lunedì 28 maggio 2012

CHE FINE HA FATTO IL CINEMA SPLENDOR? (seconda parte)

Storia del cinema Splendor chiuso dal 2007. Leggete il prologo: www.lambrateonair.it/2012/05/che-fine-ha-fatto-il-cinema-splendor.html

I negozianti della zona (al di là di un'azzardata ipotesi riguardo infiltrazioni di stampo malavitoso) sono testimoni di numerosi indizi che portano a pensare che in questi anni ci sia stato più di un passaggio di proprietà e che diversi progetti siano stati elaborati per questo spazio: un supermercato, una sala giochi, un centro benessere, una palestra...

Solo per quest'ultima, però, ci sono prove concrete poiché dall'ingresso posteriore del cinema (quello che dà su via Donatello) si possono scorgere all'interno delle macchine per il sollevamento pesi, anch'esse apparentemente abbandonate al degrado. Pare che ogni tanto qualche ingegnere o funzionario sia passato per un sopralluogo e che uno dei nuovi proprietari si sia fermato al bar di fronte al cinema per un caffè, lasciando un biglietto da visita.

Sta di fatto che da più di 5 anni lo spazio è vuoto, abbandonato e preda della muffa. Sembra che i nuovi proprietari non abbiano mai avuto l'intenzione (e l'interesse) di mettersi seriamente a programmare vere ristrutturazioni, ma siano solo in atto dei processi di compravendita di un immobile per fini speculativi.

Come al solito comunque quelli che ci rimettono di più (o forse i soli a rimetterci) sono i cittadini, che prima avevano un cinema ed ora non ce l'hanno più, in un momento di generale penuria di spazi ricreativi e artistici, come emerge anche dal dibattito nato nelle ultime settimane attorno a Macao. Ci auguriamo che queste voci, vengano smentite da un'iniziativa che riporti in vita il cinema Splendor, magari con il progetto di uno spazio usufruibile dalla comunità. Ma forse chiediamo troppo...

di Bruno Grande (in collaborazione con Claudio Mascadri)

Potete trovare altre foto sulla nostra pagina facebook: www.facebook.com/media/set/...

domenica 27 maggio 2012

CHE FINE HA FATTO IL CINEMA SPLENDOR? (prima parte)

Il cinema Splendor nasce nel lontano 1956 in viale Gran Sasso 28; in principio esso era costituito da un'unica grande sala da 1500 posti. Fino a qualche anno fa questo era di fatto l'unico cinema del quartiere Lambrate – Città Studi.

Negli anni '90, però, l'attività comincia a dare segnali non confortanti per quanto riguarda gli incassi e così nel 1998 si decide di ampliare l'offerta cinematografica, per raggiungere un bacino di pubblico più vasto, ricomponendo la struttura interna del cinema con tre nuove sale: ALPHA, BETA e GAMMA.

Il proprietario del cinema Splendor in quegli anni è Luigi De Pedys, la cui società “Arco Film” gestisce ben 11 sale milanesi, fra le quali il cinema Apollo, che è l'unico ancora esistente oggi.

Secondo le voci che abbiamo raccolto nel quartiere, si intuiva già da molto tempo che da parte del gestore non ci fosse la ferrea intenzione di mantenere le sale nelle migliori condizioni e in costante rinnovamento e il comfort delle sale risultava sempre più scarso.

Una domenica pomeriggio del 2005, durante la carrellata di trailer cinematografici che anticipano la proiezione di un film per ragazzi, sullo schermo di una delle sale viene proposto lo spot del film “The exorcism of Emily Rose”, non proprio una pellicola adatta per tutta la famiglia”. Una signora che si trova in questa sala con la figlia piccola, denuncia il cinema.

Nell'autunno 2006 l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato infligge allo Splendor una multa di 58 mila euro. La sanzione è il colpo di grazia definitivo per un'attività già in declino e in un settore in generale difficoltà per la diffusione delle visioni in streaming su pc e ancor prima a causa del boom di videonoleggiatori.

