martedì 25 dicembre 2012

BUON NATALE...ALLA COLONNINA ELETTRICA DI VIA PACINI

Mi viene il magone…pure sotto Natale!
A Lambrate son presenti ben 2 stazioni di ricarica per automobili elettriche perfettamente funzionanti.
Mancano solo...le automobili elettriche.

La colonnina elettrica di via Pacini
Per chi non le avesse mai notate una si trova in piazza Leonardo da Vinci (angolo via Ampere), l’altra in via Pacini (all’altezza del civico 74, appena prima di piazza Bottini). Sono state installate più di un anno fa dall’azienda energetica A2A, con area parcheggio riservata agli utenti, quasi sempre malinconicamente vuota oppure occupata abusivamente. Ma non è questo il dramma.
Il dramma semmai è l’arretratezza industriale e (soprattutto) culturale che domina l’universo economico italiano quantomeno in questo settore.
«Non capisco l’euforia per l’elettrico. È inutile che cerchiamo di illuderci che salverà l’industria dell’auto». Questo, che suona molto come un cinico commento da Bar Sport, ci sorprenderà (ma neanche tanto) scoprire che si tratta di una dichiarazione dell’amministratore delegato della FIAT Sergio Marchionne, fra l’altro aizzato da una polemica con il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, che nel corso del suo mandato aveva tentato un approccio con i vertici FIAT allo scopo di stimolare uno sviluppo ecologico del mercato dell’auto in Italia.
La risposta? picche! «Queste tecnologie hanno un costo altissimo». E allora perché non vi sforzate di ridurre i costi? Magari con un investimento in Italia...
Anche perché intanto nel 2013 negli Stati Uniti, prodotta esclusivamente negli stabilimenti Chrysler, uscirà un modello elettrico dell’italianissima 500. L’auto è già stata presentata al salone di Los Angeles. Ma non pensate a un'inversione di tendenza delle politiche FIAT; sembra infatti che la versione eco-sostenibile sia stata praticamente imposta dalle rigidissime norme sulle emissioni inquinanti vigenti nello stato della California.
Da qualche parte per cambiare la mentalità bisognerà pur iniziare…(L'ex governatore californiano Schwarzenegger girava con un Hummer A IDROGENO!)

Ma guardiamo in casa nostra: il ministro Clini a novembre ha visitato Belumbury, fabbrica automobilistica italiana al 100% (a parte il nome) che presenta Dany, il primo modello autoctono di auto elettrica.
Il prezzo? È ancora un mistero anche se le prime indiscrezioni parlano di una cifra non inferiore a 20.000 euro. «Gli incentivi normativi però ci sono e sono molto efficaci – afferma il ministro Clini – e se si decide che nel centro delle città si entra solo con auto elettriche e ibride si arriva a una svolta»

Una svolta. Con buona pace di Marchionne una svolta è quello che ci vorrebbe in questo momento storico ed economico. Con buona pace del ministro Clini l’impressione è che i cittadini milanesi abbiano bisogno di ancora un po' di tempo per metabolizzare l’indigesta AREA C.
 
 
di Bruno Grande
 

mercoledì 19 dicembre 2012

SERVIZIO RADIOBUS, ULTIMA FERMATA.

«A metà tra il trasporto pubblico tradizionale e il taxi, il Radiobus è il nostro autobus a chiamata che ti viene a prendere e ti porta a destinazione su tutta Milano»
Bella la vita eh? Senza dubbio, ma (come al solito) non come ce la raccontano.

