domenica 18 marzo 2012

CHE COS'E' LO SPAZIO BLACKAUT? (prima parte)

Un volantino, comparso per le strade del nostro quartiere nei primi giorni del giugno 2011, esordiva così:
“Siamo i ragazzi/e dei collettivi studenteschi dei licei di Milano che il 5 maggio hanno rotto le catene che chiudevano l'ex orto botanico in via Valvassori Peroni 10, lasciato nel più totale abbandono dalle giunte comunali di centrodestra. Abbiamo soprannominato il posto Spazio Occupato BlackAut"
Continuando a leggere, si ha modo di apprezzare (o non apprezzare) una sorta di progetto di valore politico-sociale, in buona parte, credo, condivisibile (o comunque non riprovevole):
“La scelta di riabilitare questo spazio nasce dalla necessità di avere centri di aggregazione fuori dalle logiche del mercato […] Vogliamo che questo luogo sia attraversato da chiunque sia interessato a questo progetto, dallo studente universitario alla mamma col bambino, attraverso: concerti, laboratori artistici, cineforum, pomeriggi di rilassamento nel prato, tornei sportivi, aule studio, ecc.”

Il fatto è questo: nel maggio 2011 uno spazio “pubblico”, o forse è meglio dire di “proprietà” del comune di Milano, comprendente tre casolari una volta legati all'orto botanico di via Golgi, viene occupato (in modo consapevolmente abusivo) da un gruppo di ragazzi e studenti della zona.
Qualche giorno fa è uscito sulla Repubblica un articolo riportante le lamentele dei residenti delle palazzine limitrofe, che denunciavano lo stato di degrado e di sporcizia degli edifici occupati (per la verità già in origine piuttosto fatiscenti e soprattutto pericolosi causa la presenza di amianto) e i comportamenti incivili, o comunque non rientranti nella categoria di “ordine pubblico”, da parte degli occupanti, definiti nell'articolo “anarchici e squatter”.
Pochi giorni dopo il “Collettivo BlackAut”, cioè i primi occupanti di maggio, sulla propria pagina di facebook, ha smentito la propria partecipazione a tutti gli eventi ed attività che si svolgono all'interno dello Spazio Occupato. Ma allora oggi chi sta occupando questo spazio?

Pare che l'area sia stata letteralmente “scippata” da qualcun altro come afferma il “Collettivo BlackAut” in un comunicato che risale a settembre 2011:
“Da qualche tempo delle persone si sono inserite in modo abitativo nello spazio, inizialmente in modo temporaneo, successivamente in permanenza stabile”.
Nel comunicato si manifestava l'intenzione di riprendere possesso degli edifici e continuare le attività ed iniziative previste in origine. Nonostante questo auspicio, evidentemente dev'esserci stato qualche intoppo...

TO BE CONTINUED...


di Bruno Grande

3 commenti:

  1. Al momento il posto è abitato da tossici che usano i locali a loro piacimento, se girate la domenica mattina li potete vedere con i loro cani a fissare il vuoto... solidarietà per i residenti delle aree circostanti. Un altro problema che si aggiunge ai problemi della zona, ma il Comune per ora tace...meglio un magazzino disabitato (colpa della giunta del centrodestra) che abitato da eroinomani e co. (colpa di Pisapia?)

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    1. Dire che si sono trasformati in eroinomani in dieci mesi,ossia la durata dell'attuale giunta, mi sembra un po' eccessivo, lo erano anche prima quando c'era la giunta Moratti e anche lì non è stato fatto nulla, quindi evitiamo la politica da "bar sport"....

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  2. Il Comune sta prendendo tempo. Comunque potrai leggere ulteriori approfondimenti nella seconda parte dell'articolo, che uscirà nei prossimi giorni.

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