venerdì 30 marzo 2012

ROGHI SULLA FERROVIA

Sono stimati oltre la soglia del milione di euro i danni causati dai roghi che, nella notte tra domenica e lunedì scorsi, hanno gravemente danneggiato due centraline elettriche sul tratto ferroviario Lambrate – Rogoredo. Dietro, secondo gli investigatori, c'è l'impronta anarco-insurrezionalista. Sul luogo sono state rinvenute alcune bottiglie incendiarie e due scritte sulle pareti delle cabine: “NO TAV” (ma il movimento valsusino ha perentoriamente negato ogni
coinvolgimento) e “Sole e Baleno vivono” (i soprannomi di due anarchici arrestati nel 1998 e trovati impiccati nei rispettivi luoghi di detenzione). Parecchi i disagi per i pendolari, lunedì mattina, con diversi rallentamenti e un treno cancellato. L'assessore alla mobilità ragionale Cattaneo ha dichiarato: “Veri atti criminali con cui si colpisce non l'alta velocità, ma chi prende il
treno per lavorare e andare a scuola”. Commento impeccabile, a mio parere, ed episodio che deve far riflettere sui movimenti di protesta in generale, forse troppo spesso colpevoli di atti che fanno il solletico alle istituzioni, ma che gravano invece ripetutamente sui cittadini, su quella massa silenziosa (ma non per questo ignava) che ne paga le conseguenze (vedi il milione di euro di soldi PUBBLICI che serviranno per le riparazioni).
Certo l'altra faccia della medaglia è il mondo dell'informazione, reo di aprire solo raramente dibattiti costruttivi su questioni importanti, per poi alzare polveroni e coprire pagine di cronaca con questi episodi effimeri (da un punto di vista mediatico) che presto finiscono nel dimenticatoio.

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