venerdì 9 marzo 2012

C’ERA UNA VOLTA IL TERRORISMO

Era il 19 ottobre del 1981 quando i due agenti della polizia di stato, Carlo Buonantuono e Vincenzo Tumminello, si accorsero di un auto sospetta in via Vallazze. Al tentativo degli agenti di bloccare la vettura, però, gli occupanti di quest’ultima reagirono aprendo il fuoco. A bordo dell’auto c’erano dei terroristi della formazione di estrema destra dei Nuclei Armati Rivoluzionari. Buonantuono e Tumminello morirono nella sparatoria, mentre un terzo poliziotto, Angelo Velati, fu solamente ferito. Due anni più tardi i Carabinieri di Milano arrestarono gli assassini. Dal quel giorno, proprio davanti al luogo della sparatoria, sono affisse una targa commemorativa e una corona di fiori.

L’anno scorso, dopo 30 anni dall’omicidio dei due agenti, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha sostenuto che il modo migliore per "ricordare i disastri del passato e le loro vittime e contemporaneamente dare un segnale forte alla città, e soprattutto a chi ancora pensa di risolvere i problemi che ci sono con la violenza" fosse dedicare a Buonantuono e Tumminello il giardino di piazza Gobetti. E così è stato! Sempre il sindaco, all’inaugurazione del giardino, ha ringraziato tutte le forze dell’ordine, "persone che, come Carlo e Vincenzo, oggi si adoperano per la sicurezza dei cittadini anche in un momento di grande difficolta', con sforzo e impegno quotidiani, ma molto spesso con troppe poche risorse". A mio avviso è sempre importante ricordarsi di quegli anni “neri”, in cui estremisti (di entrambe le parti politiche) e terroristi seminavano paura per le strade di Milano. Paura che ha raggiunto, in più puntate, anche la nostra zona. Parlare di questi episodi non è solo un omaggio o un ricordo delle vittime, ma è anche un modo per condannare la violenza, l’anti-costituzionalità e la brutalità immorale che troppo spesso si è mascherata dietro a “ideologie politiche”.


R.Melocchi

Nessun commento:

Posta un commento