martedì 27 novembre 2012

ZERO GRAVITY SI RINNOVA E INAUGURA UN PARK INDOOR


Dopo i successi dello Snow Park (http://www.lambrateonair.blogspot.it/2012/01/lambrate-puoi-trovare-di-tutto-anche-lo.html), che potete trovare ancora al centro Crespi di via Valvassori Peroni, il team di Zero Gravity non lascia ma anzi raddoppia con l’inaugurazione dell’Indoor Freestyle Park all’interno della medesima struttura comunale.

Foto di Zero Gravity
Si tratterà della prima palestra in Italia dedicata interamente al freestyle, e si troverà proprio dietro casa nostra! Tra le moltissime attrezzature a disposizione, spiccano due trampolini elastici olimpionici con uscita in Foam Pit e due pedane per tuffi in Foam Pit a corpo libero per i più esperti, oltre a una grande varietà di tappetti elastici e trampolini per tutti gli appassionati.

Le strutture saranno presentate venerdì 30 Novembre con una festa di apertura, con aperitivo, dj set e open bar. Fino al 2 Dicembre inoltre sarà possibile provare gratuitamente tutte le strutture presenti, sotto la supervisione del personale addetto. Lambrate On Air non mancherà sicuramente all’ultima curiosa novità del nostro quartiere, quindi vi aspettiamo tutti venerdì!

C. Masciadri

Trovate tutte le informazioni per l’evento di inaugurazione su Facebook: http://www.facebook.com/events/336192436488122/?fref=tck

martedì 20 novembre 2012

ECCO POLENT-ONE, UNA POLENTOTECA A LAMBRATE



Foto di C.Masciadri
Come insegnano gli esperti in economia (per lo meno quelli non troppo disfattisti) anche nei periodi di crisi si possono scoprire certi settori di sviluppo. Ed è così che Lambrate, nel giro di un anno, dopo aver visto sdoppiarsi (e non per gli effetti dell'alcol) lo storico Birrificio e dopo aver visto nascere la prima tiramisumeria della città, ora ospita anche una polentoteca DOC. DOC perché direttamente da Bergamo arriva il proprietario e ideatore di PolentOne, Marco Pirovano, che, dopo aver consolidato l’esperimento imprenditoriale nella città della polenta per antonomasia, ha ora deciso di esportare il piatto. Farina di granturco e acqua gli ingredienti base per quella che è una delle ricette più popolari ed antiche al mondo; unico aiuto new age un miscelatore meccanico che alleggerisce i dipendenti dai canonici 40 minuti di mescolatura a mano, che sarebbero richiesti per la preparazione artigianale. E come viene servita? Ma ovvio, alla spina!!

Foto di C.Masciadri
Tel chi el menù. Due versioni: “liscia” (cioè bramata gialla) o taragna. Variegate invece le possibilità di farcitura e condimenti: sugo di cinghiale o capriolo, ragù di carne chianina (cioè appartenente a bovini della val di Chiana dal non roseo futuro), anatra, lepre, formaggi come zola o taleggio, salumi vari. E poi c’è la versione dolce (e gettonatissima) con la Nutella e altri piatti assortiti, oppure sfiziosi spiedini con salsiccia, polenta alla griglia, polenta alla contadina e alla boscaiola. Insomma in totale una trentina di piatti per uno spuntino low cost (5 euro di media). 
Per testare con le vostre bocche la novità del quartiere dovete passare in via Pascoli 60 (orari 11-15 / 18-21), per uno "snack" take-away o un pasto più comodo, seduti  sugli sgabelloni presenti nel locale.
Insomma, un bel palliativo per il freddo invernale che incombe...
di Bruno Grande
Trovate tutte le nostre foto alla polentoteca su Facebook, all'indirizzo: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.388344847907965.91966.210690652340053&type=1
Links:

mercoledì 14 novembre 2012

LAMBRATE SOLIDALE. UN AIUTO AI SENZATETTO.

SABATO 17 NOVEMBRE dalle 9.30 alle 17.00 in 9 punti della città si terrà un’iniziativa solidale per i senzatetto. Lo scopo è quello di raccogliere materiale per aiutare queste persone a difendersi dal freddo invernale dei prossimi mesi. Si chiede la donazione di COPERTE, SACCHI A PELO, GIACCONI E CAPPOTTI, ma anche eventualmente di libri, cd e oggetti per lo svago. Insomma ciò che possiamo dare diamo!
A LAMBRATE il punto di raccolta è in VIA BASSINI angolo VIA VALVASSORI PERONI. (Altro punto di raccolta in Zona 3 si trova in P.za Argentina)

Qualche numero sul fenomeno degli “HOMELESS” in Italia preso da un’indagine Istat di un anno fa.(La stima si basa sul numero di persone che nei mesi di novembre e dicembre 2011 ha utilizzato un servizio di mensa o accoglienza notturna - 370 mense e 434 dormitori - nei 158 comuni italiani più importanti).
Ovviamente fornire dati precisi sul fenomeno è impossibile, in ogni caso sono state contate 47.648 presenze. Si pensa che una stima reale possa raggiungere le 51.000 unità. Si consideri che il dato esclude dal conteggio le famiglie Rom e i minorenni.

