venerdì 8 giugno 2012

IL LUPO PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO, BIBLIOTECA DI VALVASSORI PERONI ANCORA CHIUSA


“La biblioteca è chiusa per gravi problemi strutturali.” Così titolava un cartello appeso nei giorni scorsi all’ingresso della struttura comunale di zona 3. Per l’ennesima volta infatti, la tanto tormentata e disastrata biblioteca di via Peroni ha chiuso i battenti causando parecchi disagi ai diversi utenti abituali, ma anche svariate perplessità.

Per chi di voi infatti è di buona memoria, non sarà difficile ricordare i recenti trascorsi dell’edificio situato tra il centro sportivo Crespi e il campetto dello Zelasco. Tutto incominciò con il progetto del 2001, che prevedeva l’inaugurazione della Biblioteca già due anni dopo, ma importanti difetti strutturali obbligarono il Comune a rimandare tutto, rescindendo il contratto con l’impresa di costruzione e iniziando un susseguirsi di contenziosi giudiziari che ovviamente obbligarono a porre il cantiere in uno stato di fermo. Dopo una nuova assegnazione dei lavori, con conseguente sperpero di altro denaro pubblico, la biblioteca venne finalmente inaugurata nel Marzo 2009, anche se evidentemente molti problemi non furono mai risolti.

E’ infatti ormai un dato abituale, la chiusura temporanea nei periodi di pioggia della zona studio a fianco della sezione DVD.
L’ultima volta è stata proprio poche settimane fa (http://lambrateonair.blogspot.it/2012/05/allagata-biblioteca-valvassori-peroni.html) quando l’allagamento della stanza ha obbligato (?) gli addetti a risolvere la questione ribaltando alcuni tavoli per fare da scudo al resto della biblioteca. Da allora l’aula studio è rimasta inagibile, ma la vera goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la mancanza di corrente elettrica. L’impianto è infatti misteriosamente saltato giovedì scorso, e dato che nessuno è riuscito a porvi rimedio lunedì è stata dichiarata la chiusura dell’intero stabile, che comprende anche la struttura del CAM e un bar, fino a data da destinarsi.

Nella giornata di ieri il Comune ha reso noto che la biblioteca verrà riaperta l’11 giugno, ad eccezione della solita sala inferiore alluvionata, ma le perplessità sull’affidabilità della struttura restano. Siamo sicuri infatti che una ispezione accurata porterebbe a dichiarare l’inagibilità dell’edificio, troppo spesso protagonista di episodi pericolosi per utenti e dipendenti, con allagamenti, cornicioni pericolanti e bagni non a norma. Per chi come me è cresciuto in questa zona, attendendo con ansia una biblioteca dove poter preparare la maturità e gli esami universitari, oppure semplicemente transitare per leggere qualche quotidiano e scambiare due chiacchiere, si prospettano due decisioni “sentimentalmente” contrastanti. Sostenere una completa e necessaria ristrutturazione dell’edificio, con conseguente utilizzo di denaro e lunghi tempi di attesa, oppure proseguire alla spera in dio il più a lungo possibile, evitando però così la chiusura della più grande biblioteca pubblica della città per diversi mesi? Ognuno di voi avrà sicuramente le proprie ragioni per sostenere una tesi piuttosto che un’altra, quello però di cui purtroppo siamo sicuri è che non spetterà a noi utenti decidere, bensì a sconosciuti dipendenti comunali che troppo spesso hanno dimostrato di essere legati agli ambienti delle speculazioni edilizie.

di Claudio Masciadri


per maggior informazioni sui costi e protagonisti della vicenda vi rimandiamo a: http://www.chiamamilano.it/notiziario/277/5

Nessun commento:

Posta un commento