mercoledì 16 maggio 2012

LUNGA VITA A MACAO!

Ieri mattina è stato sgomberato il centro culturale MACAO che, dopo l'occupazione di una decina di giorni fa, aveva trovato casa all'interno della torre Galfa, un grattacielo di 33 piani (fra via Galvani e via Fara) in possesso del multiproprietario Ligresti.
Foto di Federica Solomon
Il centro era da subito diventato luogo di aggregazione e di lavoro per moltissimi artisti, architetti, designer (e non solo) provenienti da tutta la città. La volontà era quella di ridare vita a un palazzo abbandonato e a spazi potenzialmente usufruibili inutilizzati da circa 15 anni. Il sindaco Pisapia si era impegnato a trovare una soluzione, facendo da tramite fra occupanti e rappresentanti legali di Ligresti, che già da qualche giorno stimolavano le forze dell'ordine per un intervento.
Ieri il palazzo era di nuovo vuoto, spento e desolato, ma all'esterno centinaia di giovani e meno giovani davano vita ad un presidio attivo, fatto di assemblee pubbliche, dibattiti (su variegati temi), musica e danze.
"MACAO non è morto!" dichiarano i ragazzi in quella che è stata già rinominata "PIAZZA MACAO".
Noi di Lambrate On Air appoggiamo questo progetto e gli ideali che fan da motore: lotta alla precarietà e affermazione del valore sociale di arte e cultura.
Ci auguriamo vivamente che MACAO possa trovare al più presto nuovi canali di espressione (Pisapia ha proposto l'area ex-Ansaldo in via Tortona) e in ogni caso portiamo la testimonianza di quella che è stata ed è tuttora una grande esperienza di politica partecipativa e democrazia diretta.

http://www.macao.mi.it/


di Bruno Grande

2 commenti:

  1. esistono vie più democratiche che occupare una proprietà privata.

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  2. Sicuramente sì, ma quello che rende l'esperienza di macao un motore di democrazia diretta è il modo attraverso il quale si prendono le decisioni, cioè le assemblee pubbliche, dove chiunque può intervenire a dire la sua opinione (buona o cattiva che sia...per fortuna o purtroppo questa è la democrazia).
    Sabato la carovana dei ragazzi di macao si è trasferita in via Brera (a palazzo Citterio) una struttura del comune. A questo punto sì, emergono contraddizioni nel movimento, poichè la struttura è di fatto pubblica e legata a un programma di ristrutturazione che dovrebbe portare benefici a tutta la cittadinanza (progetto "grande Brera").
    Per saperne di più a riguardo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/05/21/news/macao_scatta_la_denuncia_per_l_occupazione_a_brera-35569498/
    Vorrei aggiungere che l'occupazione (quando è fatta con cognizione di causa) è un atto di protesta, lo sanno tutti che è illegale, ma alle volte serve un gesto forte x far sentire la propria voce (ed è quello che è successo). Il "movimento" MACAO ha messo in evidenza delle problematiche importanti x la comunità, sarebbe giusto fermarsi a riflettere e trovare soluzioni costruttive. (sgomberata la torre galfa cosa resta? 33 piani vuoti...questo forse non sarà un buon motivo per occupare,ma, ripeto, è comunque un atto di protesta, è un far sentire la propria voce)

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