ALTRI DATI: il 59% dei senzatetto è straniero (fra questi il 9,3% possiede una laurea!). Le donne rappresentano il 13% del totale. Milano e Roma contano il 44% delle presenze; la nostra città detiene il triste primato con 13.115 senza dimora.
 
LE CAUSE? Ben il 61,9% di queste persone ha perso lavoro, il 59% si è separato dal coniuge o dai figli e il 16,2% dichiara di stare male o molto male. Il 76% dei soggetti ha limitazioni fisiche, handicap, disabilità varie, insufficienze, malattie, disturbi mentali e in alcuni casi soffre di dipendenza da droga o alcol.

Il Comune invita la cittadinanza, in vista dell’arrivo del freddo invernale, a segnalare le persone in stato di bisogno e a contattare le due strutture comunali che si occupano del soccorso e della prima accoglienza: Centro Aiuto Stazione Centrale di via Ferrante Aporti 3 (tel. 02-884.47645); la Casa dell’Accoglienza Ortles di viale Ortles 69 (tel. 02-884.45239).
 


di Bruno Grande 
 
Link utili:  
qui il link di un articolo preso da un blog molto interessante:

venerdì 2 novembre 2012

CAMPUS DI CITTA’ STUDI, IL PROGETTO ESISTE (MA NON E’ CHIARO)


La notizia aveva cominciato a diffondersi tra studenti e residenti già da qualche anno, ma forse non tutti sanno che da alcuni mesi è ufficialmente partito il progetto Città Studi Campus Sostenibile, promosso da Politecnico di Milano e dall’Università degli Studi di Milano. Le voci che si rincorrevano riguardavano diversi punti nevralgici della zona: in primis la piscina Ponzio, che il Politecnico aveva chiesto in concessione per trasformarla in residenza studentesca; il progetto dell’università prevedeva la ristrutturazione della piscina, che sarebbe stata coperta per poter essere utilizzata tutto l’anno, oltre che la chiusura del parchetto pubblico per costruirci residenze per gli studenti. Questa proposta però, dopo un’iniziale approvazione da parte del comune, è stata bocciata dal consiglio di zona per la sostanziale esclusione della Zona stessa dal processo di riqualificazione. Altra proposta molto chiacchierata era stata quella sulla pedonalizzazione di via Celoria, ma in questa occasione l’università ha tentato di abbassare la mira per evitare un altro rifiuto, chiedendo innanzitutto di pedonalizzare Piazza Leonardo, per poi ipotizzare soltanto in seguito il medesimo processo per via Celoria, Ponzio e Pascal. Ad ora non si sa bene che esito abbia avuto questa richiesta!
Veduta aerea della zona in cui dovrebbe nascere il campus
L’unica cosa certa fino a questo momento è che non ci sia minimamente chiarezza sulle reali proposte delle università, oltre al fatto che il consiglio di Zona richiede da mesi un maggior coinvolgimento nelle scelte decisionali. Richiesta quanto meno legittima, dato che una trasformazione del genere nella zona dovrebbe prevedere una fruibilità totale e non solo giornaliera dei luoghi culturali o di ristorazione, rivolgendosi non solo agli studenti ma anche e soprattutto ai cittadini.
Per tentare di coinvolgere studenti e residenti quindi, Politecnico e Statale hanno dato vita a un sito ben organizzato, seppur anch’esso poco chiaro sugli obiettivi del progetto, http://www.campus-sostenibile.polimi.it/web/guest, e sono stati creati mediante il sito stesso anche 5 diversi tavoli di lavoro in cui vengono discussi e approfonditi i relativi temi. I tavoli Accessibility, Energy, People ed Environment, sono riservati agli studenti delle due comunità scientifiche; il tavolo City invece è accessibile a tutti e vi si invita caldamente a partecipare i residenti, per trasformare assieme “il quartiere universitario in una parte di città esemplare per qualità della vita e sostenibilità ambientale”. Tutti inoltre possono segnalare le loro idee ai tavoli di lavoro, mediante gli appositi forum creati sul sito stesso. La notizia più interessante però è che il progetto di Ateneo promuove un concorso di idee rivolto ai giovani, per la riqualificazione degli spazi aperti del Campus Bonardi. L’obiettivo è infatti quello di articolare gli spazi situati in via Bonardi, tra via Ponzio e Piazza Leonardo, in funzione di usi molteplici e nel rispetto di requisiti di vivibilità e qualità ambientale. Il bando scadrà l’11 gennaio 2013 ed è aperto a tutti gli studenti e ricercatori del Politecnico e della Statale; potrete trovare tutte le informazioni sul bando nel sito stesso del progetto.
Nel frattempo la nostra speranza è che qualcuno si prenda la responsabilità di fare un po’ di chiarezza su quelle che sono le intenzioni delle due prestigiose università milanesi. Contemporaneamente aspiriamo anche ad un sano dialogo con le istituzioni e tra di esse, dato che Zona e Comune non sempre sembrano viaggiare sulla stessa lunghezza d’onda.

C. Masciadri


http://www.z3xmi.it/pagina.phtml?_id_articolo=1764-Campus-sostenibile-non-un-progetto%2C-ma-uniniziativa%21.html