Quella che potete leggere qui sopra è l’affascinante descrizione del servizio Radiobus; per chi non lo sapesse si tratta una navetta notturna, attiva (si fa per dire) tutti i giorni dalle 20 alle 2 di notte per gli utenti habituè della MilanoByNight, sprovvisti di mezzi autonomi.
Fonti ufficiali documentano che il servizio apre nel bilancio ATM buchi da 4 milioni di euro l’anno e quindi sta lentamente e tacitamente sparendo. Per molti la notizia potrà risultare nient'affatto una tragedia, anzi il servizio, di fatto, da collettivo si trasformava praticamente e costantemente in individuale supportando una media di 2 passeggeri a corsa. Tradotto in termini economici: grandi spese, piccoli ricavi. Inoltre i simpatici pulmini gialli si erano distinti per le creative manovre dei loro autisti più che per la loro utilità.
- Vedi parcheggio in perfetto stile “spina di pesce”…su pista ciclabile!! --> LINK
- Vedi autista fuori servizio che arrotonda chiedendo il "pizzo" a ragazzi della movida milanese (5 € a testa per una corsa extra). --> LINK

Ma nonostante tutto proteste e reclami abbondano. Sarebbero circa 700 i clienti abituali, soprattutto persone anziane, disabili e donne che non si sentono sicure di viaggiare sui mezzi pubblici canonici durante la notte. Addirittura abbiamo scovato una raccolta di firme online (--> LINK) avente lo scopo di far pressione sull’Assessore alla mobilità Maran, affinché non interrompa il servizio. I promotori della petizione si dichiarano disposti a pagare fino a 5 € per il servizio (contro i 2 € + 1,50 € del biglietto ordinario che rappresenta la tariffa attuale). Effettivamente sempre meno di un taxi spiegano. Per ora sono arrivati a 11 firme. Buona fortuna.

Per la cronaca il servizio RadioBus non è ancora definitivamente morto, ma «continua ad essere disponibile con priorità per le persone con disabilità». Non è chiaro se si tratti di priorità o esclusiva...In pratica si attende solo la chiusura ufficiale del servizio «come elemento di chiarezza e trasparenza verso i cittadini» spiega l’Assessore Maran.

L’ATM dal canto suo ha preparato un piano alternativo, che sopperisca alle lacune lasciate dalla scomparsa del Radiobus. E cosa tira fuori dal cilindro magico? Il Radiobus di quartiere! Cambia nulla nella forma (e nel nome), poco nella sostanza. Stesso numero di prenotazione (02/48034803) e sempre orari notturni (22 - 2). Ora però l’itinerario è prestabilito entro i vari quartieri. Qui il LINK ATM.
Anche noi lambratesi siamo onorati di questo servigio. Il nostro Radiobus di quartiere si chiama Q39 e ha il capolinea in Piazza Bottini. In alternativa si può chiamare e prenotare al numero sopraindicato specificando orario, luogo di partenza e di arrivo. Buon viaggio.
 
 
di Bruno Grande

sabato 8 dicembre 2012

UN'ESECUZIONE SPIETATA, CADAVERE IN VIA CADUTI DI MARCINELLE

Il classico macabro format di un’esecuzione di stampo malavitoso, a sangue freddo, opera di professionisti. È questo il profilo dell’assassinio di un uomo italiano di 48 anni trovato morto in via Caduti di Marcinelle questo pomeriggio verso l’una.
I carabinieri sono stati allertati da un passante accortosi del cadavere abbandonato in un prato presso i capannoni dell'ex fabbrica Innocenti. All’inizio si era pensato a un decesso per cause naturali, vista l’assenza di evidenti segni di violenza sul corpo; solo in un secondo momento si è scoperto un piccolo foro di proiettile sulla nuca dell’uomo. Un lavoro pulito insomma... La vittima era già nota alle forze dell’ordine per reati quali detenzione non autorizzata di armi da fuoco e sfruttamento della prostituzione. Con molta probabilità, secondo i primi pareri, l’omicidio si sarebbe consumato lontano dal luogo del ritrovamento.
 
