giovedì 28 giugno 2012

LA RINASCITA DELLE CASE ALER DI VIA APOLLODORO

“Non sembra neanche di essere a Milano...” questo è uno dei commenti più gettonati (e rispecchianti la verità) che si possono ascoltare passeggiando fra i verdi ed ameni cortili delle villette ALER di via Apollodoro. Il 21 aprile 2012 un gruppo di ragazzi e lavoratori precari del collettivo Lambretta ha deciso di restituire alla comunità questi bellissimi spazi, con l'occupazione di tre villette (alle quali se n'è aggiunta una quarta da poche settimane). Le case di proprietà della ALER (ente che gestisce le case popolari per conto del comune di Milano) erano abbandonate da anni al degrado e al consumo e spaccio di eroina.
Domenica 17 giugno è stata organizzata una giornata di presentazione dello spazio e di incontro con gli abitanti del quartiere. Abbiamo avuto la possibilità di visitare gli spazi e di conoscere i numerosi progetti già in pista, come ad esempio l'allestimento di una palestra, di una sala studio, di una sala computer con wi-fi, di un orto e di un cineforum (fissato il mercoledì sera). Altre idee in divenire sono quelle relative all'apertura di una sala prove, di un pub e alla costituzione di un laboratorio di falegnameria e di una foresteria.
L'impressione che ho avuto è stata molto positiva, i ragazzi con cui ho parlato (molti ancora soltanto liceali) mostrano entusiasmo, convinzione e consapevolezza riguardo al progetto e ai principi comuni che ispirano il loro lavoro, che sono socialità e condivisione.
Come ho detto, complessivamente, gli spazi hanno ancora un aspetto da “work in progress”, ma già parecchio è stato fatto (pulizia in primis). Se non altro, ci tengo a sottolinearlo, è stato liberato uno spazio che fino a poco tempo fa era zona franca per gli eroinomani in attesa della propria dose al CAD, il centro di recupero per tossici dipendenti che sorge proprio in via Apollodoro, di fronte alle case occupate. I ragazzi raccontano di aver riempito numerosi secchi con siringhe e confezioni di metadone e portano testimonianza di qualche spiacevole episodio di conflitto con alcuni di questi “ex occupanti”.
In conclusione quindi invitiamo a passare in via Apollodoro 3 (ingresso anche da P.za Ferravilla) domenica 1 luglio a partire dalle 17.30 per il secondo incontro con il quartiere, così che ognuno possa farsi la propria idea, libero da preconcetti o condizionamenti vari.
Per quanto mi riguarda ho solo da fare i complimenti a questo gruppo che ha mostrato subito estrema decisione e idee chiare, a partire dall'occupazione, un'azione illegale, è vero, ma un'azione che, proprio per i buoni progetti messi in campo, non ha creato malumori né dentro al comune e al consiglio di zona, né tra il vicinato.



di Bruno Grande

2 commenti:

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  2. Qui un fotoreportage: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.361125403963243.84414.210690652340053&type=3

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