giovedì 22 marzo 2012

SPAZIO BLACKAUT: IL COMUNE CHE FA? (seconda parte)

Facciamo un po’ il riassunto della situazione. Nel maggio 2011 alcuni ragazzi dei collettivi studenteschi della zona hanno occupato dei casolari abbandonati di proprietà comunale. A settembre però si è venuto a sapere che “delle persone”, non riconducibili a gruppi organizzati, hanno preso possesso delle strutture e vi si sono insediati in modo permanente.
Il problema è che questi “squatter”, così vengono chiamati nel gergo giornalistico gli occupanti abusivi, organizzano feste e rave a base di alcol e musica techno sparata a tutto volume, creando disagi ai residenti dei condomini limitrofi, i quali si sono ribellati a questa situazione di degrado
e anarchia dando vita ad una raccolta di firme per lo sgombero dell’area. Il consigliere di zona 3 del Pdl G. Boari si è messo a capo della rivendicazione e, nell’ottobre 2011, ha ottenuto che fosse inserita nell’ordine del giorno della seduta del consiglio una mozione per lo sgombero. Tuttavia la discussione della questione è stata rinviata a, probabilmente, momenti più opportuni. Sta di fatto che la situazione oggi è quella di sei mesi fa. Il problema non è però solo legato a musica alta e schiamazzi notturni: gli edifici in questione non sono in sicurezza e nel tetto è stata riscontrata (fin dai tempi dei primi occupanti) la presenza di amianto. Inoltre per la zona in questione è previsto un progetto di riqualificazione che prevede l’ampiamento dell’istituto alberghiero Vespucci, adiacente allo Spazio Occupato. La polizia locale, che riceve decine di segnalazioni ogni fine settimana, afferma di non poter intervenire direttamente.

Siamo alle solite insomma: tra temporeggiamenti politici e cavilli burocratici si lasciano irrisolte questioni spinose che si trascinano per mesi, logorando i rapporti sociali e annichilendo sempre più il dialogo cittadini-istituzioni, che dovrebbe essere al centro di una democrazia efficiente e di una città aperta e dinamica.

Chiunque volesse aggiungere qualcosa a riguardo è invitato a postare un commento all’articolo, così da approfondire la questione e chiarire i fatti. Teniamo a ribadire che non è nostra intenzione dare giudizi politici o di etica civile, il nostro scopo è solo quella di creare una costruttiva rete informativa e di condivisione di “pezzi di vita” del quartiere.

di Bruno Grande
FONTI:

9 commenti:

  1. trovo quanto scritto giusto e coerente con quanto effettivamente sia succeso / stia succedendo.

    io onestamente sono stato ad almeno 4 o 5 serate organizzate li e non ho mai visto episodi di violenza o devastazione alle cose a parte un fisiologico sporco per terra quando tante persone si ritrovano in un posto.

    credo tuttavia che a questo articolo (come a quelli del giornale) manchi una riflessione sul perchè ogni sabato molte persone (a volte sicuramente più di 500) vanno in Via Valvassori Peroni da vari parti della lombardia e del nord d'Italia per divertirsi.

    le modalità del divertimento possono essere messe in discussione e criticate. occorre tuttavia (a mio parere) riflettere se sei necessario destinare un area ora inutilizzata ad ampliare una scuola professionale in calo di iscritti o magari trasformare un area di divertimento "non autorizzata" in un area di divertimento legale e aperta a tutti con regole e restrizioni ben precise.


    mi piacerebbe inoltre capire in quali case/condominii si sente la musica perchè a meno di non mettersi davanti all'ingresso è francamente difficile essere disturbati dal rumore.

    Francesco

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  2. Bruno (redazione LambrateOnAir)22 marzo 2012 17:04

    Sì effettivamente ci siamo limitati a narrare solo un po' di "cronache" relative allo Spazio e in ogni caso x ora la scelta della "redazione" è quella di fare articoli brevi (infatti è la prima volta che utilizziamo questo format in due parti). Detto questo, ti ringrazio x il commento perchè è proprio qualcosa del genere che mi auguravo venisse fuori da qualche lettore, cioè come sono le serate. Io personalmente non ci sono mai stato e anche x questo non ne ho parlato. Ho riportato invece, parafrasate, parte delle lamentele che emergono dai condomini delle vie vicine allo Spazio (via Tajani e Vanzetti ad esempio) limitandomi a citare "sporcizia e comportamenti incivili", non so se hai letto l'articolo della repubblica a riguardo, dove si va in più "scabrosi" dettagli. http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/03/09/news/squatter-31210197/
    Non so quanto lo Spazio dia seriamente fastidio e quanto invece sia pregiudizio ideologico (mi è venuto il dubbio anche a me). Per quanto riguarda la riqualificazione della zona posso tranquillamente concordare con te (anche a me lascia perplesso il progetto di ampliamento del Vespucci) sta di fatto che però qualcosa in fretta dev'essere fatto perchè l'amianto sul tetto è pericolosissimo (anche se esposti alle polveri x poche ore).