Nel gennaio 2007 il cinema Splendor chiude definitivamente i battenti e da allora lo spazio è completamente abbandonato e quasi nulla si è mosso, tanto che, se si passa di lì, si può ancora scorgere qualche vecchia locandina appesa ai muri, le casse per i biglietti ricoperte di polvere e addirittura il listino dei prezzi...

di Bruno Grande in collaborazione con Claudio Masciadri


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venerdì 25 maggio 2012

BOTELLÓN!


Il Botellòn così come lo conosciamo ha origine negli anni ‘90 in Spagna. E’ un fenomeno che vede i giovani riunirsi in luoghi aperti e consumare insieme bevande o bibite, suonare, ballare e cantare con l’unico obiettivo di divertirsi senza la necessità di spendere soldi nei locali.
Tale fenomeno arriva a Milano il 30 giugno 2007. Lo stesso anno, a settembre viene, con successo, riproposto con questo annuncio:


Da www.myspace.com/macrobotellon

“MEGA BOTELLON MILANO 22-9-07-OPERAZIONE QUALITÀ DI VITA..: Piazza Leonardo dalle h 22 fino all'alba 
Giovani milanesi siamo tornati, dopo il successone del primo botellon autoconvocato della storia d'Italia rieccoci nuovamente.. 
Innanzitutto un grazie caloroso per l'adesione di tutti i presenti alla prima edizione del Macrobotellon di Piazza Leonardo tenutosi il 30 giugno. Un grazie ai giocolieri, ai percussionisti, ai danzatori, a chi ha pulito, a chi ha portato musica e allegria!!
Il 22 settembre Milano si riunisce ancora per salutare l'estate che se ne va e per chiedere più alternative sociali a favore e a diritto dei giovani milanesi! 
Troppi pochi spazi per riunirsi, troppo cari i locali e gli affitti, troppo poche le possibilità per chi guadagna 1000 euro al mese. 
Se uno studente volesse studiare la domenica? A Milano non esistono biblioteche o aule studio aperte di domenica! E nemmeno la sera (un consiglio per creare posti di lavoro)!! 
L'assessore alle politiche giovanili del Comune ha dichiarato che i ragazzi non hanno bisogno di trovarsi nelle piazze per divertirsi, ci chiediamo allora perché al primo Botellon c'erano più di 5.000 persone e le Colonne di San Lorenzo erano sempre così affollate: forse mancano degli spazi sociali per chiunque non voglia o non possa spendere 50 euro per uscire una sera. 
Il motore economico italiano, la città di Piazza Affari, dei gruppi bancari e delle multinazionali straniere, vuole andare a dormire presto la sera, sembra che qualcuno abbia l'interesse a tenerci a casa e vedere le pubblicità tra un programma e l'altro! Una città che corre, guarda in avanti, ma è in controtendenza rispetto alle principali città europee… solo da queste parti alle 2 di notte tutti i locali chiudono i battenti! 
Noi non ci stiamo ed è per questi motivi che il 22 settembre dobbiamo essere ancora più numerosi dell'altra volta!!! 
Gli ingredienti, come sempre sono gli stessi: 
-TANTA BELLA GENTE -MUSICA -GOLIARDIA -ALLEGRIA -UN BOTELLON -BICCHIERI -SACCHETTI -TANTA FANTASIA.. 
A PRESTO PER UNA MILANO PIÙ LIBERA E PIÙ CIVILE!!!”


