venerdì 7 settembre 2012

MAFIA SOTTO CASA

Racket, pizzo, estorsione. E' quello che succede nella nostra città e anche nella nostra zona.
Loreno Tetti è un "paninaro" di città studi, forse qualcuno lo conosce, il suo camioncino rosso si trova davanti all'Università, in via Celoria. Loreno è stato l'unico ad aver avuto il coraggio di parlare alla Guardia di Finanza e poi in Tribunale, al processo contro il clan Flachi ('Ndrangheta). Ha raccontato quello che accade a chi vuole lavorare, costretti a pagare il  pizzo e a subire estorsioni; gli altri, a parte uno che dopo si è trasferito all'estero, al momento di parlare sono stati colpiti da "incredibili" amnesie.
Per questo il camion di Loreno nella notte tra il 17 e il 18 luglio è stato incendiato. “Sono disperato, questo è il prezzo per chi denuncia. Mi hanno lasciato solo”, le parole di Tetti dopo l'accaduto. Le istituzioni, ancora una volta, non sono riuscite a proteggere chi denuncia; gli unici che sono stati vicini alla vittima sono stati le studentesse e gli studenti di fisica. Proprio per manifestare la loro solidarietà alcune organizzazioni (
 Milano Democratica contro le mafie,  Libera Milano, Stampoantimafioso.it, Associazione Saveria Antiochia Omicron, Studenti di Fisica) hanno indetto un presidio lundedì 10 settembre alle 13 e 30, in via celoria 16, prorio davanti al paninaro. Diffondete la voce, cerchiamo di far sentire la vicinanza  e la solidarietà della cittadinanza e della zona! Per saperne di più allego un'intervista di radio popolare a Loreno Tetti: http://www.youtube.com/watch?v=1-hQ8ciZcrI.

Articolo di Matteo Rovina.

Fonti:
http://www.milanox.eu/arriva-il-presidio-di-solidarieta-al-paninaro-minacciato-dalla-ndrangheta/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/07/25/milano-la-mafia-che-brucia/304819/ 

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