle nostre richieste.

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