    Ti ringrazio ancora x il commento e ti invito a continuare a scriverci e a seguire il blog.

    PS: mi vergogno mica poco, ma sono stato costretto a citare IlGiornale come "fonte", è uno dei pochi quotidiani che ne ha parlato con una certa continuità.

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  3. Premessa: Non amo frequentare locali, discoteche ne tanto meno centri sociali (o luoghi simili).
    Il progetto originario è tutto sommato condivisibile. riqualificare uno spazio inutilizzato, in una città dove lo spazio è un problema da anni, è una cosa "buona". la riqualificazione tramite "occupazione" (e come ho detto a Claudio, ringrazio infinitamente per la presenza delle "C" e non delle "K"..) un pò meno.
    A parte il motivo prettamente legale, occupare un edificio o suolo senza un controllo superiore porta inevitabilmente a dei problemi. Il primo è quello che venga utilizzato per altro, come poi è successo. Lo so, ho letto, il collettivo è estraneo a questo passaggio di consegne. Ma è anche altamente possibile che qualche membro del collettivo abbia fatto passaparola e colto l’occasione per organizzare feste o serate. Poco male intendiamoci, ma cosi facendo ci si espone a ripercussioni inevitabili.
    Il secondo riguarda ovviamente il decoro e il cosi detto ordine pubblico. Sicuramente il pregiudizio completa il quadro (Ammetto per primo di non provare simpatia e di avvertire un certo prurito quando vedo luoghi che vengono definiti “okkupati”).
    Per Francesco, è facile rispondere alla domanda sul perché ogni sabato sera quel posto sia pieno. Basta considerare le motivazioni Economico-sociali di un posto del genere (niente sorveglianza, niente consumazione obbligatoria, ognuno è libero di essere quello che è, etc..).
    Credo che un progetto di riqualificazione presentato direttamente dal collettivo, secondo le idee espresse nel volantino di quasi un anno fa, potrebbe essere un buon punto di partenza. Come giustamente scritto nell’articolo, l’amianto è un problema serissimo e va affrontato il prima possibile. Vado oltre, un impegno diretto del collettivo è necessario anche per una questione di “immagine”. Ad un osservatore esterno la cronostoria di quel che è successo fa pensare che 10-15 ragazzotti fancazzisti abbiamo voluto impossessarsi di un luogo dove bere, fumare, ascoltare musica e drogarsi! ……”perché in tuc druga, tel disi mi!”…. Magari invece ne può saltar fuori un bel progettino, un posto “attraversato da chiunque sia interessato a questo progetto, dallo studente universitario alla mamma col bambino, attraverso: concerti, laboratori artistici, cineforum, pomeriggi di rilassamento nel prato, tornei sportivi, aule studio, ecc.”

    Emanuele

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    1. Sicuramente "occupare" uno spazio (soprattutto quand'è pubblico) significa anche prendersi una grande responsabilità. Un impegno che credo gli occupanti del maggio 2011 volevano prendersi, visto che nel volantino si manifestava l'intenzione di organizzare una "giornata aperta al quartiere dove incontrarsi, conoscersi e discutere" e si parlava anche del problema amianto. Non credo (e ho avuto qualche testimonianza a proposito) che tra i vecchi e i nuovi occupanti corra buon sangue, anzi, pare che in settembre ci sia stato un vero e proprio "scontro" di vedute (non so che specie di scontro). Riguardo all'opinione di Francesco sulla qualità delle serate invece forse bisognerebbe entrare più nel dettaglio (e quindi parteciparvi) x giudicare obiettivamente (anche se forse non potrei apprezzare il genere di serata e di musica). Come dice Francesco effettivamente accorrono a queste serate centinaia di ragazzi e ragazze (anche da fuori Milano!!) ...e spero abbiano motivi più nobili rispetto a disturbare la quiete degli abitanti di via Tajani.

      grazie x il commento!

