lunedì 20 febbraio 2012

IL POLITECNICO PARLA INGLESE

Un’autentica rivoluzione quella che, a partire dal 2014, avverrà al Politecnico di Milano. Per gli studenti di architettura, ingegneria e design tutti i corsi delle lauree magistrali (specialistiche) e dei dottorati si terranno completamente in lingua inglese. E’ vero, già oggi, praticamente la metà dei corsi post-triennale si svolge in lingua straniera, ma coprire con questo progetto tutto il sistema di discipline, metterà con le spalle al muro chi ancora fatica a masticare l’idioma anglosassone. La decisione, presa dal rettore Giovanni Azzone, nasce dall’ambizione di fare del Politecnico un punto di riferimento su scala internazionale nell’ambito universitario e preparare
adeguatamente gli studenti alle nuove esigenze che propone il mercato del lavoro, dove la conoscenza dell’inglese è ormai d’obbligo. Non indifferente l’investimento finanziario previsto: si parla di 3,2 milioni di euro.
Che ci piaccia o no, questo progetto è frutto di una tendenza ormai diffusa nelle università (e non solo) di aprire i propri spazi e l’intero sistema scolastico a operatori e fruitori provenienti da tutto il mondo e il fatto che l’inglese sia promosso a prima lingua credo sia il presupposto essenziale.
Corriamo sempre più e sempre più in fretta verso un mondo in cui le distanze si accorciano, fra culture, lingue e contatti umani, anche i più renitenti temo si dovranno adattare, cercando di capire i vantaggi e lo sviluppo generale che può derivare da questa situazione storica. Personalmente mi lascia perplesso il fatto che l'iniziativa possa ricoprire tutto il sistema di studio (corsi, testi ed esami) e rappresentare l'unica offerta (linguistica) disponibile agli studenti. Ma come ogni rivoluzione forse è normale che all'inizio sia faticosamente digeribile.

2 commenti:

  1. Decisione assolutamente giusta, seppur innovativa (ma solo perchè siamo in Italia). Una volta giunti ad una laurea specialistica, soprattutto in discipline tecniche quali sono quelle offerte dal politecnico, è imprescindibile una conoscenza più che buona della lingua inglese. Già adesso, almeno per le lauree magistrali in ingegneria, la bibliografia è spesso in inglese perchè ormai nessun ricercatore italiano scrive articoli o libri in italiano (giustamente!). Ed anche le slides che vengono utilizzate in alcuni corsi sono interamente in inglese, ciò per aiutare anche i numerosi studenti internazionali che vengono al Polimi per uno o due semestri. Tutti i professori sono disponibili a fare esami in lingua inglese, cosa che non so se avviene anche in altre università... direi che questa è l'ennesima iniziativa innovativa del Politecnico di Milano, che ancora una volta si conferma ateneo d'eccellenza e pienamente inserito in un contesto internazionale che può solo contribuire ad uno sviluppo e scambio di risorse ed idee.

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    1. Com'è? ti hanno assunto alle Pubbliche Relazioni al Poli? ;) dì la verità! grazie x il contributo..

      Bruno

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