Non è neanche di una settimana fa la notizia dell’arresto di due giovani albanesi di 25 anni, fratelli gemelli, sempre con l’accusa di sfruttamento della prostituzione ed estorsione aggravata. I due sono stati fermati dopo l'efficace denuncia di una prostituta che aveva ricevuto minacce di morte poiché “occupava” il tratto di strada riservato alle protette dei due uomini, due giovani ragazze dell’est Europa. Purtroppo i regolamenti di conti sono all’ordine del giorno per queste attività malavitose. Che anche il ritrovamento di questo cadavere a Lambrate abbia legami con questo episodio?
Ciò che rimane è che a rimetterci in questi delitti sono sempre i pesci piccoli, sbandati, delinquentelli da quattro soldi, magari giovani e soprattutto le donne della strada sfruttate dalle mafie. Ci auguriamo che la giustizia ordinaria sia sempre più inflessibile e severa e contribuisca ad arginare un fenomeno spaventoso per la grande diffusione e per il fatto che sia davanti agli occhi di tutti, tutti i giorni.

venerdì 7 dicembre 2012

DEJAVU' LAMBRETTA

Riecco il Lambretta! Appena un mese dopo lo sgombero, il 24 novembre scorso, il collettivo "di studenti e lavoratori precari" ha fatto ritorno negli spazi occupati fra l'aprile e l'ottobre di quest'anno. Come forse ormai sapete si tratta di quattro villette "stile liberty" situate in via Apollodoro, di proprietà della regione Lombardia, ma affidate alla gestione dell'ALER, ente che si occupa di collocamento e manutenzione delle case popolari sul nostro territorio.
La cronostoria del centro sociale Lambretta è piuttosto nota o comunque facilmente rintracciabile sul web, quindi ci limiteremo a fornire un breve aggiornamento della situazione.
I ragazzi rientrati nelle strutture testimoniano il ripristino del degrado e del disfacimento, che per qualche mese aveva abbandonato queste abitazioni dopo anni di colpevole incuria: di nuovo siringhe, di nuovo spaccio, di nuovo sporcizia e caos; ma non solo. Chi ha compiuto lo sgombero fisico delle strutture si è assicurato di mettere fuori uso impianti elettrici ed idraulici, così da scoraggiare nuove occupazioni. In sostanza quindi c'è bisogno di manodopera e di materiali, per riqualificare (ma sul serio) questi spazi e far ripartire i laboratori e le attività interrotte.
La campagna "Ricostruiamo il Lambretta" parte domani, intanto, durante la settimana, sono organizzati incontri e cineforum a tema.


di Bruno Grande

sabato 1 dicembre 2012

DEPOSITI ATM APERTI AL PUBBLICO


Strepitosa iniziativa da parte dell’ATM, che apre le porte dello storico deposito di via Teodosio. L’officina per tram  di via Teodosio venne inaugurata nel lontano 1929 e rappresenta ancora oggi un esempio brillante di architettura industriale. Nella storia è stata spesso utilizzata da ATM per eventi di prestigio aperti alla cittadinanza. L’edificio ha una superficie coperta di 29 mila mq ed è strutturata a campate. Trecento persone lavorano all’interno di questa officina curando la manutenzione del parco tranviario e di quello metropolitano.
Oggi e domani (1 e 2 dicembre 2012) dalle 10.00 alle 18.30 i cittadini sono invitati a visitare il deposito e partecipare alle innumerevoli iniziative proposte.  Tutti i visitatori potranno intraprendere un percorso interattivo che si snoda attraverso cinque aree tematiche: dalle tecnologie ai servizi notturni, dai veicoli storici a quelli di mobilità integrata come Bike sharing e Car sharing, passando anche per la “regia del trasporto” ovvero il mondo della manutenzione e di chi guida i mezzi. I dipendenti ATM accompagneranno i cittadini spiegando le diverse fasi del loro lavoro e consentendo ai più piccoli di simulare la guida dei tram.
Gli adulti potranno cimentarsi con quiz sul trasporto e curiosare tra le informazioni più particolari dell’azienda. Per gli appassionati della storia del trasporto pubblico, un angolo dedicato
alla consultazione di libri e documenti storici su tram, bus e metrò.
Un’iniziativa meravigliosa, che mette in luce un simbolo importante ed internazionalmente riconosciuto di Milano, il tram. Ancora una volta lambrate si apre ai cittadini, rendendoli protagonisti della loro stessa città.

R.Melocchi.

Fonte: http://www.atm-mi.it/it/AtmNews/Comunicati/Pagine/PorteAperteATM1e2dicembrealdepositodiviaTeodosio.aspx