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  4. Ciao a tutti.

    sicuramente per capire appieno le motivazione e le ragioni del perchè centinaia di perosne di tutte le età (alcune prendono 3/4 treni perchè nn hanno ancora l'età per guidare) arrivano in via Valvassori Peroni da fuori occorre fare parte del movimento "ravers" (nn so nemmeno se sia questo il termine giusto) italiano. io ne ho fatto parte in maniera mooooolto marginale e sempre tirato dentro da amici che frequentavano rave in maniera più assidua quindi non so bene pronunciarmi. però credo sia un dato di fatto che a Milano i locali chiudono tutti alle 4 (o giu di li) e molti ragazzi invece vorrebbero e vogliono continuare a divertirsi anche dopo quell'ora...in questo contesto entra in gioco un posto come Valvassori Peroni lontano da case e da luoghi abitati ma vicino alla ferrovia e facilmente raggiungibile in macchina o con la metro.

    sono sicuro che molte persone non apprezzano e non capiscano il modo di di divertirsi di questi ragazzi ... c'è chi per divertirsi ha bisogno di un locale pettinato dove solo per entrare ti chiedono 25 euro con cubiste cocktail con l'ombrellino e chi ha bisogno di molto meno (pace all'anima sua !!!). ma non vedo perchè le due realtà nn possano esistere nella stessa metropoli

    ripeto, io non ho mai visto (ho letto l'articolo con il signore che diceva di gente che scopava sul suo pianerottolo e mi sono chiesto come mai non avessi mai neppure portato via il numero di una ragazza!!!) persone che danneggiavano cose o infastidivano persone ... a parte ragazzi e ragazze che chiaramente assumevano quantità di droghe chimica che avrebbero potuto al massimo danneggiare la loro capacità di fare 2 + 2 :-). ma questo non vuol dire che episodi di violenza o devastazione non siano mai avvenuti.

    una cosa però l'ho vista bene. almeno tre pattuglie dei carabinieri che arrivano li davanti vedono chiaramente tutto fanno inversione e se ne tornano indietro!!! (questo forse i residenti di via tajani non lo vedono)

    conosco personalemente almeno due persone che hanno occupato il posto a maggio e sono sicuro che non volevano finisse cosi la cosa...o quanto meno non in maniera permanente (anche loro sono persone a cui piace divertirsi!!!)

    personalmente sarei per ripensare ad un progetto più comunitario e meno legato solo alle feste sfrenate che possa coinvolgere sia il quartiere che i festaioli che vengono da fuori.

    saluti

    Francesco

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  5. Quoto Francesco
    "personalmente sarei per ripensare ad un progetto più comunitario e meno legato solo alle feste sfrenate che possa coinvolgere sia il quartiere che i festaioli che vengono da fuori."

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  6. un approfondimento:
    http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/03/26/news/gli_squatter_promettono_la_pace_basta_feste_ma_non_cacciateci-32200625/

    bello anche il servizio fotografico...

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  7. ciao sono un ex occupante del black aut, noi ovviamente non volevamo finisse cosi, ma la nostra impreparazione ha portato a questo, come detto, non c'è scritto il nome, tra noi e loro non corre buon sangue anche perche abbiamo provato a riprenderci lo spazio ma con scarso risultato.. sono contenta comunuqe che almeno a voi non disturbi più di tanto, solo che non trovo ammissibile quello che mi è stato raccontato, cioè che abbiano provato a spacciare davanti alla cairoli. comunque visto che zona 3 non si muove per fare nulla e loro si stanno aprendo al dialogo posso provare a chiedere di tenere il posto aperto per confronti di cercare di aprirsi al quartiere, percvhe a quanto pare non tutti sono contrari alla loro presenza. io di mio ho partecipato ad una sola loro festa per 2 motivi la musica mi fa schifo e l'ambiente non mi piaceva perche c'erano molte persone che stavano veramente male, adesso non so com'è ma mi fido di voi, quindi se Valvassori 10 non vi disturba e anzi vorreste farci qualcosa posso provare a chiedermi, ditemi voi..
    un saluto e grazie per l'attenzione

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    1. Sembra che le cose siano un po' cambiate rispetto a un paio di mesi fa (non so se hai seguito gli aggiornamenti che abbiamo segnalato). In ogni caso x il momento noi ci auguriamo soltanto che l'area venga messa in sicurezza e sia bonificata dall'amianto. (E magari che venga trovata una sistemazione x i ragazzi che ora ci vivono.)

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