Poi un susseguirsi di botellòn sempre più affollati. Migliaia di persone affluiscono in piazza Leonardo da Vinci, in Bicocca, al Parco Lambro, in piazza Duomo portando con sé la loro voglia sfrenata di divertirsi in ogni modo.
Tuttavia, più aumentano i giovani attratti da questa iniziativa, più aumentano il malcontento di alcuni residenti e la sporcizia delle piazze di Milano. E’ così che, nell’autunno del 2009, su suggerimento del vice sindaco De Corato, le forze dell’ordine iniziano ad essere presenti nelle piazze ostacolando, a volte in modi discutibili, lo svolgimento del botellòn fino a bloccarlo definitivamente.
Nel 2011 Milano si dipinge di arancione e l’attenzione del nuovo Sindaco per gli spazi e le attività rivolti ai giovani fa sì che le forze dell’ordine non intervengano più. I giovani tornano a riempire le piazze e, grati per le concessioni che sono state offerte loro, mostrano un’attenzione maggiore alla sporcizia nelle piazze.
Il fenomeno si sposta oggi al Parco Forlanini, che ospiterà, Sabato 26 Maggio, il tanto atteso botellòn. Dalle 18 i giovani, milanesi e non, sono invitati in piazza, con le loro bevande, la loro musica e la loro voglia di libertà. Attenzione però ad avere cura del luogo! Sulla pagina dell’evento si invitano i ragazzi a munirsi di sacchetti per l’immondizia!  http://www.facebook.com/events/209070819195825/
Noi di Lambrate On Air siamo curiosi di sapere cosa ne pensate voi. Avete mai partecipato ad un Botellòn? Come vi è sembrato? E’ giusto secondo voi che i giovani abbiamo queste possibilità?
Siamo ansiosi di leggere i vostri commenti!

R.Melocchi

giovedì 24 maggio 2012

ATTENZIONE AL LAMBRO


Dopo le 24 ore di pioggia ininterrotta di due giorni fa il fiume Lambro supera i livelli di emergenza. I servizi civili e le squadre di intervento idrico hanno provveduto ad arginare il fiume nei punti critici con 700 sacchi di sabbia. Il monitoraggio dei livelli idrici del fiume Lambro e del Seveso è continuo, ma una soluzione strutturale per la sicurezza civile sarà possibile solo quando Regione e Provincia sbloccheranno i progetti.
Il fiume Lambro dà il nome alla nostra zona, Lambrate. Nasce
dai monti del gruppo del San Primo nell'area di Piano Rancio e, dopo aver ricevuto l’acqua di diversi affluenti, attraversa Milano, toccando le zone di Cascina Gobba, Cimiano, Lambrate, Rubattino, Ortica e Ponte Lambro. Il Lambro è il fiume più grande di Milano ed è quello che scorre più a lungo a cielo aperto.
Mi sembra paradossale che il fiume Lambro, che etimologicamente significa limpido e puro, sia spesso soggetto a inquinamento, sporcizia e ora è anche protagonista di allagamenti e inondazioni. Mi sembra anche triste che dopo anni di problemi di questo tipo si ricorra a rimedi arcaici come sacchi di sabbia.

R.Melocchi

mercoledì 16 maggio 2012

LUNGA VITA A MACAO!

Ieri mattina è stato sgomberato il centro culturale MACAO che, dopo l'occupazione di una decina di giorni fa, aveva trovato casa all'interno della torre Galfa, un grattacielo di 33 piani (fra via Galvani e via Fara) in possesso del multiproprietario Ligresti.
Foto di Federica Solomon
Il centro era da subito diventato luogo di aggregazione e di lavoro per moltissimi artisti, architetti, designer (e non solo) provenienti da tutta la città. La volontà era quella di ridare vita a un palazzo abbandonato e a spazi potenzialmente usufruibili inutilizzati da circa 15 anni. Il sindaco Pisapia si era impegnato a trovare una soluzione, facendo da tramite fra occupanti e rappresentanti legali di Ligresti, che già da qualche giorno stimolavano le forze dell'ordine per un intervento.
Ieri il palazzo era di nuovo vuoto, spento e desolato, ma all'esterno centinaia di giovani e meno giovani davano vita ad un presidio attivo, fatto di assemblee pubbliche, dibattiti (su variegati temi), musica e danze.
"MACAO non è morto!" dichiarano i ragazzi in quella che è stata già rinominata "PIAZZA MACAO".
Noi di Lambrate On Air appoggiamo questo progetto e gli ideali che fan da motore: lotta alla precarietà e affermazione del valore sociale di arte e cultura.
Ci auguriamo vivamente che MACAO possa trovare al più presto nuovi canali di espressione (Pisapia ha proposto l'area ex-Ansaldo in via Tortona) e in ogni caso portiamo la testimonianza di quella che è stata ed è tuttora una grande esperienza di politica partecipativa e democrazia diretta.

