venerdì 11 maggio 2012

IL POLITECNICO PARLA INGLESE (seconda parte)

Circa tre mesi fa vi avevamo parlato di “un'autentica rivoluzione” che nel giro di pochi anni, secondo quanto dichiarato dai dirigenti, avrebbe trasformato il sistema di lauree magistrali al Politecnico di Milano. Ricordate? In sostanza era previsto che tutti i corsi e gli esami delle lauree post-triennali a partire dal 2014 si svolgessero in inglese. (potete leggere qui il post)

Già allora le reazioni di studenti ed addetti ai lavori erano state prevalentemente di sconcerto e disorientamento. Oggi il dibattito è ancora incandescente e poche settimane fa si è manifestata una veemente presa di posizione da parte di un congruo numero di professori, che hanno inviato al rettore Giovanni Azzone un testo dal titolo “Appello a difesa della libertà di insegnamento”. I 234 firmatari (tutti docenti e ricercatori) dichiarano di non poter accettare un provvedimento che, a parer loro, mette in discussione «la libertà di scelta e il pluralismo dell’offerta formativa» causa l'inserimento di un «criterio di discriminazione su base linguistica con effetti sicuri sulle carriere del personale docente e su quelle degli studenti».

La decisione del rettore, viene sottolineato, sarebbe inoltre in contraddizione con l’articolo 271 del “regio decreto del 1933” (tuttora in vigore) che recita: «la lingua italiana è lingua ufficiale dell’insegnamento e degli esami in tutti gli stabilimenti universitari». A parte questo anacronistico riferimento, per cui bisogna a mio parere rendersi conto che i tempi sono cambiati e occorre rinnovarsi ed aprirsi sempre più all'Europa e al mondo, ritengo che molte delle perplessità emerse siano motivate. Soprattutto per quanto riguarda le tempistiche del progetto, che dovrebbe partire nel 2014. In un'altra lettera firmata da Pier Carlo Palermo, preside della Scuola di architettura, e da Ilaria Valente, presidente del corso di laurea magistrale in Architettura, si parla infatti di un «orizzonte di tempo che rischia di diventare incompatibile con i requisiti necessari di qualità ed efficacia».

Il progetto è evidentemente ambizioso e a lungo termine, forse sarebbe auspicabile e necessaria una prima fase di sperimentazione, che non coinvolga l'intera offerta accademica e lasci il tempo a studenti e professori di abituarsi e prepararsi al "grande salto". Ci auguriamo comunque che tutto ciò si realizzi con la più ampia adesione possibile.


di Bruno Grande

2 commenti:

  1. Per chi fosse interessato è prevista una assemblea col rettore sull'argomento:

    Assemblea con il Rettore - Lauree Magistrali in inglese? Parliamone!
    16 maggio 2012
    ore 13.45
    Aula De Donato
    Campus Milano Leonardo

    L’associazione studentesca "La Terna Sinistrosa" ha organizzato un’assemblea in cui poter parlare con il Rettore di internazionalizzazione e linee strategiche di Ateneo. Sul sito web dell'associazione sono raccolti alcuni articoli con spunti di riflessione sul tema, mentre la bacheca dell’evento facebook, http://www.facebook.com/events/386712208035053, sarà uno spazio di confronto aperto a tutti.

    Per informazioni
    e-mail: info@ternasinistrorsa.it
    www.ternasinistrorsa.it/2012/lauree-magistrali-in-inglese-parliamone

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  2. Salve,

    siamo la redazione di Uniroma Tv, visti i contenuti del vostro blog, vi segnaliamo il servizio da noi realizzato circa la scelta del Politecnico di Milano di offrire i corsi di laurea specialistica esclusivamente in inglese.

    Al seguente link il nostro servizio:http://www.uniroma.tv/?id=21236


    Buona giornata! a presto

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