http://www.macao.mi.it/


di Bruno Grande

lunedì 14 maggio 2012

IL COMUNE APPROVA IL RISANAMENTO DELLA GALLERIA M2 TRA PIOLA E LAMBRATE


L’11 maggio la giunta del Comune di Milano ha approvato lo stanziamento di 7 milioni di euro, che verranno utilizzati per il risanamento del tratto di galleria della linea M2 della metropolitana che collega Piola e Lambrate.

La linea verde della città meneghina fu realizzata nel 1969, ma all’epoca la tratta in questione non era stata impermeabilizzata perché, seppur vi fosse già presente nel sottosuolo una falda acquifera, questa si trovava a un livello decisamente inferiore rispetto a quello della metropolitana.
L’innalzamento però nell’ultimo decennio della falda medesima, ha spesso obbligato ad intervenire per tamponare le infiltrazioni, costringendo così la Metropolitana Milanese Spa a sottoporre all’approvazione del consiglio comunale il piano di risanamento. 

I lavori si svolgeranno quindi nei prossimi due anni e nelle ore notturne, per evitare disagi alla circolazione diurna dei mezzi pubblici.

C. M.

sabato 12 maggio 2012

RITORNA L’APPUNTAMENTO PIU’ ATTESO DELLA PRIMAVERA, LEGGESI “FESTA DI AGRARIA”


Come ormai da tradizione, anche per quest’anno accademico un venerdì di primavera è stato scelto per organizzare la storica festa di Agraria. La data in questione sarà il 18 di Maggio, l’orario dalle 12 in avanti e la sede ovviamente quella della facoltà, via Celoria 2. Per gli habitué questo evento provoca sicuramente allegri ricordi, ma per i neofiti di questa festa, che dire?  Quella che ormai si presenta a buon diritto come “Festa di Primavera” della città (anche se lo scorso anno, causa maltempo, si svolse in pieno Giugno), è una grandissima aggregazione di bancarelle enogastronomiche e di associazioni culturali e di volontariato, condite da musica dal vivo e vino rosso del territorio a fiumi, il tutto ovviamente posizionato nei verdi cortili della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano. Gli organizzatori sono i ragazzi della lista studentesca “Le cellule compagne”, e per tenervi aggiornati sugli sviluppi dell’evento troverete maggiori informazioni al link http://www.facebook.com/events/398037630224012/.

C. M. 

venerdì 11 maggio 2012

IL POLITECNICO PARLA INGLESE (seconda parte)

Circa tre mesi fa vi avevamo parlato di “un'autentica rivoluzione” che nel giro di pochi anni, secondo quanto dichiarato dai dirigenti, avrebbe trasformato il sistema di lauree magistrali al Politecnico di Milano. Ricordate? In sostanza era previsto che tutti i corsi e gli esami delle lauree post-triennali a partire dal 2014 si svolgessero in inglese. (potete leggere qui il post)

Già allora le reazioni di studenti ed addetti ai lavori erano state prevalentemente di sconcerto e disorientamento. Oggi il dibattito è ancora incandescente e poche settimane fa si è manifestata una veemente presa di posizione da parte di un congruo numero di professori, che hanno inviato al rettore Giovanni Azzone un testo dal titolo “Appello a difesa della libertà di insegnamento”. I 234 firmatari (tutti docenti e ricercatori) dichiarano di non poter accettare un provvedimento che, a parer loro, mette in discussione «la libertà di scelta e il pluralismo dell’offerta formativa» causa l'inserimento di un «criterio di discriminazione su base linguistica con effetti sicuri sulle carriere del personale docente e su quelle degli studenti».

La decisione del rettore, viene sottolineato, sarebbe inoltre in contraddizione con l’articolo 271 del “regio decreto del 1933” (tuttora in vigore) che recita: «la lingua italiana è lingua ufficiale dell’insegnamento e degli esami in tutti gli stabilimenti universitari». A parte questo anacronistico riferimento, per cui bisogna a mio parere rendersi conto che i tempi sono cambiati e occorre rinnovarsi ed aprirsi sempre più all'Europa e al mondo, ritengo che molte delle perplessità emerse siano motivate. Soprattutto per quanto riguarda le tempistiche del progetto, che dovrebbe partire nel 2014. In un'altra lettera firmata da Pier Carlo Palermo, preside della Scuola di architettura, e da Ilaria Valente, presidente del corso di laurea magistrale in Architettura, si parla infatti di un «orizzonte di tempo che rischia di diventare incompatibile con i requisiti necessari di qualità ed efficacia».

Il progetto è evidentemente ambizioso e a lungo termine, forse sarebbe auspicabile e necessaria una prima fase di sperimentazione, che non coinvolga l'intera offerta accademica e lasci il tempo a studenti e professori di abituarsi e prepararsi al "grande salto". Ci auguriamo comunque che tutto ciò si realizzi con la più ampia adesione possibile.


di Bruno Grande

mercoledì 9 maggio 2012

CLUB PRIVATO SOTTO SEQUESTRO


Nella giornata di ieri, i Carabinieri hanno sottoposto a sequestro preventivo il Desirè Club Privè di via Valvassori Peroni. A molti questo nome non dirà nulla, ma a diversi Lambratesi potrebbe invece suonare conosciuto. Infatti tutti coloro che hanno frequentato le scuole dei dintorni, il centro sportivo Crespi o per lo meno la biblioteca, si saranno chiesti almeno una volta che sorta di attività venissero svolte nel ben nascosto locale dal nome di origini francesi.
Se infatti ufficialmente il Desirè si propone come club privato, dove “i soci possono trovare l’ambiente adatto per fare nuove conoscenze e passare ore fantastiche di giorno e di notte” (dal sito ufficiale del club nda), la clientela che ogni tanto varca la soglia del locale, provoca ben più di qualche sospetto sul tipo di divertimenti che abitualmente si svolgono nel club.
Evitiamo comunque per ora di giudicare con le nostre supposizioni, per lo meno fino a quando non verranno rese note le motivazioni che hanno portato il tribunale di Milano a porre l’esercizio sotto sequestro. Motivazioni sulle quali cercheremo di tenervi informati, ovviamente per puro dovere di cronaca.

C.M.

domenica 6 maggio 2012

ALLAGATA BIBLIOTECA VALVASSORI PERONI

Sabato 5 maggio. Sono appena passate le 18 quando nella biblioteca di Valvassori Peroni echeggia la voce dell’altoparlante: “Attenzione! Vi preghiamo di lasciare la biblioteca a causa di allagamenti”. Cascate d’acqua piovana scendono dal soffitto e si tuffano in catini ormai saturi. I ragazzi, tra risate e commenti, escono sconcertati da una biblioteca che ancora una volta dimostra di avere una struttura a dir poco inadeguata. Bagni otturati, lavori in corso, sale lettura chiuse, allagamenti sono ormai all’ordine del giorno. Peccato che una delle più ampie e moderne biblioteche di Milano, con enormi potenzialità, abbia una struttura così instabile.
R.Melocchi
video


Video di Alberto Antonietti